Ucraina, allarmi aerei e colpi di artiglieria: la tregua incerta del Natale ortodosso
dal nostro inviato Daniele Raineri , dal nostro inviato Daniele RaineriDNIPRO - Quarantacinque minuti dopo l'inizio della tregua di trenta ore annunciata ieri dal presidente russo Putin, in tutte le regioni dell'Ucraina le sirene dell'allarme aereo hanno suonato perché da una base militare in Bielorussia un Mig russo capace di sparare missili da crociera si è alzato in volo - la procedura standard impone di dare l'allarme perché potrebbe colpire ovunque. Non è successo nulla. La tregua in teoria va dal mezzogiorno di oggi alla mezzanotte di domani e sarebbe la più lunga del conflitto, se reggesse.
In queste prime ore arrivano segnali contrastanti. Non ci sono stati grandi attacchi con missili e droni contro le città ucraine e questo succede anche nei giorni non di tregua, non per la benevolenza dei russi ma per la mancanza di missili e droni che costringe le forze di Putin a dosare i bombardamenti. Quelli su larga scala che distruggono le infrastrutture civili arrivano a intervalli…
DNIPRO - Quarantacinque minuti dopo l'inizio della tregua di trenta ore annunciata ieri dal presidente russo Putin, in tutte le regioni dell'Ucraina le sirene dell'allarme aereo hanno suonato perché da una base militare in Bielorussia un Mig russo capace di sparare missili da crociera si è alzato in volo - la procedura standard impone di dare l'allarme perché potrebbe colpire ovunque. Non è successo nulla. La tregua in teoria va dal mezzogiorno di oggi alla mezzanotte di domani e sarebbe la più lunga del conflitto, se reggesse.
In queste prime ore arrivano segnali contrastanti. Non ci sono stati grandi attacchi con missili e droni contro le città ucraine e questo succede anche nei giorni non di tregua, non per la benevolenza dei russi ma per la mancanza di missili e droni che costringe le forze di Putin a dosare i bombardamenti. Quelli su larga scala che distruggono le infrastrutture civili arrivano a intervalli di una-due settimane. I cannoni però non tacciono.
Sulla linea del fronte le testimonianze raccolte da Repubblica parlano di colpi di artiglieria sporadici a Bakhmut nel Donbass, che da mesi è il centro del conflitto. La Russia accusa i soldati ucraini di non rispettare la tregua - che è stata dichiarata in modo uniltaterale - e gli ucraini sostengono che la Russia starebbe sparando. Le autorità di Donetsk, capitale dei separatisti filorussi, dicono che gli ucraini avrebbero sparato sei colpi di cannone contro la città.