Tregua in Ucraina, il patriarca di Kiev: "Nessun motivo per fidarci della Russia"
di Paolo Brera , di Paolo BreraUn cessate il fuoco per festeggiare serenamente il Natale ortodosso è una proposta che non convince neppure Epifanio I, il metropolita della Chiesa di Kiev e di tutta l'Ucraina. "Dieci mesi di attacchi su vasta scala, uccisioni e torture di civili - dice in un colloquio con Repubblica - di terribili atrocità e distruzione di intere città, di cinici attacchi terroristici contro infrastrutture critiche da cui dipende la vita della gente comune, di continue bugie e propaganda hanno dimostrato che attualmente non abbiamo il minimo motivo per fidarci delle dichiarazioni della Russia, né dell'esistenza di valori morali tra i suoi leader, compresi quelli ecclesiastici".
Anche la "Chiesa ortodossa dell'Ucraina", una chiesa autocefala che fa riferimento al patriarcato di Gerusalemme e resta lontanissima dalla "Chiesa ortodossa ucraina", che dipende invece dal patriarca Kirill, è convinta che l'offerta nasco…
Un cessate il fuoco per festeggiare serenamente il Natale ortodosso è una proposta che non convince neppure Epifanio I, il metropolita della Chiesa di Kiev e di tutta l'Ucraina. "Dieci mesi di attacchi su vasta scala, uccisioni e torture di civili - dice in un colloquio con Repubblica - di terribili atrocità e distruzione di intere città, di cinici attacchi terroristici contro infrastrutture critiche da cui dipende la vita della gente comune, di continue bugie e propaganda hanno dimostrato che attualmente non abbiamo il minimo motivo per fidarci delle dichiarazioni della Russia, né dell'esistenza di valori morali tra i suoi leader, compresi quelli ecclesiastici".
Anche la "Chiesa ortodossa dell'Ucraina", una chiesa autocefala che fa riferimento al patriarcato di Gerusalemme e resta lontanissima dalla "Chiesa ortodossa ucraina", che dipende invece dal patriarca Kirill, è convinta che l'offerta nasconda solo l'ennesima trappola al popolo ucraino. "Per noi - dice Sua Beatitudine - è ovvio da molto tempo che tutto ciò che fanno o dicono è finalizzato solo al loro vantaggio: propaganda informativa o aggressione militare. Perché se vogliono davvero un cessate il fuoco, c'è un passo molto semplice per farlo: possono smettere di attaccare, lasciare la nostra terra e tornare a casa per affrontare i loro problemi, che sono molti".
In Ucraina il clima resta tesissimo, continuano gli allarmi aerei e nessuno si fa illusioni sulla possibilità di raggiungere un accordo su un vero cessate il fuoco condiviso, che apra la strada a un negoziato di pace. Anzi, di fronte alla pretesa russa di partire dalla situazione territoriale conquistata in armi la prospettiva militare continua a essere l'unica percorribile secondo Kiev, e il patriarca Epifanio è il primo a non credere ai "gesti di buona volontà" che provengono da Mosca.
"Abbiamo visto molto bene, nei fatti, che tutti i "gesti di buona volontà" della Russia - dice Epifanio - sono avvenuti solo come risultato delle attività sul terreno delle nostre forze armate, che hanno inflitto loro sconfitte militari. Pertanto non crediamo alle parole di Kirill Gundyaev: è uno dei creatori di fatto dell'ideologia omicida della pace russa, che è diventata la base di questa aggressione. E' ovvio per ogni cristiano sincero che la guerra senza fondamento contro l'Ucraina scatenata dalla Russia e sostenuta personalmente da essa è un peccato terribile, abominevole davanti a Dio e di cui Dio chiederà sicuramente conto".