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Qatargate, Metsola parla all'Europarlamento: "Sono furiosa. Non ci sarà nessuna impunità"

Qatargate, Metsola parla all'Europarlamento: "Sono furiosa. Non ci sarà nessuna impunità"
(afp)
La Presidente dell'europarlamento ha parlato oggi dello scandalo che ha investito Bruxelles. Intanto alla vice presidente Eva Kaili, in arresto con il compagno, è stato revocato ogni incarico istituzionale
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"Provo furia, rabbia e dolore". Sono queste le parole con cui la Presidente del Parlamento Europeo Roberta Metsola ha aperto la sessione plenaria dell'Europarlamento facendo riferimento allo scandalo Qatargate.

Durante il proprio discorso la Presidente Metsola ha spiegato con chiarezza che tutte le istituzioni di Bruxelles collaboreranno con la magistratura e la polizia del Belgio per far luce su quello che il quotidiano belga Le Soir ha definito come "il più grave scandalo dell'Europarlamento". La procedura per la decadenza della vicepresidente coinvolta, Eva Kaili, è già stata avviata e la relazione sulla liberalizzazione dei visti con Qatar e Kuwait è stata rinviata alla commissione. "Non ci sarà impunità", ha ribadito la Metsola affermando che un'indagine interna verrà presto avviata con lo scopo di capire dove si sono verificate le falle e per rendere ancor più "impermeabile" il sistema di controllo parlamentare. Chiarezza e trasparenza le parole d'ordine per far si che uno scandalo di tale portata non si verifichi mai più: "Non ci sarà da nascondere la polvere sotto il tappeto".

Il caso è scoppiato quando il padre della vicepresidente Kaili, eurodeputata socialista greca, è stato fermato dalle autorità con una borsa contenente 600mila euro in banconote da 50 e 20 euro. Le perquisizioni a casa della Kaili e del compagno coinvolto, Francesco Giorgio, avevano portato al ritrovamento di altri 150mila euro e regali di vario valore. Gli inquirenti, con l'arresto della coppia e dell'ex eurodeputato Pd Antonio Panzeri, hanno scoperto una rete criminale volta a condizionare il voto del Parlamento europeo in favore degli Stati commissionari.

La Metsola ha concluso la Plenaria dicendosi "profondamente delusa" e ricordando "ai soggetti maligni che pensano di potersi comprare il futuro" che troveranno il Parlamento europeo fermamente sulla loro strada: "Se lavoriamo insieme possiamo uscirne più forti".