Rinviata l'estradizione: “A Bruxelles carceri sovraffollate"
dal nostro inviato Sandro De RiccardisBrescia - L'argomento non aveva convinto, due giorni fa, i giudici della Corte d'Appello di Brescia. Le preoccupazioni sullo stato delle carceri in Belgio, sollevate dalla difesa di Maria Dolores Colleoni, non sono bastate a evitare il via libera alla consegna alle autorità di Bruxelles della moglie dell'ex eurodeputato Pd Antonio Panzeri. Un'eccezione fondata sugli stessi rilievi ("una serie di problemi persistenti nelle carceri belghe, tra cui il sovraffollamento di lunga data e la carenza di personale") ha invece portato un diverso collegio della Corte bresciana a rinviare a una nuova udienza la decisione per la figlia della coppia, Silvia Panzeri.
Due differenti posizioni che ora potrebbero divaricare il destino processuale di madre e figlia, accusate di concorso in associazione per delinquere, corruzione e riciclaggio. La prima - salvo decisione differente della Cassazione, alla quale si rivolgeranno i suoi avvocati - verrebbe trasferita in B…
Brescia - L'argomento non aveva convinto, due giorni fa, i giudici della Corte d'Appello di Brescia. Le preoccupazioni sullo stato delle carceri in Belgio, sollevate dalla difesa di Maria Dolores Colleoni, non sono bastate a evitare il via libera alla consegna alle autorità di Bruxelles della moglie dell'ex eurodeputato Pd Antonio Panzeri. Un'eccezione fondata sugli stessi rilievi ("una serie di problemi persistenti nelle carceri belghe, tra cui il sovraffollamento di lunga data e la carenza di personale") ha invece portato un diverso collegio della Corte bresciana a rinviare a una nuova udienza la decisione per la figlia della coppia, Silvia Panzeri.
Due differenti posizioni che ora potrebbero divaricare il destino processuale di madre e figlia, accusate di concorso in associazione per delinquere, corruzione e riciclaggio. La prima - salvo decisione differente della Cassazione, alla quale si rivolgeranno i suoi avvocati - verrebbe trasferita in Belgio, prima in carcere, poi eventualmente ai domiciliari. La seconda attenderà l'udienza del 3 gennaio, quando arriverà alla Corte la valutazione del Ministero della giustizia italiano sulle condizioni dei penitenziari belgi. La carta giocata dagli avvocati Angelo De Riso e Nicola Colli, che difendono Colleoni e Silvia Panzeri, si basa su un report di un organo del Consiglio d'Europa, il "Comitato europeo per la prevenzione della tortura e delle pene o trattamenti inumani o degradanti", pubblicato a novembre. E, nonostante la sussistenza dei "gravi indizi di colpevolezza" imputati a Colleoni, punta a impedirne il trasferimento.