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"Ero razzista prima di incontrare Meghan": la nuova rivelazione di Harry, mentre re Carlo vorrebbe riappacificarsi

(reuters)
"Deve solo telefonarmi", titola in prima pagina l'Express, attribuendo la frase al sovrano, con il sottinteso che poi sarebbe pace fatta. "Carlo è prima di tutto un padre devoto e preoccupato", afferma una fonte del Mail
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LONDRA - Il principe Harry ammette di avere avuto atteggiamenti razzisti prima di incontrare Meghan Markle, lasciando intendere che è stato il rapporto e poi il matrimonio con l'attrice di madre afroamericana a farlo diventare più consapevole d quanto questo fosse sbagliato e a fargli cambiare comportamento. "Ero probabilmente un bigotto prima della mia relazione con Meghan" afferma il duca del Sussex, in una nuova anticipazione dell'intervista con Anderson Cooper che sarà trasmessa dalla rete americana Cnn in vista della pubblicazione di Spare - il minore, titolo italiano della sua autobiografia, in uscita martedì in tutto il mondo.

In questo caso Harry usa il termine "bigotto" nel senso di discriminazione sulla base della razza, anche se la parola può riferirsi a discriminazioni che includono il genere sessuale, la religione o altre convinzioni personali, e in inglese viene spesso usata come sinonimo di razzista.

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LONDRA - Il principe Harry ammette di avere avuto atteggiamenti razzisti prima di incontrare Meghan Markle, lasciando intendere che è stato il rapporto e poi il matrimonio con l'attrice di madre afroamericana a farlo diventare più consapevole d quanto questo fosse sbagliato e a fargli cambiare comportamento. "Ero probabilmente un bigotto prima della mia relazione con Meghan" afferma il duca del Sussex, in una nuova anticipazione dell'intervista con Anderson Cooper che sarà trasmessa dalla rete americana Cnn in vista della pubblicazione di Spare - il minore, titolo italiano della sua autobiografia, in uscita martedì in tutto il mondo.

In questo caso Harry usa il termine "bigotto" nel senso di discriminazione sulla base della razza, anche se la parola può riferirsi a discriminazioni che includono il genere sessuale, la religione o altre convinzioni personali, e in inglese viene spesso usata come sinonimo di razzista.

Fra le rivelazioni del suo libro, il principe afferma di essere cresciuto ascoltando epiteti razzisti da "un sacco di gente" intorno a lui. Parlando di un noto episodio, quando nel 2009, mentre serviva nell'esercito, si rivolse a un commilitone di origine asiatica definendolo "il mio piccolo amico paki", un'espressione derogatoria e razzista in Gran Bretagna, Harry ricorda: "Non sapevo che fosse un insulto. Quando ero piccolo sentivo usare quella parola da un sacco di persone e non avevo mai visto nessuno sollevare obiezioni, per cui non pensavo che fosse un termine razzista. Avevo 21 anni, ero isolato dal mondo e circondato di previlegi, credevo che fosse una parola innocua, come dire yankee".

Le accuse di razzismo

Il razzismo è già stato fonte di dure polemiche nei suoi rapporti con la famiglia reale, dopo che Harry ha accusato un membro non specificato dei Windsor di avergli chiesto di che colore sarebbe stato il loro bambino, mentre Meghan era incinta del primo figlio. Una ex-dama di compagnia della regina è stata recentemente redarguita e costretta a scusarsi per le sue ripetute domande sulla provenienza etnica di una attivista umanitaria di origine africana. E il libro rivela un nuovo lato dello scandalo suscitato da Harry quando andò a una festa in costume mascherato da nazista, sostenendo che William e Kate approvarono la sua scelta "ridendo a crepapelle".

Tra le altre nuove rivelazioni anticipate oggi dai giornali inglesi sulla base della edizione spagnola dell'autobiografia, pubblicata per sbaglio in anticipo di qualche giorno, ci sono quelle che Harry teneva un ciuffo di capelli della madre Diana sul comodino, nella convinzione che li avrebbe aiutati a concepire un figlio, e disse a William "puzzi di rhum" prima di entrare in chiesa per fargli da testimone al matrimonio del fratello con Kate. Intanto il Daily Mail crede di avere individuato chi fosse la donna con cui Harry racconta di avere "perso la verginità in un campo dietro un pub": nel libro non la identifica, ma scrive che era più grande di lui e aveva un grande amore per i cavalli, due indizi che secondo il tabloid britannico corrispondono a Suzannah Harvey, che ha sei anni più di Harry, è una appassionata cavallerizza e una volta confessò di averlo appassionatamente baciato su un prato pieno di fango. Interpellata dal Mail, l'ex-modella si è rifiutata di fare commenti.

La mano tesa di Carlo

Sempre secondo il Mail e un altro tabloid, il Daily Express, che citano entrambi fonti di Buckingham Palace, re Carlo III sarebbe pronto a riappacificarsi con Harry, nonostante le polemiche provocate dal libro e dalle interviste che ne accompagnano il lancio. "Deve solo telefonarmi", titola in prima pagina l'Express, attribuendo la frase al sovrano, con il sottinteso che poi sarebbe pace fatta. "Carlo è prima di tutto un padre devoto e preoccupato", afferma una fonte del Mail, secondo cui il re vuole risolvere il dissidio per potere avere anche Harry alla sua cerimonia di incoronazione il 6 maggio prossimo a Londra.

Di certo la preoccupazione di Carlo esiste: i commentatori inglesi descrivono la vicenda come una grave sfida alla monarchia britannica, anche se la maggioranza degli esperti crede che sarà l'istituzione monarchica a prevalere e Harry a perdere consensi, perlomeno in patria.

Statistiche raccolte dal Financial Times indicano però che tutti i membri della famiglia reale hanno subito un calo di approvazione popolare in dicembre, quando sono circolate le prime accuse di Harry e Meghan ai Windsor sulle ali della loro serie televisiva su Netflix, sebbene Harry abbia perso sostegno più di ogni altro componente della royal family.

Questo probabilmente se lo aspettava: l'elemento cruciale, per il figlio minore di Carlo e Diana, e tuttora quinto in linea per il trono, sarà se il suo libro diventerà un best-seller e se la sua popolarità resterà alta in America. La prima puntata di Harry & Meghan la loro serie su Netflix, ha avuto il doppio di spettatori della prima puntata dell'ultima stagione di The Crown.  "Dipende", ha detto nei giorni scorsi in tivù il duca del Sussex sull'ipotesi di venire a Londra per l'incoronazione, "molto può succedere prima di allora. La palla è nel loro campo".