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Ucraina - Russia, le news dalla guerra del 19 dicembre. Putin a Minsk: "Cooperazione economica priorità"

Ucraina - Russia, le news dalla guerra del 19 dicembre. Putin a Minsk: "Cooperazione economica priorità"
(ansa)
Ancora bombardamenti russi nel cuore dell'Ucraina
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Segui la diretta dall’Ucraina del 20 dicembre

Nessuna tregua, i bombardamenti proseguono, la paura è la stessa degli ultimi dieci mesi: la Russia non sembra avere alcuna intenzione di rallentare l'azione in Ucraina. Nella notte due potenti esplosioni sono state avvertite nel centro di Kiev. È quanto riportano i media locali. Gli allarmi per i raid aerei erano attivi nella regione Oblast di Kiev.

 

Lukashenko: "Dispiegheremo gli S-400 forniti dalla Russia"

La Bielarussia dispiega i missili S-400 Iskander consegnati dalla Russia. Lo ha affermato il presidente bielorussio, Alexander Lukashenko, dopo l'incontro a Minsk con l'omologo russo, Vladimir Putin, come riporta la Tass.

Fontana, maglietta pro Putin? "Errori di gioventù"

"Quelle magliette erano particolarmente brutte. Era il 2014, avevo anche una capigliatura folta; diciamo errori di gioventù". Lo ha detto il presidente della Camera Lorenzo Fontana durante l'incontro con la stampa parlamentare per gli auguri di Natale, rispondendo ad una domanda sulle foto di alcune anni fa in cui indossa delle magliette pro Putin.

(ansa)

Capo 007 moldavo: "La Russia prepara attacco a Moldavia"

Il capo dei servizi di sicurezza della Moldavia, Alexandru Musteata, avverte di un "rischio molto alto" di una nuova offensiva russa sulla Transinistria, la regione orientale del Paese, confinante con l'Ucraina. L'offensiva potrebbe scattare all'inizio dell'anno. "La questione non è se la Federazione Russa intraprenderà una nuova avanzata verso il territorio moldavo, ma quando lo fara'".
Il capo degli 007 moldavi ha detto che la sua agenzia ritiene che Mosca stia valutando diversi scenari per raggiungere la Moldavia e che è possibile che un'offensiva venga lanciata a gennaio-febbraio o più tardi a marzo-aprile.
La Transnistria, controllata dai separatisti filorussi, ospita permanentemente 1.500 soldati russi e un grande deposito di armi.

Lukashenko: "Insieme a Mosca aperti al dialogo: Europa ascolti voce della ragione"

"Io e Vladimir Putin diciamo abitualmente che la Russia e la Bielorussia sono aperte al dialogo con altri Paesi, compresi quelli europei". Èquanto ha detto Alexander Lukashenko dopo il suo vertice oggi a Minsk con il presidente russo. "Spero che presto gli europei ascoltino la voce della ragione così che possiamo dialogare in modo costruttivo sia della sicurezza comune che del futuro ordine mondiale", ha aggiunto il presidente bielorusso secondo quanto riporta l'agenzia di stampa Belta.

Canada sequestra 26milioni di dollari ad Abramovich

Il governo canadese ha annunciato l'avvio di un processo per il sequestro di 26 milioni di dollari di beni sanzionati a una società dell'oligarca russo Roman Abramovich. È quanto si legge sul sito del governo di Ottawa. Mentre diversi alleati occidentali hanno sequestrato yacht, imprese petrolifere e del gas e altri beni di persone vicine al presidente russo Vladimir Putin, questa è la prima volta che il Canada si muove in tal senso. Ottawa ha dichiarato che chiederà al tribunale di perseguire la Granite Capital Holdings di Abramovich e di utilizzare i proventi per la ricostruzione dell'Ucraina.

Putin: "Buon esito dei negoziati svolti a Minsk"

Il presidente russo Vladimir Putin ha affermato che i negoziati che si sono svolti oggi a Minsk con il leader bielorusso Aleksandr Lukashenko hanno avuto buon esito. "Mi sembra che l'incontro di oggi sia stato molto efficace", ha affermato Putin, citato dall'agenzia di stampa bielorussa Belta.

(reuters)

Cremlino, price cap inaccettabile: attacco al mercato

Il tetto al prezzo del gas è "inaccettabile" perché è "un attacco al mercato". Lo ha detto il portavoce del Cremlino, Dmitri Peskov, assicurando che da parte di Mosca ci sarà una "risposta adeguata".

(ansa)

Servizi Kiev, Putin rinviò l'invasione tre volte

Il presidente russo Vladimir Putin ha rinviato per tre volte l'invasione dell'Ucraina, poi avvenuta il 24 febbraio. Lo afferma Vadym Skibitskyi, esponente dell'intelligence militare ucraina. Prima dell'invasione, Putin si è consultato a lungo con il capo di Stato maggiore, Valery Gerasimov, e il ministro della Difesa, Sergei Shoigu, e "ha rinviato l'offensiva tre volte", l'ultima a metà febbraio, ha scritto Skibitskyi sul sito web dell'intelligence militare, riferisce Ukrinform. Sono stati poi i servizi russi dell'Fsb - ha proseguito - "a spingere Gerasimov all'invasione. I russi erano sicuri di aver condotto preparativi sufficienti, perché vi avevano investito enormi risorse". Lo stato maggiore russo, ha notato infine Skibitskyi, aveva però gravemente sbagliato le sue valutazioni, tanto che le forze armate russe erano state dotate di rifornimenti di cibo, munizioni e benzina per "soli tre giorni".

Accese luci dell'albero di Natale a Kiev con colombe della pace

Oggi, nel giorno di San Nicola, le luci del più simbolico albero di Natale dell'Ucraina sono state accese in piazza Sofia, a Kiev. È alto 12 metri invece dei 31 dello scorso anno, sui rami ci sono colombe bianche, immagine della pace e un grande angelo giallo e blu (i colori del Paese). Nelle foto pubblicate dai media ucraini, i cittadini della capitale si fanno fotografare davanti al segno più tradizionale del Natale. "Deve esserci un albero di Natale. I nostri figli devono avere una vacanza. Nonostante tutti gli sforzi dei barbari russi per privare gli ucraini della gioia del Natale e del nuovo anno", ha commentato il sindaco della capitale Vitaliy Klitschko, convinto che "è il desiderio di pace e vittoria che gli ucraini sognano oggi". "E si avvererà sicuramente! Crediamo nell'Ucraina! Crediamo nelle forze armate!", ha detto il sindaco.

San Pietroburgo, scritta "assassini" su opera d'arta all'amicizia con Mariupol

"Assassini. L'avete bombardata riducendola in macerie". È a causa di questa scritta con la vernice nera che le autorità di San Pietroburgo hanno dovuto rimuovere un'installazione artistica che celebrava "l'amicizia" fra la città natale di Vladimir Putin e Mariupol, la città ucraina occupata dalle truppe russe dopo un brutale assedio. Lo scrive Meduza, riferendo che l'autrice della protesta, una ragazza di 16 anni, è stata fermata dalle autorità. L'installazione artistica è formata da due cuori intrecciati, il più grande dei quali rappresenta San Pietroburgo. Il primo giugno, il governatore di San Pietroburgo, Alexander Beglov, aveva annunciato il gemellaggio con Mariupol. Un accordo in tale senso è stato firmato fra Beglov e Konstantin Ivashchenko il "sindaco" di Mariupol nominato dai russi. Il comune di San Pietroburgo ha promesso di impegnarsi nella ricostruzione della città, compreso il teatro raso al suolo da un bombardamento russo mentre era pieno di civili, in uno degli episodi più atroci dell'assedio.

(ansa)

Guterres: "No prospettive negoziato tra Mosca e Kiev"

Il segretario generale delle Nazioni Unite, Antonio Guterres, ha ammesso di non vedere alcuna prospettiva di colloqui di pace tra Mosca e Kiev nel prossimo futuro e ha espresso l'auspicio che la pace in Ucraina venga raggiunta nel 2023. "Non sono ottimista sulla possibilità di negoziati di pace efficaci nel prossimo futuro. Credo che il confronto militare continuera'", ha detto.

Zelensky: "Droni usati in attacco Kiev sono parte nuova fornitura Iran"

I 34 droni Shahed usati la scorsa notte dai russi per attaccare l'Ucraina sono parte di una nuova fornitura di 250 pezzi inviata da Teheran. Lo ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky in un discorso in collegamento online con i leader della forza britannica congiunta di spedizione (Jef), secondo quanto riferisce Ukrinform. "L'Ucraina è stata nuovamente attaccata la scorsa notte con droni iraniani: 34 Shahed. Dico sia il numero che il tipo, specificatamente. Questi sono Shahed proveniente da una nuova tranche di fornitura iraniana ricevuta dalla Russia. Sono 250 pezzi", ha affermato Zelensky.

Lukashenko: "Conseguenze sanzioni superate grazie al lavoro congiunto"

Russia e Bielorussia, grazie al loro lavoro congiunto, sono riuscite a superare le conseguenze negative causate dalle sanzioni. Lo ha dichiarato nel corso dei negoziati con il presidente russo Vladimir Putin. "Grazie a lavoro congiunto, si può dire che siamo riusciti a superare i possibili effetti negativi della pressione causata dalle sanzioni", ha affermato Lukashenko, secondo cui i tempi difficili richiedono "volonta' politica" e "concentrazione sul risultato" in tutte le questioni dell'agenda bilaterale. "Questa è la nostra risposta. Da quanto avremo successo in questo lavoro dipende il posto che i nostri Paesi si assicureranno domani in un nuovo sistema internazionale", ha concluso il leader bielorusso.

Putin a Minsk: "Tra i temi anche questioni militari"

Il presidente russo Vladimir Putin e Alexander Lukashenko discuteranno di una serie di argomenti durante l'incontro a Minsk, tra cui l'attuazione dei programmi di integrazione e le questioni militari, ha dichiarato il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov, citato dalla Tass. "Oggi avremo l'opportunità di fare un buon bilancio delle questioni più urgenti, commerciali e naturalmente militari, vista la situazione turbolenta e caotica che ci circonda", ha detto Peskov. Il ministro della Difesa di Minsk ha reso noto che con quello russo discute di cooperazione tecnico-militare e potenziamento delle capacità di difesa dei rispettivi Paesi.

Lukashenko auspica "dialogo costruttivo" con Ue su questioni sicurezza

Il leader bielorusso, Aleksandr Lukashenko, ha espresso la speranza che si potrà presto passare a una "discussione costruttiva" tra Minsk ed i Paesi europei sulle questioni di sicurezza. Lo ha affermato lo stesso Lukashenko nel corso do un incontro con il presidente russo Vladimir Putin a Minsk. "Russia e Bielorussia sono aperti al dialogo con altri Stati, compresi quelli europei.
Spero che presto ascolteranno la voce della ragione e passeremo a una discussione costruttiva sia sulla sicurezza generale che sul futuro dell'ordine mondiale", ha osservato Lukashenko.

(afp)

Putin approva decreto su concessione gratuita di terreni ai militari

Il presidente russo Vladimir Putin ha firmato oggi un decreto su ulteriori misure di sostegno sociale per i militari. Secondo il documento pubblicato sul portale ufficiale delle informazioni legali, la legge raccomanda alle autorità di regione di Mosca, Crimea e Sebastopoli di concedere gratuitamente dei terreni ai soldati che hanno ricevuto premi statali della Federazione Russa durante la partecipazione all'operazione militare speciale oppure ai veterani delle operazioni militari.

Arrestato per spionaggio a Vienna figlio di un diplomatico russo

È stato arrestato a Vienna con l'accusa di spionaggio il figlio di un ex diplomatico russo. Il 35enne cittadino greco avrebbe operato in Austria per il servizio segreto militare russo Gru, dal quale in precedenza sarebbe stato appositamente formato. Secondo una nota del ministero degli Interni austriaco, poco prima dell'invasione dell'Ucraina si sarebbe recato a Mosca.
L'uomo è accusato di aver svelato segreti di stato. Senza un'occupazione stabile in Austria, il 35enne tra il 2018 e il 2022 ha effettuato 65 viaggi in Europa, come anche in Russia, Bielorussia, Turchia e Georgia e ha acquistato vari immobili a Vienna, in Russia e in Grecia. Durante una perquisizione dell'unità speciale della polizia austriaca "Cobra" nella sua abitazione in una zona residenziale di Vienna sono stati rinvenuti un rilevatore di segnali, una tuta antischegge, vari cellulari, computer portatili e tablet. Il 35enne si trova tuttora a piede libero. "La guerra di aggressione russa contro l'Ucraina ha comportato grandi sfide per li nostri servizi. Grazie alle meticolose indagini di intelligence in stretta collaborazione internazionale, è stata rintracciata una spia russa", ha commentato il ministro dell'Interno Gerhard Karner.

Putin arrivato a Minsk

Il presidente russo Vladimir Putin è atterrato all'aeroporto di Minsk, dove è stato accolto dal presidente bielorusso Aleksandr Lukashenko. Lo riferisce l'agenzia stampa bielorussa BeLta. Il vertice fra i due presidenti si svolgerà poi nel Palazzo dell'indipendenza a Minsk. Il programma del summit coinvolge anche ministri, capi di ministeri e di dipartimento dei due paesi, per esaminare "le questioni più pressanti dell'integrazione Bielorussia-Russia". Dopo la parte più ampia, ci sarà una faccia a faccia Putin- Lukashenko, cui seguirà un incontro dei due presidenti con i giornalisti accreditati.

Ucraina: completate indagini sul caso di Yanukovich e Azarov accusati di tradimento

Sono state completate le indagini sull'ex presidente e l'ex primo ministro dell'Ucraina, rispettivamente Viktor Yanukovich e Mykola Azarov, accusati di tradimento. Lo ha affermato su Telegram l'ufficio statale ucraino delle indagini. In particolare, Yanukovich e Azarov "hanno contribuito ai piani militari" della Russia, e grazie al loro aiuto, secondo l'ufficio ucraino delle indagini, la Crimea è entrata a far parte della Federazione Russa nel 2014.

Ministero Esteri russo, "ostili" i piani di Grecia di fornire sistemi difesa aerea a Kiev

I piani della Grecia di fornire all'Ucraina i sistemi di difesa aerea S-300 sono "ostili". Lo ha affermato la portavoce del ministero degli Esteri russo, Maria Zakharova, aggiungendo che tale passo sarebbe "una violazione degli accordi intergovernativi russo-greci sulla cooperazione tecnico-militare", che vietano "inequivocabilmente alla Grecia di riesportare attrezzature militari fornite da noi a terzi senza il consenso della Russia". Inoltre, Zakharova ha notato la "totale indifferenza" della parte greca alle restrizioni internazionali nel commercio di armi, che non consentono le esportazioni in regioni dove ciò può portare all'aggravamento dei conflitti.

Nuovo allarme aereo a Kiev e in diverse regioni

Un'allerta aerea è stata dichiarata nella maggior parte delle regioni dell'Ucraina: a Kiev, nel Nord, nell'Est e nel Centro del Paese. Lo riferiscono le tv ucraine. La Russia - dicono i media - ha fatto decollare bombardieri Tu-22m3. Secondo i dati preliminari, sono partiti da Ryazan nella regione di Kursk.

Kiev: non terremo conto degli ultimatum della Russia

Il consigliere presidenziale Mykhailo Podolyak ha affermato su Twitter che l'Ucraina "non si arrenderà né terrà conto" degli ultimatum della Russia. La fine del conflitto "può essere accelerata solo aumentando la fornitura di artiglieria e carri armati", ha scritto rivolto ai leader occidentali.

 

Lavrov incontra il nuovo collega bielorusso

Il ministro degli Esteri russo Sergei Lavrov ha incontrato oggi a Minsk il nuovo collega bielorusso Sergei Aleinik, in carica dal 13 dicembre dopo la morte improvvisa del suo predecessore. L'incontro, spiega l'agenzia di Stato bielorussa BeLta, ha preceduto quello fra il presidente bielorusso Alexsandr Lukashenko e quello russo Vladimir Putin, oggi in visita a Minsk.
"Durante la conversazione, i ministri hanno discusso specifiche questioni topiche, gli sforzi contro le sanzioni illegali dell'Occidente così come le interazioni sulle piattaforme nazionali. Hanno parlato anche di commercio, cooperazione economica e realizzazione di progetti comuni", riferisce il ministero degli Esteri di Minsk.

(ansa)

Cremlino smentisce, partecipazione Minsk a operazione speciale non è in programma

Il presidente russo Vladimir Putin non intende discutere nel corso della sua visita ufficiale a Minsk la partecipazione della Bielorussia all'operazione speciale in Ucraina. Lo ha affermato nel corso di una conferenza stampa il portavoce del Cremlino, Dmitrij Peskov. Rispondendo ad una domanda su come trattare le pubblicazioni che suggeriscono che questa sia la ragione principale dei negoziati, Peskov ha detto: "Le trattiamo come invenzioni assolutamente stupide, delle invenzioni infondate".

Zelensky esorta leader occidentali a Riga, serve difesa antiaerea

Zelensky ha esortato i leader occidentali riuniti a Riga in Lettonia di aumentare la fornitura di armi di difesa aerea all'Ucraina.
"L'aggressione russa può e deve fallire. Il compito ora è assicurarsi che avvenga più velocemente. Vi invito a fare di tutto per accelerare la sconfitta degli occupanti", ha detto il presidente ucraino intervenuto in videoconferenza, come riferisce il Guardian.

(afp)

Russia: Putin vieta la maternità surrogata agli stranieri

Il presidente russo Vladimir Putin ha firmato un disegno di legge che vieta i servizi di madri surrogate in Russia per gli stranieri e per gli uomini single: lo riporta il portale governativo dei dati legali, secondo quanto riferisce la Tass. La legge stabilisce che questi servizi possono essere forniti solo a cittadini russi nell'ambito di un matrimonio con una donna russa che per motivi di salute non può avere figli.

Kherson bombardata per 70 volte in 24 ore

Nell'ultimo giorno, gli occupanti russi hanno bombardato per 70 volte la regione di Kherson. Sono stati colpiti sia la città che altri insediamenti, sei persone sono rimaste ferite. Lo ha reso noto il capo dell'amministrazione militare Yaroslav Yanushevich, citato da Unian. "Gli occupanti russi hanno bombardato il territorio per 70 volte volte. Il nemico ha colpito con tutte le armi che ha a disposizione", ha dichiarato.

Mosca, abbattuti 4 missili di fabbricazione Usa su Belgorod

Interfax riporta le parole del portavoce del ministero della Difesa di Mosca, Igor Konashenkov, secondo cui l'esercito russo ha abbattuto quattro missili Harm di fabbricazione americana sulla regione di Belgorod.

La città russa di Shebeniko nella regione di Belgorod senza luce: "Bombe ucraine"

Circa 14mila abitanti della città di Shebekino, nella regione russa di Belgorod, sono rimasti senza elettricità a causa dei bombardamenti dell'esercito ucraino. Lo riporta Ria Novosti citando il governatore Vyacheslav Gladkov. "A seguito del bombardamento delle forze armate ucraine nel distretto urbano di Shebekinsky, la fornitura di energia elettrica è stata interrotta", ha scritto Gladkov su Telegram precisando che "circa 14mila residenti rimangono senza elettricità". "Le squadre di emergenza stanno iniziando a riconnettersi a fonti di alimentazione di riserva", ha aggiunto Gladkov.

Kiev contro Kissinger: "Di questa guerra non ha capito niente"

Kiev contro Henry Kissinger. Le autorità ucraine non hanno gradito le recenti dichiarazioni dell'ex segretario di Stato americano che viene accusato, "dopo dieci mesi di guerra", di "non aver capito niente". Per il consigliere della presidenza ucraina, Mikhailo Podoliak, Kissinger "non ha compreso la natura di questa guerra né il suo impatto sull'ordine mondiale". L'ex segretario di Stato, afferma, "propone una ricetta semplice: placare l'aggressore sacrificando parte del territorio dell'Ucraina in cambio di garanzie di non aggressione contro altri Stati dell'Europa orientale". In tal senso, ha sottolineato, "tutti coloro che sostengono 'soluzioni semplici' devono ricordare l'ovvio: qualsiasi accordo con il diavolo, una cattiva pace a spese dei territori ucraini, sarà una vittoria per Putin e una ricetta per il successo per gli autocrati di tutto il mondo". "Ciò non farà che aumentare l'appetito della Russia, alimentare in modo significativo la sua aggressività, moltiplicare i nuovi conflitti nel mondo, trasformare i missili in uno strumento di relazioni internazionali e portare ad un'era di instabilità con una nuova corsa all'atomica da parte di stati non nucleari". Kissinger aveva indicato in una tregua e un eventuale futuro referendum in Crimea la possibile via di uscita dal conflitto e una garanzia per evitarne uno più ampio, suggerendo un ritiro della Russia sulla linea del 24 febbraio, prima di dare il via a negoziati sui territori occupati.

Henry Kissinger
Henry Kissinger (reuters)

L'Intelligence britannica: "Il gruppo Wagner utilizza detenuti scarsamente addestrati"

Il gruppo di mercenari russo Wagner, sta impiegando "detenuti scarsamente addestrati" per rafforzare le sue forze schierate nella guerra in Ucraina. E' quanto ribadisce l'ultimo rapporto dell'intelligence britannica sul conflitto. Il ministero della Difesa del Regno Unito ha affermato che il Gruppo Wagner "continua ad assumere un ruolo importante nelle attività" sul campo, nella regione di Donetsk, e che "negli ultimi mesi, ha sviluppato tattiche offensive per sfruttare il gran numero di detenuti scarsamente addestrati che ha reclutato". Secondo l'intelligence britannica, tali detenuti sono visti come "sacrificabili" e minacciati di "esecuzione sommaria" se non seguono gli ordini.

Huawei chiude una sua divisione a Mosca a gennaio: "Rischio sanzioni secondarie"

La società cinese Huawei chiuderà una sua divisione in Russia dal primo gennaio. Lo ha riferito il quotidiano russo "Kommersant" citando fonti. Si tratta della filiale Enterprise Business Group, con circa duemila impiegati, responsabile della fornitura di soluzioni di tecnologia dell'informazione e della comunicazione ai clienti aziendali. Secondo "Kommersant", la decisione di Huawei è dovuta ai rischi di sanzioni secondarie, poiché gli apparecchi della società cinese possono essere utilizzati nel settore pubblico. "Kommersant" ha aggiunto che, sebbene la maggior parte dei dipendenti lascerà l'unità, l'ufficio potrebbe riprendere il lavoro in futuro, perché "la società è pronta a tornare se le ostilità attive in Ucraina cessano". Allo stesso tempo, secondo le fonti del quotidiano, Huawei manterrà centri di ricerca e sviluppo nelle città di Mosca, San Pietroburgo, Nizhny Novgorod e Novosibirsk.

Vladimir Putin 
Vladimir Putin
  (afp)

In fiamme infrastruttura energetica a Kiev

Un'infrastruttura energetica di Kiev è in fiamme questa mattina in seguito all'attacco con droni lanciato la notte scorsa sulla capitale ucraina dalle forze russe: lo riporta il Guardian, che pubblica una foto del sito in cui si vede l'incendio e una colonna di fumo nero.

Kiev: 520 militari russi uccisi in 24 ore, 98.800 da inizio guerra

Sono 520 i militari russi uccisi in Ucraina nelle ultime 24 ore. È quanto si legge sul bollettino odierno dello Stato Maggiore dell'esercito di Kiev, che aggiorna a circa 98.800 il numero dei soldati di Mosca che hanno perso la vita dall'inizio della guerra lo scorso 24 febbraio.

 

Bombe russe su Dnipropetrovsk, ingenti danni
 

Le forze russe hanno attaccato nella notte la regione di Dnipropetrovsk, nell'Ucraina meridionale, con droni kamikaze di fabbricazione iraniana, artiglieria pesante e lanciarazzi multipli Grad, danneggiando diverse abitazioni e linee elettriche: lo ha reso noto su Telegram il governatore regionale, Valentyn Reznichenko, come riporta il Kyiv Independent.

 

Procura generale, due feriti a seguito dell'attacco russo a Kiev
 

L'attacco russo di droni kamikaze lanciato questa notte contro la citta' di Kiev ha causato due feriti. A renderlo noto su Telegram l'ufficio del Procuratore generale ucraino. "Secondo i dati preliminari, due persone sono rimaste ferite a causa dell'attacco nemico. Le informazioni sulle vittime e i danni sono da chiarire", si legge nel messaggio.

Kiev: Mosca ha missili per altri 3-4 grandi attacchi
 

Le attuali scorte di missili della Russia potrebbero consentire a Mosca di lanciare altri tre o quattro grandi attacchi contro l'Ucraina: lo ha detto il Segretario del consiglio di sicurezza e difesa nazionale ucraino, Oleksiy Danilov, come riporta Ukrinform. "Se contiamo gli attacchi massicci che hanno già avuto luogo, potrebbero avere abbastanza (missili) per un massimo di altri due o tre, forse quattro. Ma poi rimarrebbero completamente senza missili, il che sarebbe inaccettabile per loro perché potrebbero avere un sacco di altre sfide e devono lasciare almeno qualche riserva. Quindi, per capirci, hanno superato da tempo il limite che avrebbero dovuto lasciare secondo gli standard", ha detto Danilov.

 

Kiev: nella notte abbattuti 30 droni russi su 35
 

La difesa aerea ucraina ha abbattuto la notte scorsa 30 droni di fabbricazione iraniana lanciati dalle forze russe su un totale di 35: lo ha reso noto l'aeronautica militare su Telegram, come riporta il Guardian. I droni kamikaze Shahed-136 e Shahed-131 sono stati lanciati dalla costa orientale del Mar D'Azov.

Putin pronto ad andare a Minsk per vedere Lukashenko

Il presidente russo, Vladimir Putin, è pronto a volare in Bielorussia forse nel tentativo di indurre l'ex alleato sovietico affinché si unisca a una nuova offensiva di terra contro l'Ucraina aprendo un nuovo fronte. La visita di Putin ad Alexander Lukashenko sarà la prima a Minsk dal 2019. Per il comando militare ucraino non ci sono dubbi sui perché della "missione" del leader del Cremlino: "Durante questi colloqui verranno elaborati dei piani operativi per un'ulteriore aggressione contro l'Ucraina con un ampio coinvolgimento delle forze armate bielorusse" ha affermato il comandante delle forze congiunte ucraine Serhiy Nayev.

Sindaco Kiev: "Attacco notturno russo ha danneggiato infrastrutture critiche"
 

Diverse infrastrutture critiche sono state danneggiate a causa degli attacchi con droni russi lanciati nella notte contro la citta' di Kiev. Lo ha reso noto su Telegram il sindaco di Kiev Vitali Klitschko, secondo cui i servizi competenti stanno lavorando per regolarizzare la situazione il piu' presto possibile. In precedenza, Klitschko aveva confermato che in due distretti della capitale, Solomyanskyi e Shevchenkivskyi, si sono verificate delle esplosioni. Secondo i dati preliminari, non vi sarebbero vittime. "Medici e soccorritori stanno ancora lavorando sulla scena", ha aggiunto il sindaco.

Il sindaco di Kiev Vitali Klitschko: sentite esplosioni in due distretti

Il governatore della regione di Kiev Oleksii Kuleba ha dichiarato su Telegram che alcune infrastrutture sono state danneggiate, così come case private, e almeno due persone sono rimaste ferite. Il sindaco di Kiev Vitali Klitschko ha aggiunto che si sono sentite esplosioni in due distretti, Shevchenkivskyi e Solomianskyi, ma che non sono state segnalate vittime e che i servizi di emergenza stanno lavorando nella zona.

Nove droni abbattuti sopra lo spazio aereo di Kiev

Le autorità militari hanno confermato che la capitale dell'Ucraina è stata colpita da un attacco mosso da droni. E hanno esortato la popolazione a prestare attenzione agli allarmi aerei. Sarebbero nove i droni già abbattuti sopra lo spazio aereo di Kiev.

Due esplosioni nel centro di Kiev

Due potenti esplosioni sono avvenute nel centro della capitale ucraina Kiev durante la notte, secondo fonti locali citate dal Kyiv Independent. Poco prima il governatore dell'oblast di Kiev, Oleksiy Kuleba, aveva scritto su Telegram che le difese aeree della regione stavano operando "a causa di un attacco russo" operato con "droni". Dalle prime ore della notte era stato dichiarato l'allarme antiaereo a Kiev e in diverse regioni del centro e dell'est dell'Ucraina.

(ansa)

Allarme antiaereo a Kiev e in regioni centro-est

Nella notte è stato dichiarato l'allarme antiaereo nella capitale Kiev e in diverse regioni del centro e dell'est dell'Ucraina, secondo quanto reso noto dall'agenzia russa Tass. Gli oblast interessati dall'allerta sono quelli di Vinnitsa, Poltava, Kharkiv, Cherkassy, Donetsk, Dnipro, Kirovograd e Nikolayev e Zaporizhzhia.

(ansa)