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Bolsonaro in ospedale: “Anticiperò il ritorno”. Dagli Usa niente visto

(ansa)
L’ex presidente definisce “spiacevole episodio” l’assalto al Congresso e prepara il rientro in patria
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KISSIMMEE -  I controlli di sicurezza all'ingresso dell'ospedale AdventHealth di Celebration sono piuttosto rilassati. Nessuno ti ferma, quando entri al primo piano, giri verso il corridoio di destra, e arrivi dentro al pronto soccorso dove domenica sera si è fatto ricoverare l'ex presidente brasiliano Jair Bolsonaro, per dolori all'addome. L'amministrazione non conferma che lui è qui, ma se provi a salire verso le stanze al secondo piano si materializza subito un agente che in maniera piuttosto ferma ti accompagna alla porta. 

Poco prima, del resto, è stato lo stesso Bolsonaro a confermare tutto, parlando con Cnn Brasil dal letto dell'ospedale: "Questo è gi&…

KISSIMMEE -  I controlli di sicurezza all'ingresso dell'ospedale AdventHealth di Celebration sono piuttosto rilassati. Nessuno ti ferma, quando entri al primo piano, giri verso il corridoio di destra, e arrivi dentro al pronto soccorso dove domenica sera si è fatto ricoverare l'ex presidente brasiliano Jair Bolsonaro, per dolori all'addome. L'amministrazione non conferma che lui è qui, ma se provi a salire verso le stanze al secondo piano si materializza subito un agente che in maniera piuttosto ferma ti accompagna alla porta. 

Poco prima, del resto, è stato lo stesso Bolsonaro a confermare tutto, parlando con Cnn Brasil dal letto dell'ospedale: "Questo è già il mio terzo ricovero per grave ostruzione intestinale. Sono venuto a trascorrere un po' di tempo con la famiglia, ma non ho avuto giorni tranquilli. Prima c'è stato questo spiacevole episodio in Brasile, e poi il mio ricovero in ospedale". Dopo lo "spiacevole episodio", ossia l'assalto alla capitale nel suo nome, il Dipartimento di Stato gli ha inviato l'avviso di sfratto, avvertendo che chi arriva con un visto scaduto come il suo, dopo 30 giorni deve presentare domanda di accoglienza oppure preparare le valige. Perciò Bolsonaro aggiunge: "Sono venuto per restare fino alla fine di gennaio, ma intendo anticipare il mio ritorno. Perché in Brasile i medici conoscono già il mio problema di occlusione intestinale, a causa della ferita da arma da taglio, ma non mi hanno accompagnato qui". Cnn Brasil riporta che è stato dimesso dall'ospedale, e forse si prepara a ripartire.

Dunque la salute potrebbe diventare la via d'uscita da questa imbarazzante situazione per il presidente Biden, ammesso che non riceva prima una richiesta di estradizione, se le autorità giudiziarie del suo Paese lo incriminassero per una delle 4 inchieste a cui è già sottoposto dalla Corte Suprema. Resta però il mistero del ruolo di Bolsonaro nella rivolta di domenica, anche perché il suo ex capo della sicurezza Anderson Torres era pure lui ad Orlando, mentre i seguaci del "Trump dei Tropici" ripetevano il copione interpretato il 6 gennaio 2021 dal vero Trump. Infatti l'ex consigliere di Donald, Steve Bannon, parlando con Politico, definisce gli assalitori di Brasilia "combattenti della libertà", e rilancia le accuse di frodi elettorali lanciate da Jair, che come la "grande bugia" di Donald hanno fomentato la protesta: "Non indietreggio di un centimetro su quanto ho detto a proposito dei brogli. Guardate i rapporti, i codici, i tabulati, siate trasparenti". Quindi Bannon aggiunge quella che pare una minaccia esplicita: "Milioni di persone scenderanno in piazza. È una protesta spontanea, che ormai va oltre Bolsonaro".

Davanti alla casa dell'Encore Resort di Kissimmee dove l'ex presidente brasiliano si era rifugiato per evitare l'insediamento del successore e rivale Lula, la villetta del campione di arti marziali Josè Aldo Silva Olivera, ci sono quattro gatti: una decina di giornalisti e fotografi, un pugno di fan. Forse perché sanno che Bolsonaro è in ospedale e quindi non vale la pena di venire qui a sostenerlo. Sono molto determinati, però. Come l'ingegnere immigrato Neto, che non vuole rivelare il cognome perché teme rappresaglie contro la sua famiglia in patria: "Ho la prova personale dei brogli, perché qualcuno si è presentato al seggio delle presidenziali per votare Lula a nome mio e di mia moglie, che invece eravamo qui. È successo a milioni di persone". Al momento Neto non è in grado di presentare le prove della sua accusa, ma insieme alla moglie mostra video di quelli che sarebbero "terroristi complici di Lula, che hanno organizzato l'assalto per poi scaricare la colpa su Bolsonaro e farlo incriminare. In piazza c'erano solo manifestanti pacifici, ma questi provocatori si sono infiltrati e li hanno spinti ad assalire il Parlamento, dicendo che sarebbe stato come il 1964", ossia il golpe militare. 

I soldati però non li hanno accompagnati, anche se grava il sospetto che le forze dell'ordine abbiano chiuso gli occhi davanti all'attacco, "e così si sono assunti la responsabilità delle tragedie che accadranno in Brasile nel nome del comunismo". Neto saluta le guardie del corpo brasiliane, che presidiano la villetta di Bolsonaro e lo rassicurano: "È ancora in ospedale, ma sta bene". Allora sorride rinfrancato: "Tornerà, vedrete. Tornerà". ©RIPRODUZIONE RISERVATA