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Majorino: “Il Pd è per la legalità. Salvini non può attaccarci, era schierato con Qatar e Putin”

(fotogramma)
Il candidato alle regionali per la Lombardia ed europarlamentare per il Partito Democratico: "Il partito non deve lasciar cadere lo scandalo, sulla questione morale torni a Berlinguer e Anselmi"
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MILANO - Pierfrancesco Majorino, candidato del centrosinistra in Lombardia alle Regionali del 2023, lo scandalo del Qatargate finora ha coinvolto la sinistra. Matteo Salvini dice che lei come europarlamentare del Pd avrebbe dovuto controllare. Cosa risponde?
"Credo che la Lega sia l'ultimo partito al mondo che possa dare lezioni sulle interferenze e le ingerenze di Paesi esteri. Viste le pagine oscure tutte da chiarire che hanno riguardato i rapporti tra Salvini, Savoini e Putin. Dietro tutto questo, in realtà, c'è un particolare preoccupante".

Quale?
"Salvini, di cui sui social ci sono le foto entusiaste dal Qatar degli anni scorsi ha fatto astenere la Lega al momento della votazione sulla relazione riguardante proprio le interferenze e ingerenze. Relazione nella quale, su indicazione mia e di altri parlamentari, compare un chiarissimo riferimento proprio al Qatar. Se rileggiamo oggi quei fatti, non si può che rimanere basiti. Pro…

MILANO - Pierfrancesco Majorino, candidato del centrosinistra in Lombardia alle Regionali del 2023, lo scandalo del Qatargate finora ha coinvolto la sinistra. Matteo Salvini dice che lei come europarlamentare del Pd avrebbe dovuto controllare. Cosa risponde?
"Credo che la Lega sia l'ultimo partito al mondo che possa dare lezioni sulle interferenze e le ingerenze di Paesi esteri. Viste le pagine oscure tutte da chiarire che hanno riguardato i rapporti tra Salvini, Savoini e Putin. Dietro tutto questo, in realtà, c'è un particolare preoccupante".

Quale?
"Salvini, di cui sui social ci sono le foto entusiaste dal Qatar degli anni scorsi ha fatto astenere la Lega al momento della votazione sulla relazione riguardante proprio le interferenze e ingerenze. Relazione nella quale, su indicazione mia e di altri parlamentari, compare un chiarissimo riferimento proprio al Qatar. Se rileggiamo oggi quei fatti, non si può che rimanere basiti. Proprio la Lega non ha sostenuto il primo atto del Parlamento europeo della sua storia sulle ingerenze esterne".

Perché vuole querelare Salvini?
"Prima di tutto perché le sue affermazioni sono destituite di fondamento. Il mio è un ruolo politico non di autorità giudiziaria. Inoltre su mia iniziativa, come possono provare gli emendamenti depositati, l'atto che ho citato è stato il primo in cui il Parlamento europeo ha espresso la sua preoccupazione proprio sull'attivismo del Qatar. La verità è che Salvini mi attacca su questo perché ha paura che io in Lombardia batta Attilio Fontana".

Finora, però, il Qatargate ha coinvolto esponenti della sinistra.
"È una cosa drammatica che non va assolutamente sminuita. Siamo di fronte al più grande scandalo della storia del Parlamento europeo. E il fatto che sia stato provocato per mano di gente di sinistra è ulteriormente terrificante. Sono d'accordo con le parole dure e chiare di Sergio Cofferati, che è stato sindacalista e parlamentare europeo e ha esortato il Pd e il gruppo dei Socialisti democratici europei a non lasciar cadere in alcun modo quanto è accaduto. Siamo di fronte ad una caduta enorme e c'è bisogno di nuovi anticorpi di carattere etico e morale".

La questione morale ora riguarda la sinistra?
"Esiste ovunque e, oggettivamente, la sinistra non può chiamarsi fuori nel rapporto tra la politica e le istituzioni".

Lei conosce Antonio Panzeri, che idea si è fatto?
"Lo conosco molto bene, mi ha letteralmente sconvolto quello che ho letto e sto leggendo sui giornali. Come conosco le altre persone che sono state chiamate in causa. Ho trovato terrificanti la corruzione e l'uso dei diritti umani come merce di scambio per arricchirsi".

Teme che lo scandalo influirà sulle Regionali del '23?
"Sono sicuro di no. Perché se guardo questa vicenda nell'ottica elettorale lombarda, penso che i lombardi abbiano chiaro chi sta ponendo il tema della legalità. Anche per quanto riguarda il rapporto tra Lombardia e presenza di organizzazioni criminali su questo territorio. Mentre gli altri sono quelli che sostenevano che in Lombardia la mafia non esiste. Detto questo il mio problema non è elettorale, ma di sostanza politica".

Cioè?
"Voglio un Pd che abbia sulle sue pareti le foto di persone che hanno fatto della questione morale un punto essenziale in Italia e in Europa. Penso ad Enrico Berlinguer, Tina Anselmi e Olof Palme".

La preoccupa il calo del Pd?
"Il Pd sta attraversando il momento più difficile della sua storia. Anche per questo sono convinto che le elezioni regionali potranno essere un momento di rilancio".