Russia, il mistero della donna che interpreta personaggi diversi accanto a Putin
di Riccardo Ricci , di Riccardo RicciMOSCA - Tra le persone che appaiono in divisa alle spalle di Vladimir Putin nel videomessaggio di Capodanno, gli utenti del web hanno riconosciuto dei volti noti apparsi negli anni accanto al presidente russo nei più svariati contesti. Quella che sembra una messinscena ad uso e consumo della propaganda potrebbe in realtà nascondere esigenze crescenti di sicurezza. Ha suscitato interesse la donna a sinistra di Putin, che negli anni è apparsa accanto al leader russo ora nei panni dell'imprenditrice, ora in quelli della semplice cittadina.
MOSCA - Tra le persone che appaiono in divisa alle spalle di Vladimir Putin nel videomessaggio di Capodanno, gli utenti del web hanno riconosciuto dei volti noti apparsi negli anni accanto al presidente russo nei più svariati contesti. Quella che sembra una messinscena ad uso e consumo della propaganda potrebbe in realtà nascondere esigenze crescenti di sicurezza. Ha suscitato interesse la donna a sinistra di Putin, che negli anni è apparsa accanto al leader russo ora nei panni dell'imprenditrice, ora in quelli della semplice cittadina.
Tra la folla di fedeli presenti alla funzione religiosa, curiosamente appariva anche l'intera squadra di "pescatori" alle sue dipendenze. Nel breve discorso di ringraziamento, il capitanto dell'esercito russo - dal cognome ucraino, Sidorenko - ha richiamato punti importanti del discorso augurale di Putin: solidarietà sul campo di battaglia e coesione nazionale. Siamo tutti rossijanie - letteralmente appartenenti alla Russia - ha detto la donna, "nonostante la diversa provenienza e nazionalità".
Un episodio analogo si è verificato a fine novembre quando il presidente russo ha incontrato le madri dei militari coinvolti nell'offensiva in Ucraina, tra le quali attivisti e media hanno riconosciuto un gran numero di funzionari pubblici ed esponenti di organizzazioni patriottiche, ben 11 su 16 partecipanti alla riunione.
Ma la scelta di ricorrere a montature, con il rischio di danneggiare la credibilità del messaggio, potrebbe andare oltre la necessità di simulare il consenso ad ogni costo. L'agenzia ucraina Unian, prontamente, ha suggerito l'idea che Putin, preoccupato per la propria incolumità, possa aver deciso già da tempo di farsi circondare solo da un numero ristretto di collaboratori, presumibilmente agenti del Servizio federale di Protezione, agenzia governativa per la sicurezza delle più alte cariche dello Stato. I volti ricorrenti alle spalle di Putin sarebbero dunque non semplici comparse, ma agenti scelti.
A più riprese i media internazionali hanno diffuso indiscrezioni su presunte condizioni di salute incerte, che potrebbero giustificare la scelta di restringere al massimo la cerchia di contatti. Fin dall'inizio della pandemia di coronavirus è stato osservato un progressivo allontanamento del leader russo dalla vita pubblica, che è divenuto più evidente dall'inizio delle operazioni militari.
Che si tratti di uno scivolone del sistema di informazione del Cremlino, o che risponda ad esigenze di sicurezza, l'episodio del video di Capodanno non può non strappare qualche sorriso. E non manca chi con ironia rimanda a quella misteriosa foto del 1988, in cui il presidente statunitense Reagan sulla Piazza Rossa stringe la mano ai passanti, tra i quali appare un giovane turista che somiglia proprio a Putin.