Liberato in Nepal "il serpente", il serial killer francese è tornato a Parigi
di Enrico Franceschini , di Enrico FranceschiniLONDRA – È tornato in libertà uno dei serial killer più feroci della storia, a lungo inafferrabile dalla giustizia, reso famoso dalla serie tivù di Netflix The serpent, che ne ha raccontato recentemente le efferate imprese. Charles Sobhraj, un cittadino francese di 78 anni, è stato rilasciato da un penitenziario di massima sicurezza in Nepal in anticipo sui termini della sua sentenza: i giudici hanno citato ragioni di età, di cattiva salute e di buona condotta in carcere, come previsto dalla legge nazionale. Era dietro le sbarre da 19 anni per il duplice omicidio di una coppia di turisti, un americano e una canadese, avvenuto a Kathmandu nel 1975.
LONDRA – È tornato in libertà uno dei serial killer più feroci della storia, a lungo inafferrabile dalla giustizia, reso famoso dalla serie tivù di Netflix The serpent, che ne ha raccontato recentemente le efferate imprese. Charles Sobhraj, un cittadino francese di 78 anni, è stato rilasciato da un penitenziario di massima sicurezza in Nepal in anticipo sui termini della sua sentenza: i giudici hanno citato ragioni di età, di cattiva salute e di buona condotta in carcere, come previsto dalla legge nazionale. Era dietro le sbarre da 19 anni per il duplice omicidio di una coppia di turisti, un americano e una canadese, avvenuto a Kathmandu nel 1975.
Prima di venire arrestato e condannato in Nepal, aveva già passato vent’anni dietro le sbarre in India per avere avvelenato un intero bus di turisti francesi. Durante il tempo trascorso in prigione in quella circostanza era riuscito a fuggire somministrando una forte dose di sonnifero alle guardie. Riacciuffato, dichiarò che la sua fuga dal carcere era in realtà uno stratagemma per evitare di essere estradato in Thailandia, dove era ricercato per l’omicidio di sei donne, drogate e uccise a metà anni Settanta su una spiaggia vicino a Pattaya, una nota località turistica.