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Lockerbie, scontro in Libia sull'arresto dell'accusato Masud. Tripoli: "Piena cooperazione con gli Usa". Ma la procura di Bengasi indaga

(reuters)
Ieri il premier Hamid Dbeibah è intervenuto dicendo che il suo governo ha semplicemente collaborato con gli Usa nell'estradizione. Ma il giorno prima Saddiq al-Sour, procuratore capo del governo rivale, basato nella Libia orientale, aveva annunciato l’apertura di un’indagine sull'operazione che considera illegale
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LONDRA – La consegna agli Stati Uniti di un uomo accusato di essere il bombarolo della strage di Lockerbie apre un nuovo terreno di scontro nella guerra civile che dura da oltre un decennio in Libia. Domenica le autorità giudiziarie americane hanno annunciato l’arresto di Mohammed Masud, un ex-ufficiale dell’intelligence libica, incriminato due anni fa negli Usa come autore della bomba al plastico che nel 1988 fece esplodere il volo Pan Am 103 sopra la Scozia, uccidendo 270 persone, in quello che fu il più grave attentato terroristico nella storia del Regno Unito. Fra le vittime, 190 erano cittadini americani. Washington non ha mai smesso di dare la caccia ai responsabili.

I funzionari del Dipartimento di Giustizia non hanno detto in che modo Masud è finito sotto la loro custodia. Nei giorni scorsi la procura scozzese ha diramato un breve comunicato affermando di avere collaborato con il governo britannico e con quello americano per individuare,…

LONDRA – La consegna agli Stati Uniti di un uomo accusato di essere il bombarolo della strage di Lockerbie apre un nuovo terreno di scontro nella guerra civile che dura da oltre un decennio in Libia. Domenica le autorità giudiziarie americane hanno annunciato l’arresto di Mohammed Masud, un ex-ufficiale dell’intelligence libica, incriminato due anni fa negli Usa come autore della bomba al plastico che nel 1988 fece esplodere il volo Pan Am 103 sopra la Scozia, uccidendo 270 persone, in quello che fu il più grave attentato terroristico nella storia del Regno Unito. Fra le vittime, 190 erano cittadini americani. Washington non ha mai smesso di dare la caccia ai responsabili.

I funzionari del Dipartimento di Giustizia non hanno detto in che modo Masud è finito sotto la loro custodia. Nei giorni scorsi la procura scozzese ha diramato un breve comunicato affermando di avere collaborato con il governo britannico e con quello americano per individuare, processare e punire i colpevoli dell’attentato, incluso Masud. Ieri Hamid Dbeibah, uno dei due premier rivali che si spartiscono la Libia, capo del governo basato a Tripoli, è intervenuto sulla vicenda dicendo che l’estradizione di Masud negli Stati Uniti è legale e che il suo governo ha semplicemente cooperato con gli Usa “sulla base delle leggi internazionali in materia”. In un discorso alla televisione libica, il primo ministro ha indicato Masud come l’artificiere della bomba che fece esplodere l’aereo sopra la cittadina scozzese di Lockerbie, aggiungendo che la Libia deve “ripulirsi dal marchio del terrorismo”.

Ma il giorno prima Saddiq al-Sour, procuratore capo del governo rivale, basato nella Libia orientale, aveva annunciato l’apertura di un’indagine sulla consegna di Masud agli Stati Uniti, rispondendo a un esposto della famiglia del presunto bombarolo, secondo la quale Masud è stato “rapito” in novembre da uomini armati nella propria abitazione. I suoi familiari hanno condannato il governo guidato da Dbeibah per il silenzio sulla vicenda, sostenendo che non esiste un trattato di estradizione fra gli Usa e la Libia.  Del caso potrebbe essere chiamata a occuparsi la Corte Suprema libica. Qualunque decisione, tuttavia, verrà contestata in un Paese diviso in due da un conflitto di cui non si intravede la fine.

La bomba scoppiò trentaquattro anni or sono durante il volo Pan-Am da New York a Londra, mentre il jumbo-jet si trovava sopra la Scozia. Morirono tutti i 259 passeggeri e membri dell’equipaggio a bordo, più 11 persone al suolo, uccise quando i rottami del velivolo caddero sulle loro case. Finora un solo uomo era stato riconosciuto colpevole della tragedia: nel 2001 Abdelbaset al Meghrai, un ex-ufficiale delle forze di sicurezza libiche e capo della sicurezza per la Libyan Airways, fu condannato all’ergastolo per l’attacco da un tribunale speciale scozzese convenuto in Olanda in base ad accordi presi con le Nazioni Unite. Dopo essere stato diagnosticato di cancro, nel 2009 Meghrai venne rilasciato per ragioni umanitarie e tornò in Libia, dove è morto tre anni più tardi. Si era sempre proclamato innocente e aveva presentato, senza successo, vari appelli contro la sentenza. Secondo le indiscrezioni, Masud, l’uomo consegnato ora agli Usa, sarebbe stato suo complice. Il processo ha determinato che Megrai aveva agito per conto del governo libico, all’epoca guidato da Muhammar Gheddafi. Dopo lunghi negoziati e sanzioni dell’Onu contro la Libia, nel 1999 Megrahi era stato consegnato da Gheddafi a un reparto di élite dei carabinieri italiani, che poi lo consegnò alle autorità scozzesi, che avevano giurisdizione sull’attentato perché avvenuto nel proprio spazio aereo. Gheddafi è stato catturato e ucciso da una milizia ribelle nel 2011, nel corso della guerra civile libica.