Esteri

La rete dei Servizi marocchini sull'Europarlamento: ecco uomini, obiettivi e risultati

L'ex eurodeputato Antonio Panzeri con l'attuale ambasciatore del Marocco a Varsavia Abderrahim Atmoun in una foto postata nel maggio 2019 sul profilo Facebook dell'Ambasciata del Marocco in Polonia. Nella foto anche Francesco Giorgi che nel 2019 era assistente dell'ex eurodeputato (Foto FACEBOOK AMBASCIATA DEL MAROCCO IN POLONIA)
L'ex eurodeputato Antonio Panzeri con l'attuale ambasciatore del Marocco a Varsavia Abderrahim Atmoun in una foto postata nel maggio 2019 sul profilo Facebook dell'Ambasciata del Marocco in Polonia. Nella foto anche Francesco Giorgi che nel 2019 era assistente dell'ex eurodeputato (Foto FACEBOOK AMBASCIATA DEL MAROCCO IN POLONIA) (ansa)
Annotano gli investigatori tra i "successi riportati: "Numerose risoluzioni votate; numerose dichiarazioni della delegazione per le relazioni con il Maghreb; la nomina di candidati per il premio Sakharov; l'alterazione del rapporto annuale del Parlamento europeo su politica estera e sicurezza comune; diverse nomine di eurodeputati come membri o vicepresidenti di commissione
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