Qatargate, Eva Kaili potrà vedere la figlia nel carcere dove è detenuta
dal nostro inviato Luca De Vito , dal nostro inviato Luca De VitoBRUXELLES - Un incontro di tre ore all’interno del carcere con la figlia di 22 mesi. A poco meno di un mese dall’arresto in flagranza ordinato dalla procura belga, Eva Kaili, ex vice presidente del Parlamento Europeo coinvolta nello scandalo Qatargate, rivedrà la sua bambina. Ad annunciarlo è stato il suo avvocato Michalis Dimitrakopoulos alla tv greca Alpha. "Le precedenti richieste dell'eurodeputata greca erano state respinte dalle autorità belghe che hanno citato la mancanza di personale a causa del periodo di ferie e della carenza di personale", ha detto il legale ai microfoni della tv ellenica. L’incontrò avverrà domattina venerdì 6 gennaio all’interno del carcere di Haren, alle porte della capitale belga.
Dopo l’arresto di Kaili e del padre Francesco Giorgi, accusati di corruzione e riciclaggio, la bambina era rimasta in Belgio, sotto le cure del nonno paterno, Alexandros Kaili: anche lu…
BRUXELLES - Un incontro di tre ore all’interno del carcere con la figlia di 22 mesi. A poco meno di un mese dall’arresto in flagranza ordinato dalla procura belga, Eva Kaili, ex vice presidente del Parlamento Europeo coinvolta nello scandalo Qatargate, rivedrà la sua bambina. Ad annunciarlo è stato il suo avvocato Michalis Dimitrakopoulos alla tv greca Alpha. "Le precedenti richieste dell'eurodeputata greca erano state respinte dalle autorità belghe che hanno citato la mancanza di personale a causa del periodo di ferie e della carenza di personale", ha detto il legale ai microfoni della tv ellenica. L’incontrò avverrà domattina venerdì 6 gennaio all’interno del carcere di Haren, alle porte della capitale belga.
Dopo l’arresto di Kaili e del padre Francesco Giorgi, accusati di corruzione e riciclaggio, la bambina era rimasta in Belgio, sotto le cure del nonno paterno, Alexandros Kaili: anche lui inizialmente era stato arrestato perché trovato con la famosa borsa piena di contanti all’uscita di un albergo di Bruxelles. Poi il giudice aveva deciso di scarcerarlo proprio per consentirgli di accudire la piccola. Kaili, a verbale, ha ammesso di aver chiesto al padre di nascondere i soldi che si trovavano in casa non appena aveva saputo dell’arresto del marito: “Allora ho chiamato mio padre, che era con la bambina – ha detto agli investigatori - Gli ho chiesto di venire a prendere la valigia. (...) È una valigia per Panzeri che mio marito teneva in casa. (...) Sapevo che mio padre avrebbe raggiunto mia figlia perché nella valigia che aveva preso avevo messo dei biberon”.
Kaili ha sempre sostenuto che il padre fosse all’oscuro di qualsiasi cosa e che avesse agito solo su sua richiesta. Giorgi, dal canto suo, agli investigatori ha spiegato di aver fatto tutto per soldi e di averlo fatto da solo con Panzeri. Motivo per cui ha chiesto che la moglie non venga coinvolta e che possa essere tenuta in libertà per stare con la figlia. Un argomento che però non sembra poter incidere sulla detenzione della deputata greca. “Proceduralmente il fatto che Kaili sia una madre della bambina non conta per la scarcerazione – ha spiegato l’avvocato Michailis Dimitrakopoulos – né era un argomento che avevamo portato durante l’udienza”.