Il referendum australiano per decidere se dare voce agli aborigeni nella Costituzione
di Enrico Franceschini , di Enrico FranceschiniLONDRA – L’Australia organizzerà l’anno prossimo un referendum per decidere se dare una voce ufficiale agli aborigeni nella sua Costituzione. Lo scopo è permettere alla minoranza indigena di avere più influenza nelle decisioni governative, in particolare nel campo della sanità, dell’istruzione e dell’eguaglianza salariale da cui si sente esclusa o è discriminata. Il referendum era una promessa del governo laburista andato al potere lo scorso maggio e oggi il suo premier di origine italiana, Anthony Albanese, ha annunciato che l’impegno verrà mantenuto. “Voglio riaffermare la mia determinazione a inserire nella nostra carta costituzionale una voce per gli indigeni in parlamento”, ha detto il primo ministro. Finora la Costituzione dell’Australia, approvata nel 1901, non menzionava la minoranza aborigena.
LONDRA – L’Australia organizzerà l’anno prossimo un referendum per decidere se dare una voce ufficiale agli aborigeni nella sua Costituzione. Lo scopo è permettere alla minoranza indigena di avere più influenza nelle decisioni governative, in particolare nel campo della sanità, dell’istruzione e dell’eguaglianza salariale da cui si sente esclusa o è discriminata. Il referendum era una promessa del governo laburista andato al potere lo scorso maggio e oggi il suo premier di origine italiana, Anthony Albanese, ha annunciato che l’impegno verrà mantenuto. “Voglio riaffermare la mia determinazione a inserire nella nostra carta costituzionale una voce per gli indigeni in parlamento”, ha detto il primo ministro. Finora la Costituzione dell’Australia, approvata nel 1901, non menzionava la minoranza aborigena.
La modifica costituzionale, che deve però essere approvata in un referendum popolare, porterebbe alla creazione di un organismo che rappresenta gli aborigeni e altre minoranze etniche nei rapporti con il parlamento nazionale, consigliando il governo in materie che li riguardano. “Il provvedimento riconoscerebbe il ruolo speciale che gli aborigeni hanno avuto nella storia dell’Australia”, commenta l’associazione per i diritti umani Reconciliation Australia.
Su 25 milioni di abitanti, gli aborigeni sono circa 900mila. Pur rappresentando meno del 4 per cento della popolazione, costituiscono il 27 per cento dei detenuti in carcere, hanno un’aspettativa di vita più bassa, minore accesso all’assistenza sanitaria, salari inferiori alla media e minore livello di istruzione. Arrivati in Australia 65mila anni fa, hanno sofferto oppressioni di ogni tipo dalla conquista dell’immensa isola-continente da parte dei coloni britannici alla fine del diciottesimo secolo e fino al 1960 non avevano diritto di voto in alcuni Stati australiani. Il partito laburista, che rappresenta l’elettorato di centrosinistra, appoggia il sì nel referendum. Il piccolo partito nazionalista si oppone, mentre il partito liberale, principale partito di opposizione e rappresentante dell’elettorato di centro destra, non si è ancora pronunciato.