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Onu, la Special Rapporteur Francesca Albanese accusata di antisemitismo

Critiche dai media e dall'ambasciatrice americana per delle sue dichiazioni sulla lobby ebraica e sulla condizione dei palestinesi nei territori occupati
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NEW YORK - Bufera su Francesca Albanese, Special Rapporteur dell'Onu sulla situazione dei diritti umani nei territori palestinesi occupati, per le sue dichiarazioni in cui si riferiva al ruolo della "lobby ebraica" negli Stati Uniti e altri commenti considerati antisemiti. L'ambasciatrice americana allo Human Rights Council Michele Taylor l'ha criticata, e diverse voci si sono alzate per chiederne le dimissioni. Lei ha risposto con una mail al Times of Israel che "alcune delle parole che avevo usato, durante l'offensiva israeliana a Gaza del 2014, sono state infelici, analiticamente inaccurate e involontariamente offensive. Le persone commettono errori. Prendo le distanze da quelle parole, che non userei oggi, né ho usato come Special Rapporteur". Quindi ha aggiunto che "dopo questo chiarimento, la nostra attenzione non dovrebbe essere distratta dalle pratiche statali illegali che causano sofferenze a milioni di persone e negano&nbs…

NEW YORK - Bufera su Francesca Albanese, Special Rapporteur dell'Onu sulla situazione dei diritti umani nei territori palestinesi occupati, per le sue dichiarazioni in cui si riferiva al ruolo della "lobby ebraica" negli Stati Uniti e altri commenti considerati antisemiti. L'ambasciatrice americana allo Human Rights Council Michele Taylor l'ha criticata, e diverse voci si sono alzate per chiederne le dimissioni. Lei ha risposto con una mail al Times of Israel che "alcune delle parole che avevo usato, durante l'offensiva israeliana a Gaza del 2014, sono state infelici, analiticamente inaccurate e involontariamente offensive. Le persone commettono errori. Prendo le distanze da quelle parole, che non userei oggi, né ho usato come Special Rapporteur". Quindi ha aggiunto che "dopo questo chiarimento, la nostra attenzione non dovrebbe essere distratta dalle pratiche statali illegali che causano sofferenze a milioni di persone e negano diritti umani su base quotidiana nei territori palestinesi occupati".


Lo Special Rapporteur è un esperto indipendente, nominato dallo Human Rights Council di Ginevra sulla base di candidature presentate a titolo individuale. Quindi non è espressione del governo del Paese d'origine. Albanese è stata scelta a marzo, quando l'Italia non era nel Consiglio. Il codice di condotta del mandato però richiede di evitare "doppi standard e politicizzazione" delle questioni trattate, agendo con "integrità, probità, imparzialità, onestà e buona fede".

Chi è Francesca Albanese

Albanese è un'esperta legale che da anni si occupa della situazione in Medio Oriente. Nel 2014 aveva pubblicato sulla sua pagina Facebook una lettera aperta, in cui scriveva che "America ed Europa, soggiogati dalla lobby ebraica gli uni, e dal senso di colpa per l'Olocausto gli altri, restano al margine e continuano a condannare gli oppressi - i palestinesi - che si difendono con i mezzi che hanno (missili squinternati) invece di richiamare Israele alle proprie responsabilità secondo la legge internazionale".


Questi e altri commenti, in cui i nazisti erano stati accostati agli israeliani, hanno attirato l'attenzione dei media, come il Times of Israel, ma anche quella di diplomatici come l'ambasciatrice Taylor, secondo cui "sono inappropriati, corrosivi, e degradano il valore dell'Onu". Altre voci hanno chiesto le sue dimissioni.

Il commento del portavoce di Guterres

Il suo ufficio ha risposto al Times of Israel con la mail in cui prende le distanze da quelle dichiarazioni, fatte quando non lavorava per l'Onu. Quindi sulla sua pagina Facebook ha scritto: "Non permetterò mai a nessuno di definire chi sono e per cosa combatto, come professionista e come essere umano. Continuerò a percorrere con orgoglio la strada della giustizia e del rispetto dei diritti umani per tutti, e non sarò messa a tacere".



Il portavoce del segretario generale António Guterres, Stephane Dujarric, commentando il caso con Repubblica ha preso così le distanze: "L'attuale carica di Francesca Albanese non dipende dal Segretario Generale. Lui non è coinvolto nella commissione d'inchiesta o nel suo personale". Quindi ha aggiunto questo richiamo: "In linea di principio, il Segretario generale si è sempre espresso con forza contro l'antisemitismo in tutte le sue manifestazioni".