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Ucraina, dalla conferenza di Parigi un miliardo di euro per aiutare Kiev a superare l'inverno

Il vertice, fortemente voluto dal presidente francese, ha coinvolto 47 paesi. Parte dei fondi saranno destinati al settore energetico, ai trasporti, alla salute e all'alimentazione 
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PARIGI - La conferenza internazionale per la “resilienza e la ricostruzione dell'Ucraina” fortemente voluta da Emmanuel Macron porta in dono un miliardo di euro di nuovi aiuti. L'obiettivo del vertice organizzato dalla Francia era aiutare gli ucraini a passare l'inverno nella morsa di una guerra si avvicina al primo anniversario. Macron aveva promesso a Volodymyr Zelensky di attivarsi qualche settimana fa ed è riuscito a convogliare quarantasette paesi alla conferenza di Parigi. Un modo, secondo la visione del capo di Stato, di mostrare che il fronte internazionale è unito, al di là dei soli paesi occidentali, sebbene la grande assente dal vertice sia stata la Cina. 

Del miliardo di euro raccolti, 415 milioni saranno destinati al settore energetico, su cui ha insistito Zelensky nel suo intervento trasmesso da Kiev. "Faremo di tutto per contrastare i blackout e il terrore energetico" ha promesso il presidente ucraino, s…

PARIGI - La conferenza internazionale per la “resilienza e la ricostruzione dell'Ucraina” fortemente voluta da Emmanuel Macron porta in dono un miliardo di euro di nuovi aiuti. L'obiettivo del vertice organizzato dalla Francia era aiutare gli ucraini a passare l'inverno nella morsa di una guerra si avvicina al primo anniversario. Macron aveva promesso a Volodymyr Zelensky di attivarsi qualche settimana fa ed è riuscito a convogliare quarantasette paesi alla conferenza di Parigi. Un modo, secondo la visione del capo di Stato, di mostrare che il fronte internazionale è unito, al di là dei soli paesi occidentali, sebbene la grande assente dal vertice sia stata la Cina. 

Del miliardo di euro raccolti, 415 milioni saranno destinati al settore energetico, su cui ha insistito Zelensky nel suo intervento trasmesso da Kiev. "Faremo di tutto per contrastare i blackout e il terrore energetico" ha promesso il presidente ucraino, spiegando che il suo paese ha bisogno di importare elettricità dall'Unione europea almeno sino alla fine dell'inverno. Zelensky ha chiesto aiuti energetici per 800 milioni di euro, in parte soddisfatti nel computo dei nuovi fondi annunciati ieri, anche se il ministero degli Esteri francese - che pilotava la conferenza - non ha dato l'intero dettaglio del miliardo di euro raccolto, dettagliando solo altre somme come 25 milioni per l'acqua, 38 milioni per l'alimentazione, 17 milioni per la salute e 22 per i trasporti. Il piano di aiuto va nello specifico. L’Ue manderà ad esempio 30 milioni di lampadine Led, come spiegato dalla presidente della Commissione, Ursula von der Leyen. La Francia ha firmato tre accordi bilaterali che prevedono la fornitura da parte di Parigi di ferrovie, ponti mobili, e semenze. Il governo italiano era rappresentato dal ministro degli Esteri, Antonio Tajani. "Noi abbiamo inviato decine e decine di tonnellate di materiale elettrico, di trasformatori, di commutatori, per permettere all'Ucraina di avere una rete elettrica funzionante durante l'inverno e per favorire il riscaldamento della popolazione civile” ha detto il ministro aggiungendo che l'Italia stanzierà altri 10 milioni di euro per un'organizzazione ucraina che sarà indicata dalle autorità di Kiev. 

La conferenza di Parigi è servita a creare "un meccanismo rafforzato di aiuti internazionali" che avrà una piattaforma in tempo reale, gestita dalla Commissione europea, e si muoverà in coordinamento con gli aiuti varati dal G7. La reazione del governo ucraino è stata positiva. "Il nostro paese non sprofonderà nel buio" ha commentato il premier di Kiev, Denys Chmyhal, presente a Parigi, congratulandosi per il "potente segnale" di sostegno inviato dal "mondo civilizzato" verso l'Ucraina. Durante la conferenza stampa congiunta con la ministra degli Esteri francese e padrona di casa, Catherine Colonna, Chmyhal ha assicurato che l'Ucraina riconquisterà la sua sovranità e la sua intergrità territoriale. A Parigi è arrivata anche la moglie del presidente ucraino, Olena Zelenska, che ha incontrato Brigitte Macron. “Spero che il sostegno dell’Occidente proseguirà” ha detto Zelenska che ha partecipato ieri sera a una serata di beneficenza.

Il rapporto tra Macron e Zelensky ha attraversato alti e bassi. Le ultime dichiarazioni del leader francese sulla necessità di dare “garanzie di sicurezza” alla Russia quando si tratterà la pace, hanno fatto infuriare il governo di Kiev. Il summit è servito al leader francese per fugare i malumori degli ucraini e di alcuni partner europei. E' l'Ucraina, ha sottolineato ieri Macron, che dovrà "decidere le condizioni di una pace giusta e duratura". Il piano in dieci punti proposto da Zelensky "costituisce un'eccellente base sulla quale costruiremo assieme" ha aggiunto il capo di Stato, concludendo: "Nell'immediato l'emergenza consiste nel sostenere la capacità del popolo ucraino di resistere".