In Scozia si potrà cambiare genere sui documenti a 16 anni: basterà un'autocertificazione
di Enrico Franceschini , di Enrico FranceschiniLONDRA – In Scozia d’ora in poi sarà possibile cambiare genere su un documento con una semplice autocertificazione e a 16 anni di età. Sono le novità introdotte da una legge approvata oggi a grande maggioranza dal parlamento autonomo di Edimburgo, ma fonte di aspre polemiche. Vari deputati dello Scottish National Party, il partito indipendentista guidato dalla premier scozzese Nicola Sturgeon, si sono opposti al provvedimento e un ministro ha dato le dimissioni per protesta, mentre nella galleria dell’aula riservata al pubblico si sono udite grida di “Vergogna!” quando è stato annunciato il risultato della votazione, passata 86 a 39.
LONDRA – In Scozia d’ora in poi sarà possibile cambiare genere su un documento con una semplice autocertificazione e a 16 anni di età. Sono le novità introdotte da una legge approvata oggi a grande maggioranza dal parlamento autonomo di Edimburgo, ma fonte di aspre polemiche. Vari deputati dello Scottish National Party, il partito indipendentista guidato dalla premier scozzese Nicola Sturgeon, si sono opposti al provvedimento e un ministro ha dato le dimissioni per protesta, mentre nella galleria dell’aula riservata al pubblico si sono udite grida di “Vergogna!” quando è stato annunciato il risultato della votazione, passata 86 a 39.
Le nuove norme
Il cambio era già legale in Scozia dal 2005, ma l’età minima per effettuarlo era 18 anni ed era necessaria una certificazione medica. La nuova legislazione semplifica la procedura, in modo analogo a quanto già avvenuto in altri nove Paesi europei, tra cui Irlanda, Danimarca, Norvegia, Svizzera e Portogallo. La Scozia è tuttavia l’unica regione del Regno Unito ad avere una legge simile. Le autorità di Londra non escludono di presentare ricorso.
Le nuove norme entreranno in vigore l’anno prossimo. Ogni richiedente dovrà soltanto dichiarare di avere “vissuto” nel nuovo genere per tre mesi, o per sei mesi se di 16 o 17 anni di età, invece dei due anni previsti dalla legislazione scozzese attuale. Seguirà un periodo di tre mesi di “riflessione”, nel quale sarà possibile cambiare idea e ritornare al genere precedente. Il cambiamento potrà comunque venire capovolto successivamente.
I due fronti opposti
I gruppi per la difesa dei diritti Lgbt commentano che si tratta di “una storica opportunità per continuare il viaggio della Scozia verso una società libera e verso l’eguaglianza”, notando che era ora di rendere più facili le vite delle persone transgender. “I diritti transgender non sono in competizione con i diritti delle donne ma al contrario possono migliore i diritti per tutti”, afferma la ministra della Giustizia Shona Robinson. Tra gli oppositori della riforma, tra i quali spicca la scrittrice J.K. Rowling, da lungo tempo residente in Scozia e già protagonista di polemiche sul tema dei transgender, si citano invece timori sull’impatto delle nuove misure su servizi sociali, protezioni legali e spazi riservati alle donne.
Il tema infiamma l’autrice dei romanzi di Harry Potter, intervenuta spesso su Twitter con prese di posizione in difesa delle “donne biologiche”: dichiarazioni che le hanno procurato minacce di morte e la definizione di “Terf”, ovvero una femminista che esclude la difesa di donne che non lo sono biologicamente.