“Il compagno P.”: Panzeri nega tutto come Greganti
dal nostro corrispondente Claudio Tito , dal nostro corrispondente Claudio TitoBruxelles - "Sono tutte consulenze. È attività di lobbing, non è corruzione. Faccio il mio lavoro". Un muro di silenzio. Nessuna ammissione, una difesa strenua della sua Fight Impunity, l'Ong fondata nel 2019. I magistrati belgi si sono trovati di fronte una sfinge. Che parla, ma non rivela. È Antonio Panzeri. Un atteggiamento che ricorda quello che durante "Mani pulite", mantenne Primo Greganti. Negli anni '90 venne arrestato da Antonio Di Pietro. Rimase in carcere e mai parlò. Mai ammise che le mazzette erano rivolte al suo partito, al Pci prima e al Pds poi. Una linea che gli valse il soprannome di "Compagno G". E adesso, nelle celle di Bruxelles, il pm belga Michel Claise si sta ritrovando nella stessa situazione dell'ex collega italiano Di Pietro.
Panzeri sta diventando il "Compagno P". Considerata anche la sua estrazione politica: Cgil, Pci, Pds e ora Articolo Uno. Per Greganti l'…
Bruxelles - "Sono tutte consulenze. È attività di lobbing, non è corruzione. Faccio il mio lavoro". Un muro di silenzio. Nessuna ammissione, una difesa strenua della sua Fight Impunity, l'Ong fondata nel 2019. I magistrati belgi si sono trovati di fronte una sfinge. Che parla, ma non rivela. È Antonio Panzeri. Un atteggiamento che ricorda quello che durante "Mani pulite", mantenne Primo Greganti. Negli anni '90 venne arrestato da Antonio Di Pietro. Rimase in carcere e mai parlò. Mai ammise che le mazzette erano rivolte al suo partito, al Pci prima e al Pds poi. Una linea che gli valse il soprannome di "Compagno G". E adesso, nelle celle di Bruxelles, il pm belga Michel Claise si sta ritrovando nella stessa situazione dell'ex collega italiano Di Pietro.
Panzeri sta diventando il "Compagno P". Considerata anche la sua estrazione politica: Cgil, Pci, Pds e ora Articolo Uno. Per Greganti l'accusa si basava su una tangente di 621 milioni di vecchie lire. Che assomigliano un bel po' ai quasi 600 mila euro in contanti trovati nella casa dell'ex eurodeputato. Quella mega-inchiesta italiana alla fine chiuse di fatto la Prima Repubblica e aprì la Seconda. Ora, a Bruxelles, tutti si chiedono se le mosse di Claise possano essere davvero la "milestone" che cambierà per sempre l'Unione europea. Di certo i mutismi dell'ex europarlamentare - almeno fino ad oggi - stanno modificando la tattica giudiziaria della procura di Bruxelles. I magistrati hanno capito che questo comportamento è conosciuto anche dalla moglie e dalla figlia raggiunte da un mandato di arresto in Italia.
Il Natale in carcere non è una sfida che tutti accettano con stoicismo. Qualche decisione, a questo proposito, potrebbe essere adottata per Eva Kaili. L'ex vicepresidente greca del Parlamento europeo punta a tornare a casa dal figlio piccolo proprio in virtù della confessione del suo compagno. Anche Visentini è stato subito scarcerato. Non perché abbia collaborato ma perché ha ammesso di aver ricevuto 150 mila euro dalla Ong Fight Impunity dimostrando di aver registrato tutti e tre i trasferimenti da 50 mila euro.
Panzeri è un'altra storia. Il "Compagno P", con la sua fitta rete di rapporti e relazioni, sarà davvero il nuovo Greganti?