Il Papa restituisce tre frammenti del Partenone. Ora la Grecia spera che il British Museum segua l'esempio
di Iacopo Scaramuzzi , di Iacopo ScaramuzziPapa Francesco ha deciso di restituire alla Grecia tre frammenti del Partenone che erano esposti ai Musei vaticani, una mossa subito accolta dal Governo greco come incoraggiamento a perseverare nel tentativo di ottenere la restituzione di altri manufatti del Partenone conservati al British Museum.
“Il Santo Padre Francesco, quale segno concreto del sincero desiderio di proseguire nel cammino ecumenico di testimonianza della Verità, ha deciso di donare a Sua Beatitudine Ieronymos II, Arcivescovo di Atene e di tutta la Grecia, i tre frammenti del Partenone, da secoli custoditi con cura presso le Collezioni Pontificie e nei Musei Vaticani”, ha reso noto la sala stampa della Santa Sede, “ed esposti a milioni di visitatori provenienti da tutto il mondo”.
Se la nota vaticana sottolinea il carattere spirituale dell’iniziativa, e la sua natura gratuita, il ministero della Cultura ellenico ha subito commentato con soddisfazione la notizia, esp…
Papa Francesco ha deciso di restituire alla Grecia tre frammenti del Partenone che erano esposti ai Musei vaticani, una mossa subito accolta dal Governo greco come incoraggiamento a perseverare nel tentativo di ottenere la restituzione di altri manufatti del Partenone conservati al British Museum.
“Il Santo Padre Francesco, quale segno concreto del sincero desiderio di proseguire nel cammino ecumenico di testimonianza della Verità, ha deciso di donare a Sua Beatitudine Ieronymos II, Arcivescovo di Atene e di tutta la Grecia, i tre frammenti del Partenone, da secoli custoditi con cura presso le Collezioni Pontificie e nei Musei Vaticani”, ha reso noto la sala stampa della Santa Sede, “ed esposti a milioni di visitatori provenienti da tutto il mondo”.
Se la nota vaticana sottolinea il carattere spirituale dell’iniziativa, e la sua natura gratuita, il ministero della Cultura ellenico ha subito commentato con soddisfazione la notizia, esprimendo, in una nota ufficiale, gratitudine per “il carattere spirituale e amichevole del gesto papale” e sottolineando poi che “questa decisione viene in aiuto al solerte sforzo compiuto dal governo greco e da Kyriakos Mitsotakis personalmente (premier greco, ndr.), dal luglio 2019, per il ritorno delle sculture del Partenone dal British Museum e la loro riunificazione con quelle esposte nel Museo dell'Acropoli”.
Le trattative con Londra
Solo poche settimane fa il giornale greco Ta Nea aveva rivelato che erano in corso negoziati riservati tra lo stesso premier greco e il presidente del museo di Londra George Osborne per la restituzione ad Atene dei marmi del Partenone. Una notizia frenata, però, dallo stesso museo, che pur senza negare le trattative, ha puntualizzato che non c’era alcuna intenzione di “smantellare” la propria collezione, dato che essa “racconta una storia unica della nostra comune umanità”. Il British Museum assicurava però di perseguire “nuove partnership positive e di lungo corso con i paesi e le comunità in giro per il mondo, e questo ovviamente comprende la Grecia”.
Che, ora, canta vittoria per il dono di papa Francesco. Frutto, rivela sempre il ministero della Cultura di Atene, di una richiesta giunta al Pontefice argentino dal patriarca ortodosso Bartolomeo, il “superiore” gerarchico dell’arcivescovo di Atene, Ieronymus.
I tre frammenti
Il Partenone fu bombardato nel XVII secolo e molte sculture, scolpito da Fidia tra il 447 e il 432 a.C., che componevano un fregio che correva all’esterno del tempio furono prese a inizio del XIX secolo da un diplomatico britannico. Sono al British Museum dal 1816.
Quanto ai tre frammenti che da Roma partiranno ora per Atene, si tratta, spiegano i Musei vaticani, di tre frammenti giunti a Roma nel XIX secolo per vie sconosciute e che confluirono nelle collezioni del Museo Gregoriano Profano, voluto da Papa Gregorio XVI. Il primo è una testa di cavallo che proveniva dal frontone occidentale del tempio e sarebbe stato parte di uno dei quattro cavalli della quadriga guidata dalla dea Atena, in disputa con Poseidone per il dominio dell'Attica. Vi è poi la testa di un fanciullo che regge un vassoio, probabilmente un offerente di focacce votive alla dea e parte del corteo solenne per la processione delle Panatenee, festa che ricordava la fondazione di Atene e quindi la più importante del calendario ateniese. Infine il terzo rilievo, una testa maschile barbuta che sarebbe stata identificata in una delle metope poste sul lato meridionale dello stesso tempio, dove era raffigurata la centauromachia, la lotta dei Centauri contro i Lapiti.