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Francia, la città di Pantin si chiamerà Pantine per sostenere i diritti delle donne

Il comune di Pantin 
Il sindaco del comune alla periferia di Parigi informa che cambierà nome per un anno aggiungendo la vocale femminile alla fine. Un gesto simbolico che non è stato gradito da chi critica la sessualizzazione della toponomastica
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Se fosse accaduto in Italia la notizia suonerebbe più o meno così: per il 2023 la città di Cuneo cambierà nome in Cunea, è la decisione della sindaca Patrizia Manassero come impegno nella lotta per l'uguaglianza di genere.

E invece è successo in Francia. La città protagonista del caso è Pantin, comune della periferia nord di Parigi, che per tutto il 2023 cambierà nome in Pantene. A volerlo è stato il sindaco socialista Bertrand Kern che dal 2020 amministra la cittadina di oltre 50mila abitanti. La decisione è stata comunicata ai residenti attraverso un video pubblicato sul canale Twitter ufficiale del Comune.

"Pantin per un anno si chiamerà Pantine", un modo per sottolineare l'impegno della città a favore "dell'uguaglianza tra uomini e donne". E ancora: "Vogliamo lanciare una sfida, affinché ci sia consapevolezza in una s…

Se fosse accaduto in Italia la notizia suonerebbe più o meno così: per il 2023 la città di Cuneo cambierà nome in Cunea, è la decisione della sindaca Patrizia Manassero come impegno nella lotta per l'uguaglianza di genere.

E invece è successo in Francia. La città protagonista del caso è Pantin, comune della periferia nord di Parigi, che per tutto il 2023 cambierà nome in Pantene. A volerlo è stato il sindaco socialista Bertrand Kern che dal 2020 amministra la cittadina di oltre 50mila abitanti. La decisione è stata comunicata ai residenti attraverso un video pubblicato sul canale Twitter ufficiale del Comune.

"Pantin per un anno si chiamerà Pantine", un modo per sottolineare l'impegno della città a favore "dell'uguaglianza tra uomini e donne". E ancora: "Vogliamo lanciare una sfida, affinché ci sia consapevolezza in una società dove le donne continuano a essere pagate meno degli uomini, a vedersi precluse alcune professioni". 

L'aggiunta della vocale, che trasforma al femminile il nome, non ha lasciato indifferente l'opinione pubblica tra chi teme che la decisione non abbia effettivi esiti sulla battaglia per l'uguaglianza di genere e tra chi si dichiara incredulo per la sessualizzazione dei nomi delle città. Poi c'è anche un aspetto pratico, con i residenti confusi che sospettano di dover cambiare i documenti di identità.

Ma a rassicurarli è arrivata presto la risposta di Kern che ha spiegato che il cambiamento di nome sarà semplicemente simbolico: soltanto nella scritta a lettere giganti che costeggia il canale dell'Ourcq, tra Parigi e la periferia, Pantin diventerà Pantine. E nella pagina web dedicata all'iniziativa.

Per il resto, oltre al cambio della pronuncia, la decisione di Kern ha avuto l'esito di far parlare del piccolo comune della banlieue quasi tutta la Francia. D'altronde un effettivo cambio di nome di una municipalità richiederebbe la presentazione di un dossier al ministero da sottoporre al vaglio di alcuni esperti della toponomastica francese.