Qatargate, Pina Picierno: “Il Pd farà piazza pulita di tutte le mele marce”
dal nostro corrispondente Claudio Tito , dal nostro corrispondente Claudio TitoBRUXELLES - "Dobbiamo fare piazza pulita di tutte le mele marce. Per il Pd deve essere un impegno prioritario". Pina Picierno, vicepresidente del Parlamento europeo ed ora iscritta anche alla corsa congressuale del suo partito con Bonaccini, non ha dubbi sulla risposta che il Pd deve dare al Qatargate. Che coinvolge direttamente i Dem e i socialisti europei.
Quando è uscita la prima notizia cosa ha pensato?
"Sconcerto. Sensazione di schifo. La corruzione si salda dando un colpo all'interesse nazionale ed europeo. E mette in gioco la credibilità e l'autonomia delle Istituzioni".
"Certo, come tutti. Era un ex collega e presiedeva una Ong che sembrava molto accreditata".
E non ha mai avuto sospetti?
"Assolutamente no. Se li avessi avuti, li avrei denunciati. Ho cominciato a fare politica con l'antimafia. Sono…
BRUXELLES - "Dobbiamo fare piazza pulita di tutte le mele marce. Per il Pd deve essere un impegno prioritario". Pina Picierno, vicepresidente del Parlamento europeo ed ora iscritta anche alla corsa congressuale del suo partito con Bonaccini, non ha dubbi sulla risposta che il Pd deve dare al Qatargate. Che coinvolge direttamente i Dem e i socialisti europei.
Quando è uscita la prima notizia cosa ha pensato?
"Sconcerto. Sensazione di schifo. La corruzione si salda dando un colpo all'interesse nazionale ed europeo. E mette in gioco la credibilità e l'autonomia delle Istituzioni".
"Certo, come tutti. Era un ex collega e presiedeva una Ong che sembrava molto accreditata".
E non ha mai avuto sospetti?
"Assolutamente no. Se li avessi avuti, li avrei denunciati. Ho cominciato a fare politica con l'antimafia. Sono della provincia di Caserta e ho capito presto le luci e le ombre della mia terra. Se avessi saputo o capito qualcosa, avrei parlato".
Il punto, però, è che il gruppo socialista di S&D appare penetrabile. Non si tratta solo di Panzeri. Come è stato possibile?
"Non si può eludere il fatto che questo vicenda riguardi al momento soprattutto i socialisti. Quindi sì, dobbiamo chiederci come sia stato possibile e impedire che accada di nuovo".
Si è chiesta perché lo hanno fatto?
"Ho provato, ma non me ne faccio una ragione".
"Non sono d'accordo. Sono dei casi. È vero però che la corruzione non è più al centro del dibattito pubblico. E deve tornarci".
Come si può impedire che si ripetano episodi del genere?
"Le regole evidentemente non hanno funzionato. Serve un codice autocondotta, rendere obbligatoriamente pubblici gli incontri. Vietare i rimborsi per i viaggi. E basta con le porte girevoli per gli ex parlamentari che diventano lobbisti. Questo sarà un impegno del Pd".
Resta il fatto che le regole in vigore nel Parlamento europeo hanno fatto acqua da tutte le parti.
"È anche vero che il tentativo di condizionarci non ha avuto successo. Il Parlamento europeo non è un centro di corruzione. Detto questo, l'ufficio di presidenza ha subito collaborato con gli inquirenti. Le lacune vanno colmate. Più attenzione al conflitto di interessi. Vorrei anche una Commissione speciale che si occupi solo di questo".
Lei si sta impegnando nella corsa congressuale di Bonaccini. Un elettore del Pd si potrebbe chiedere: come faccio ad avere la garanzia che le cose cambieranno?
"Bonaccini ha voluto fare la prima conferenza stampa, oggi, proprio su questo".
D'accordo. Ma lei si può impegnare fin da ora a dire che verrà fatta piazza pulita di tutte le mele marce in tutti i gruppi parlamentari dem, in Europa e in Italia?
"Senza dubbio. Non si può rimanere in mezzo. È un nostro impegno".
Molti temono che il Pd sia sull'orlo dell'estinzione e che questo scandalo sia il colpo finale.
"Non vedo questo pericolo. Le ragioni della nascita del Pd sono intatte. Non abbiamo dato seguito alle intuizioni del 2007, è vero. Lo faremo".
Lei pensa che possa ancora aspirare ad essere il primo partito italiano?
"Sì. Il Partito Democratico è nato per cambiare il Paese. Serve la vocazione maggioritaria. Al sovranismo e al populismo non si risponde con il radicalismo. Non saremo un partito minoritario".