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Assalto al Congresso, dagli avvocati di Trump pressioni sui testimoni

(afp)

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Chiedevano di boicottare l’indagine e promettevano ricchi posti di lavoro
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NEW YORK - Gli avvocati di Trump spingevano i testimoni a non collaborare con l'inchiesta sull'assalto al Congresso del 6 gennaio 2021, li invitavano a rispondere che non ricordavano i fatti, e promettevano ricchi posti di lavoro in cambio del boicottaggio dell'indagine parlamentare. Corruzione, in altre parole. È l'ultimo chiodo nella bara delle rivelazioni fatte dalla Commissione bipartisan della Camera, che ieri ha pubblicato la trascrizione degli interrogatori di Cassidy Hutchinson, ex funzionaria della Casa Bianca. Ora la chiave per il futuro politico di Donald, aldilà degli sviluppi legali delle varie inchieste da cui è ormai circondato, starà nella reazione degli elettori e dell'establishment del Partito repubblicano, dove fonti autorevoli dicono a Repubblica di sperare che si ritiri dalle presidenziali del 2024, perché contro di lui Biden vincerebbe. 

NEW YORK - Gli avvocati di Trump spingevano i testimoni a non collaborare con l'inchiesta sull'assalto al Congresso del 6 gennaio 2021, li invitavano a rispondere che non ricordavano i fatti, e promettevano ricchi posti di lavoro in cambio del boicottaggio dell'indagine parlamentare. Corruzione, in altre parole. È l'ultimo chiodo nella bara delle rivelazioni fatte dalla Commissione bipartisan della Camera, che ieri ha pubblicato la trascrizione degli interrogatori di Cassidy Hutchinson, ex funzionaria della Casa Bianca. Ora la chiave per il futuro politico di Donald, aldilà degli sviluppi legali delle varie inchieste da cui è ormai circondato, starà nella reazione degli elettori e dell'establishment del Partito repubblicano, dove fonti autorevoli dicono a Repubblica di sperare che si ritiri dalle presidenziali del 2024, perché contro di lui Biden vincerebbe. 

Processo a Trump

La Commissione sul 6 gennaio ha completato il lavoro con un rapporto di circa 800 pagine. Le conclusioni erano note, perché lunedì ha chiesto al Dipartimento alla Giustizia di incriminare l'ex presidente per quattro reati: incitamento all'insurrezione, ostruzione di un atto ufficiale del Congresso, cospirazione per defraudare lo Stato americano, e un complotto affinché i testimoni mentissero. Questa accusa è stata confermata da Hutchinson, secondo cui l'avvocato di Trump Stefan Passantino la consigliava così: "Loro non sanno che tu sai. Quindi se dici che non ricordi va bene. Corri un piccolo rischio di oltraggio al Congresso, ma stare dalla nostra parte è molto meglio". Quindi aveva promesso posti di lavoro lucrosi: "Se resti leale ci occuperemo di te". Dopo queste conversazioni Cassidy aveva chiamato la madre, per avvertirla del guaio in cui si era cacciata: "Sono fottuta". Poi però aveva cambiato avvocato, collaborando con la Commissione. 

Il Dipartimento alla Giustizia indaga col procuratore speciale Jack Smith, anche sulle carte segrete trafugate a Mar a Lago. Poi c'è il Grand Jury in Georgia sui tentativi di rovesciare il risultato elettorale, e le inchieste fiscali a New York. Comunque finiscano, un importante membro dell'establishment repubblicano dice a Repubblica: "Trump non doveva ricandidarsi, perché con lui nel 2024 riperdiamo. Spero lo capisca e si ritiri, anche se è improbabile". Si riferisce a sondaggi come quello della Suffolk University, secondo cui Biden batterebbe Donald 47% a 40%. Qualcosa però si muove anche nella base del Gop, perché alle primarie il governatore della Florida DeSantis piegherebbe l'ex presidente col 56% delle preferenze contro il 33%. Numeri simili si leggono nei rilevamenti interni del partito, che perciò trama per farlo fuori: "Ho parlato con l'ex vice Pence - rivela la fonte - che si candida. L'ex ambasciatrice all'Onu Haley ha visitato Stati chiave come la Florida, e intorno a lei c'è grande entusiasmo di elettori e finanziatori. Ho parlato con l'ex segretario di Stato Pompeo, che tiene tutte le porte aperte. Il grande favorito è DeSantis, però forse è partito troppo presto: non è facile reggere oltre due anni come front runner".

Fonti vicine a Trump commentano così: "Scordatevi che si ritiri. Non è nel suo carattere e non gli conviene proprio per le inchieste. Se vogliono abbatterlo devono riuscirci prima delle primarie, perché i voti della base li ha ancora lui". Può darsi, ma la reporter del New York Times Maggie Haberman ha notato che l'inizio della campagna elettorale è stato molto blando, senza grandi comizi. Forse perché ha perso energia, oppure i soldi dei finanziatori che lo stanno abbandonando.