Nuova Zelanda, l'insulto della premier Ardern si trasforma in beneficenza e raccoglie 63mila dollari
di Enrico Franceschini , di Enrico FranceschiniLONDRA – Un insulto fra due politici diventa una beneficenza da oltre 60mila dollari. Finisce così la polemica fra la premier neozelandese Jacinda Ardern e il deputato David Seymour, che lo scorso 13 dicembre hanno richiamato l’attenzione dei media e dei social quando un microfono rimasto acceso in parlamento senza che la leader laburista se ne accorgesse ha captato le sue parole all’indirizzo dell’oppositore conservatore: “È un arrogante coglione”.
Fatta pace, i due hanno firmato insieme la trascrizione ufficiale dello scambio dal registro del parlamento: messo stamane all’asta, il testo è sato venduto per 63mila dollar…
LONDRA – Un insulto fra due politici diventa una beneficenza da oltre 60mila dollari. Finisce così la polemica fra la premier neozelandese Jacinda Ardern e il deputato David Seymour, che lo scorso 13 dicembre hanno richiamato l’attenzione dei media e dei social quando un microfono rimasto acceso in parlamento senza che la leader laburista se ne accorgesse ha captato le sue parole all’indirizzo dell’oppositore conservatore: “È un arrogante coglione”.
Fatta pace, i due hanno firmato insieme la trascrizione ufficiale dello scambio dal registro del parlamento: messo stamane all’asta, il testo è sato venduto per 63mila dollari neozelandesi, immediatamente donati all’associazione umanitaria Prostate Cancer Foundation. “Ringrazio David per il modo in cui ha preso la vicenda e sono grata a tutti coloro che hanno partecipato all’asta facendo offerte”, commenta Ardern. “Non posso dire che me lo aspettassi. Un mio passo falso con il vecchio microfono del parlamento si è trasformato in 63mila dollari per le ricerche contro il cancro”.
Peter Dickens, amministratore delegato della Prostate Cancer Foundation, ha ringraziato entrambi i politici per la loro reazione “di classe”, affermando che il denaro è benvenuto e rappresenta una grande spinta dopo un anno difficile durante il quale le normali attività di raccolta fondi sono state limitate dalla pandemia. “Siamo felici e stupiti per il risultato dell’asta”, dice Dickens, "ha reso più di quanto avremmo mai potuto immaginare”. La dimostrazione che, volendo, anche le ingiurie tra politici possono avere un lieto fine.