Qatargate, la Grecia chiede a Panama informazioni su alcuni conti che sarebbero legati a Kaili
dal nostro inviato Luca De Vito , dal nostro inviato Luca De VitoBRUXELLES. La pista dei soldi che portano da Atene a Panama. E un faro sui movimenti di denaro dell'ex vice presidente del parlamento europeo Eva Kaili, coinvolta nello scandalo Qatargate e attualmente in carcere. Adesso è la Grecia a muovere i primi passi nell'inchiesta, in una triangolazione che vede ormai impegnati gli investigatori di tre Paesi europei: oltre al giudice istruttore Michael Claise che sta portando avanti le indagini in Belgio, ci sono i militari della Guardia di Finanza coordinati dal procuratore aggiunto di Milano Fabio De Pasquale che stanno lavorando sui conti di Giorgi e Panzeri. E ora pure l'autorità antiriciclaggio della Grecia.
Lo scopo, nel caso delle autorità elleniche, è quello di capire se ci siano stati dei trasferimenti di denaro dal Qatar a conti appartenenti all'europarlamentare del Pasok, moglie di Francesco Giorgi. La notizia è stata data dai media greci e fa riferimento alla richiesta urgen…
BRUXELLES. La pista dei soldi che portano da Atene a Panama. E un faro sui movimenti di denaro dell'ex vice presidente del parlamento europeo Eva Kaili, coinvolta nello scandalo Qatargate e attualmente in carcere. Adesso è la Grecia a muovere i primi passi nell'inchiesta, in una triangolazione che vede ormai impegnati gli investigatori di tre Paesi europei: oltre al giudice istruttore Michael Claise che sta portando avanti le indagini in Belgio, ci sono i militari della Guardia di Finanza coordinati dal procuratore aggiunto di Milano Fabio De Pasquale che stanno lavorando sui conti di Giorgi e Panzeri. E ora pure l'autorità antiriciclaggio della Grecia.
Lo scopo, nel caso delle autorità elleniche, è quello di capire se ci siano stati dei trasferimenti di denaro dal Qatar a conti appartenenti all'europarlamentare del Pasok, moglie di Francesco Giorgi. La notizia è stata data dai media greci e fa riferimento alla richiesta urgente inoltrata dal presidente dell'antiriciclaggio greco, Charalampos Vourliotis, rivolta alle autorità di Panama. I media greci parlano di circa 20 milioni di euro che potrebbero essere stati trasferiti dal Qatar a conti aperti da Kaili o dai suoi familiari. Cifre enormi, tutte da dimostrare e sulla cui esistenza ci sono molti dubbi. Anche perché la richiesta era stata anticipata da indiscrezioni su un presunto conto intestato all'europarlamentare greca e ai suoi genitori presso la panamense Bladex Bank.
Ma l'avvocato di Kaili, Michalis Dimitrakopoulos, smentisce categoricamente: "A seguito di un'approfondita ricerca nei propri fascicoli, la Banca ha confermato che non vi è alcun rapporto diretto o indiretto di alcun tipo con le persone indagate nel caso citato, inclusa la signora Eva Kaili - ha scritto in un comunicato - Inoltre, lo stesso annuncio sottolinea che la banca non fornisce servizi bancari a privati e non procede al pagamento per conto terzi, pertanto il fatto che le presunte rimesse dal Qatar su un conto personale della signora Eva Kaili siano false è provato oltre ogni dubbio. In un prossimo futuro si dimostrerà anche che i soldi trovati nell'appartamento comune con il marito non le appartengono e non hanno nulla a che fare con l'attività politica della signora Eva Kaili".
Non è la prima volta che una pista porta in Sudamerica. Nell'ordine di indagine europeo trasmesso dal Belgio ai magistrati di Milano era arrivata la richiesta di setacciare sette conti correnti: oltre a quelli italiani direttamente riconducibili a Francesco Giorgi, Antonio Panzeri e Luca Visentini, c'era anche il riferimento a reperire, nelle perquisizioni, informazioni e documenti su altri conti bancari aperti fuori dall'Europa. E in particolare presso un istituto di credito brasiliano, la Lift Bank. "Abbiamo informazioni che ci fanno pensare che Panzeri e sua moglie Colleoni abbiano dei conti in quella banca", scrivevano i magistrati belgi nella documentazione trasmessa ai colleghi milanesi.