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Qatargate, confermati gli arresti di Kaili, Panzeri, Giorgi e Figà-Talamanca. Doha: "Respingiamo accuse"

Marc Tarabella 
L'abitazione del socialista Marc Tarabella perquisita alla presenza della presidente dell'europarlamento Roberta Metsola nell'ambito dell'inchiesta sulle sospette tangenti
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Continuano le indagini in Belgio nell'ambito dell'inchiesta sui fondi dal Qatar per corrompere alcuni eurodeputati. La procura federale informa che quattro delle persone fermate sono state poste sotto mandato d'arresto dal giudice d'istruzione brussellese che dirige le indagini.

La convalida degli arresti

Tra queste ci sono l'ex eurodeputato socialista Pier Antonio Panzeri, il suo ex assistente Francesco Giorgi, la vice presidente greca del Parlamento europeo Eva Kaili e il responsabile della ong Niccolò Figà-Talamanca. "Sono accusate di appartenenza ad una organizzazione criminale, riciclaggio di denaro e corruzione. Due persone sono state liberate dal giudice", così in una nota la procura federale belga. Rilasciati il padre di Eva Kaili e il capo dei sindacati internazionali Luca Visentini.

Continuano le indagini in Belgio nell'ambito dell'inchiesta sui fondi dal Qatar per corrompere alcuni eurodeputati. La procura federale informa che quattro delle persone fermate sono state poste sotto mandato d'arresto dal giudice d'istruzione brussellese che dirige le indagini.

La convalida degli arresti

Tra queste ci sono l'ex eurodeputato socialista Pier Antonio Panzeri, il suo ex assistente Francesco Giorgi, la vice presidente greca del Parlamento europeo Eva Kaili e il responsabile della ong Niccolò Figà-Talamanca. "Sono accusate di appartenenza ad una organizzazione criminale, riciclaggio di denaro e corruzione. Due persone sono state liberate dal giudice", così in una nota la procura federale belga. Rilasciati il padre di Eva Kaili e il capo dei sindacati internazionali Luca Visentini.

La perquisizione a casa di Tarabella

Intanto un altro eurodeputato socialista è finito nel mirino della magistratura. Come si apprende dai giornali belgi Le Soir e Knack, che per primi hanno raccontato l'inchiesta, nella serata del 10 dicembre è stata perquisita l'abitazione di Bruxelles dell'eurodeputato socialista belga di origini italiane, Marc Tarabella, che non è in stato di fermo.

Presente alla perquisizione la presidente del Parlamento, Roberta Metsola, come conferma il portavoce Juri Laas. "La costituzione belga (articolo 59) richiede la presenza del presidente del Parlamento in caso di una perquisizione domiciliare di un deputato eletto in Belgio", ha spiegato per poi condannare la corruzione e affermare la piena collaborazione con la giustizia.

La reazione di Doha

Intanto in una nota inviata a Politico.eu arriva anche una prima reazione di Doha allo scandalo Qatargate. "Respingiamo categoricamente ogni tentativo di associarlo ad accuse di cattiva condotta", scrive un funzionario del Qatar.

Il commento di Gentiloni

Se si dimostrerà vero" il caso di corruzione al Parlamento Europeo "allora è una cosa gravissima". A scandirlo è stato il Commissario europeo all'Economia, Paolo Gentiloni, intervenendo a in Mezz'Ora in Più su Rai 3. Conversando con Lucia Annunziata, Gentiloni ha sottolineato che "se quello che emerge dai media fosse confermato si tratterebbe in sostanza di esponente del Parlamento Europeo che avrebbe ricevuto soldi per chiudere un occhio sulle condizioni di lavoro in Qatar" e tutto ciò "sarebbe una vicenda vergognosa".