Londra, tracce di sospetta cocaina a Downing Street dopo le feste per Truss, con Johnson premier
di Enrico Franceschini , di Enrico FranceschiniLONDRA - L'ombra della cocaina si allunga sopra Downing Street. Finora la residenza ufficiale del primo ministro britannico era stata sporcata soltanto dai party illegali organizzati durante i lockdown per la pandemia: adesso è la droga a offuscare la reputazione di uno dei simulacri del potere britannico e della democrazia in senso più ampio. Tracce di una sostanza illecita di classe A, eufemismo per indicare in questo caso la coca, sono state rinvenute negli uffici di Downing Street, proprio dopo due feste durante il governo di Boris Johnson.
Cocaina è stata trovata più volte anche a Chevening House, una residenza governativa nella contea del Kent, usata l'estate scorsa dalla ministra degli Esteri Liz Truss nei giorni precedenti la sua vittoria nelle primarie del partito conservatore per diventare premier.
È il quotidiano Guardian a rivelare in esclusiva la presenza di droga nelle due residenze ufficiali del governo, citando fonti anonime…
LONDRA - L'ombra della cocaina si allunga sopra Downing Street. Finora la residenza ufficiale del primo ministro britannico era stata sporcata soltanto dai party illegali organizzati durante i lockdown per la pandemia: adesso è la droga a offuscare la reputazione di uno dei simulacri del potere britannico e della democrazia in senso più ampio. Tracce di una sostanza illecita di classe A, eufemismo per indicare in questo caso la coca, sono state rinvenute negli uffici di Downing Street, proprio dopo due feste durante il governo di Boris Johnson.
Cocaina è stata trovata più volte anche a Chevening House, una residenza governativa nella contea del Kent, usata l'estate scorsa dalla ministra degli Esteri Liz Truss nei giorni precedenti la sua vittoria nelle primarie del partito conservatore per diventare premier.
È il quotidiano Guardian a rivelare in esclusiva la presenza di droga nelle due residenze ufficiali del governo, citando fonti anonime dello staff dell'allora premier Johnson e dell'allora ministra in procinto di succedergli Truss. In particolare, le rivelazioni affermano che tracce di coca sono state rinvenute dai collaboratori di Truss in una "game room" di Chevening House, una stanza adibita a giochi: la polvere bianca era su un tavolino vicino a un tavolo da biliardo, dopo alcune notti in cui la ministra degli Esteri e candidata premier aveva intrattenuto ospiti nella storica residenza di campagna del diciassettesimo secolo nel fine settimana del 19-21 agosto.
Un altro festino dopo il quale sono state trovate tracce di coca è avvenuto sempre a Chevening Housenel weekend del 2-4 settembre: il giorno dopo, 5 settembre, fu annunciato che Truss aveva vinto le primarie battendo Rishi Sunak, che poche settimane più tardi, dopo le dimissioni di Truss per il caos provocato dalle sue riforme economiche, ne ha poi preso il posto ed è oggi l'inquilino di Downing Street.
Lo scoop del Guardian non contiene accuse che Liz Truss abbia fatto personalmente uso della droga in questione o fosse a conoscenza dell'uso di droga da parte di membri del loro staff o loro ospiti. Quanto ai party a Downing Street, secondo le fonti del quotidiano britannico Boris Johnson non era alle feste in cui è stata usata cocaina, una delle quali è avvenuta alla vigilia del 17 aprile 2021, il giorno del funerale del principe Filippo, il marito della regina Elisabetta.
Gli addetti alle pulizie avrebbero trovato tracce di coca nei bagni e su un tavolo di un ufficio della residenza del premier. Il party era noto ed è stato uno dei motivi che hanno costretto Johnson a dimettersi. L'uso di coca al party non era invece conosciuto. Tracce di coca sono state trovate anche dopo un party di Natale a Downing Street il 19 dicembre 2020.
Le rivelazioni sono comunque imbarazzanti sia per Truss che per Johnson, il quale secondo indiscrezioni di questi giorni spera ancora di ritornare alla guida del Regno Unito o almeno del suo partito, magari dopo dimissioni di Sunak se i Tories verranno pesantemente sconfitti in elezioni regionali della primavera prossima o dopo una sconfitta alle urne alle prossime elezioni nazionali.
Prove di uso di cocaina nelle toilette vicine all'ufficio di Johnson in parlamento erano già emerse lo scorso anno. Una fonte bene informata citata dal Guardian afferma che la cocaina era usata indiscriminatamente a Whitehall, il complesso dei palazzi del governo britannico che include Downing Street, e nella residenza di campagna assegnata al ministro degli Esteri, incarico che anche Johnson ha rivestito prima di diventare primo ministro.