Germania, il ritorno della Trabant: lo "scassone del popolo" mai stato così di moda
dalla nostra corrispondente Tonia Mastrobuoni , dalla nostra corrispondente Tonia MastrobuoniBERLINO - È tornato lo scassone del popolo, il “cartone ambulante” amato e odiato dai tedeschi dell’Est, la Trabant. Ai tempi della cortina di ferro era l’unica automobile accessibile ai cittadini comuni e spesso bisognava aspettare anni, persino decenni, per ottenerla. Quando arrivava, era una festa e un disastro: 18 cavalli, motore a due tempi, squadrata e sgraziata, uno scarico puzzolentissimo e una carrozzeria di plastica made in DDR che si piegava con un dito. Ma per milioni di famiglie la Trabant è stato per decenni l’unico modo di spostarsi in città e di realizzare il sogno di una vacanza al lago Balaton o sul Mar Baltico.
BERLINO - È tornato lo scassone del popolo, il “cartone ambulante” amato e odiato dai tedeschi dell’Est, la Trabant. Ai tempi della cortina di ferro era l’unica automobile accessibile ai cittadini comuni e spesso bisognava aspettare anni, persino decenni, per ottenerla. Quando arrivava, era una festa e un disastro: 18 cavalli, motore a due tempi, squadrata e sgraziata, uno scarico puzzolentissimo e una carrozzeria di plastica made in DDR che si piegava con un dito. Ma per milioni di famiglie la Trabant è stato per decenni l’unico modo di spostarsi in città e di realizzare il sogno di una vacanza al lago Balaton o sul Mar Baltico.
Negli anni successivi, quando cominciò a dilagare la “Ostalgie”, l’ondata di nostalgia per la Ddr, a Berlino cominciarono a spuntare agenzie turistiche che offrivano giri in Trabant intorno alla Porta di Brandeburgo. Ma dal 2015, tanti scassoni della vecchia Germania comunista che erano rimasti nascosti nei garage hanno ricominciato a circolare: restaurati, riparati, rimessi a nuovo. E sul mercato dell’usato un “cartone ambulante” può valere ormai fino a diecimila euro.