Dai Sarmat agli ipersonici Zircon: cosa sono i missili che Putin ha minacciato di usare
di Floriana Bulfon , di Floriana BulfonCome un disco rotto, da febbraio a oggi nei discorsi bellici di Vladimir Putin vengono evocati sempre gli stessi super-missili: un tentativo di illudere il suo popolo sulle capacità militari russe. Imitando quello che fece Hitler nel 1944 davanti alla ritirata dell'armata annuncia l'ingresso in campo di armi segrete e invincibili: Zircon e Sarmat.
Il primo è già in servizio con la Marina di Mosca. Si tratta di un missile ipersonico, con velocità superiori a ottomila chilometri l'ora: una tecnologia su cui Mosca ha investito prima della Nato perché permette di superare le difese contraeree occidentali e neppure lo scudo dei Patriot riesce ad ave…
Come un disco rotto, da febbraio a oggi nei discorsi bellici di Vladimir Putin vengono evocati sempre gli stessi super-missili: un tentativo di illudere il suo popolo sulle capacità militari russe. Imitando quello che fece Hitler nel 1944 davanti alla ritirata dell'armata annuncia l'ingresso in campo di armi segrete e invincibili: Zircon e Sarmat.
Il primo è già in servizio con la Marina di Mosca. Si tratta di un missile ipersonico, con velocità superiori a ottomila chilometri l'ora: una tecnologia su cui Mosca ha investito prima della Nato perché permette di superare le difese contraeree occidentali e neppure lo scudo dei Patriot riesce ad avere ragione di mezzi così veloci. Gli ingegneri russi hanno iniziato a sperimentarli dal 2010: il compito iniziale era quello di distruggere le portaerei statunitensi partendo da navi da guerra e sottomarini.
La testata di 350 chili di esplosivo può provocare danni letali alle ammiraglie della flotta Usa. Un altro vettore ipersonico - il Kinzhal - è stato utilizzato nei bombardamenti contro l'Ucraina, bersagliando in rare occasioni le installazioni della zona di Leopoli. I Kinzhal sono trasportati dai caccia MiG-31, schierati a Kaliningrad, il caposaldo russo sul Baltico, e nelle scorse settimane sono comparsi pure in Bielorussia.
Se i tecnici russi sono considerati all'avanguardia in questo settore, dove Usa e Europa non dispongono ancora di sistemi operativi, ci sono dubbi sulla capacità di produrre grandi quantità di ordigni ipersonici, che possono trasportare anche testate atomiche.
Cos'è il Sarmat
Il RS-28 Sarmat invece è un missile intercontinentale progettato per gettare testate nucleari sugli Usa: l'evoluzione ancora più apocalittica degli ICBM chiusi nei silos sotterranei della Guerra Fredda, tanto che la Nato lo ha ribattezzato "Satan" mentre i russi lo chiamano come i lancieri sarmati che travolsero le legioni romane. È un colosso lungo 35 metri e pesante 205 tonnellate, che vola a venti volte la velocità del suono e arriva ad almeno 18mila chilometri di distanza. Viaggia ai confini dell'atmosfera, a quote altissime, poi si divide in più di dieci navette atomiche: ogni cosa è stata pensata per rendere impossibile la reazione della Nato e avere la certezza che il mostro pioverà sulle città statunitensi senza essere fermato.
I test di un apparecchio così complesso proseguono da anni. Lo scorso aprile i russi hanno annunciato di avere realizzato con successo un lancio di prova, facendo schiantare la testata inerte in un poligono. Ufficialmente, lo scorso mese è cominciata la distribuzione ai reparti operativi delle forze strategiche. Evocare il Sarmat per Putin è quindi soltanto un modo di ribadire la deterrenza del suo arsenale, tornando a prospettare il rischio che un'escalation del conflitto in Ucraina apra la strada a uno scontro nucleare globale.