Strage nel Donbass, la rivolta dei falchi contro i generali russi: "Incapaci di proteggere i nostri soldati"
dal nostro inviato Daniele Raineri , dal nostro inviato Daniele RaineriODESSA - "Il problema è la stupidità dei nostri generali. Non imparano, non hanno una curva d'apprendimento. L'esercito ucraino fa il suo mestiere, che è quello di uccidere i nemici. Ma a uccidere davvero i soldati russi sono i nostri generali, con la loro stupidità criminale".
Il giorno dopo un bombardamento di precisione dei militari ucraini contro una base di soldati russi a Makiivka con i razzi di fabbricazione americana Himars, i commentatori russi che di solito fanno il tifo per l'invasione e spesso manipolano le informazioni sono in rivolta contro i vertici dell'esercito di Mosca, che a loro detta continuano a fare gli stessi errori - come se non importasse loro di soffrire perdite enormi. Questa volta sono morti sessantatré soldati secondo il ministero della Difesa russo, ma è possibile che il bilancio sia più alto perché i resti non identificati sono contati come "dispersi" e anch…
ODESSA - "Il problema è la stupidità dei nostri generali. Non imparano, non hanno una curva d'apprendimento. L'esercito ucraino fa il suo mestiere, che è quello di uccidere i nemici. Ma a uccidere davvero i soldati russi sono i nostri generali, con la loro stupidità criminale".
Il giorno dopo un bombardamento di precisione dei militari ucraini contro una base di soldati russi a Makiivka con i razzi di fabbricazione americana Himars, i commentatori russi che di solito fanno il tifo per l'invasione e spesso manipolano le informazioni sono in rivolta contro i vertici dell'esercito di Mosca, che a loro detta continuano a fare gli stessi errori - come se non importasse loro di soffrire perdite enormi. Questa volta sono morti sessantatré soldati secondo il ministero della Difesa russo, ma è possibile che il bilancio sia più alto perché i resti non identificati sono contati come "dispersi" e anche perché la propaganda russa tende a minimizzare le perdite.
Accanto, dicono adesso i testimoni, c'erano anche cumuli di munizioni e non erano mimetizzati o nascosti. Un minuto dopo l'una di notte alcuni soldati russi sono usciti dalla base perché qualcuno nelle vicinanze stava sparando fuochi d'artificio per celebrare l'inizio dell'anno nuovo - una pratica vietata accanto a un reparto militare in zona di guerra. I soldati che sono usciti sono stati gli unici a salvarsi, perché in quel momento un numero non specificato di razzi Himars ha centrato l'edificio. Un video girato il giorno dopo mostra una spianata di calcinacci e un paio di travi in cemento armato al posto della scuola. Viene da chiedersi se l'ora della strage non sia un messaggio beffardo da parte dei soldati ucraini, perché a Mosca era un minuto dopo la mezzanotte. Circola il video di un Himars addobbato con luci natalizie e di un soldato ucraino che indossa un berretto da Babbo Natale mentre partono i razzi.
Anastasia Kasherova, una commentatrice tv famosa, ricorda che non è la prima strage: "È già successo lo stesso a Svatovo, a Kreminna, a Pavlinka. Ci sono centinaia di dispersi e ai generali non importa nulla. Poi danno medaglie ai sopravvissuti e li trascinano alle parate e li chiamano eroi. E visto che parliamo sempre delle battaglie dei nostri nonni, ebbene i nostri nonni hanno combattuto, questi (i generali) stanno facendo dei cazzo di errori enormi. Si rifiutano di ascoltare la verità. Se non cambiamo generali, la guerra fino alla vittoria si trascinerà per molti anni e molte ondate di mobilitazione".
Tra le forze russe schierate in Ucraina ci sono spaccature evidenti. Da mesi i ceceni di Kadyrov e i mercenari della Wagner di Prigozhin accusano i generali russi di essere incapaci di guidare l'invasione - un po' hanno ragione, un po' lo fanno perché vogliono scalare il sistema di potere putiniano. I morti di Makiivka offrono altro combustibile per questo scontro interno.