ORLANDO - Cosa succede nei cieli americani? Ammesso che non ci sia alcun giallo, attacco cyber o complotto, dietro al disastro operativo di ieri, come è possibile che il sistema aereo più grande del mondo sia anche così fragile? E quali sono i rischi che magari la prossima volta un altro incidente di questo genere costi la vita a qualche passeggero? Perché è la seconda volta che accade, nel giro di poche settimane, e questo fa ovviamente pensare a un fallimento sistemico da correggere in fretta.
ORLANDO - Cosa succede nei cieli americani? Ammesso che non ci sia alcun giallo, attacco cyber o complotto, dietro al disastro operativo di ieri, come è possibile che il sistema aereo più grande del mondo sia anche così fragile? E quali sono i rischi che magari la prossima volta un altro incidente di questo genere costi la vita a qualche passeggero? Perché è la seconda volta che accade, nel giro di poche settimane, e questo fa ovviamente pensare a un fallimento sistemico da correggere in fretta.
Detto questo, restano da capire almeno due cose: primo, come sia possibile che un sistema di sicurezza come il Notice to Air Mission possa incepparsi così all'improvviso e paralizzare l'intera America; secondo, se si tratta solo di un caso sfortunato, oppure è la lampadina d'allarme per un intero network che non funziona più in maniera affidabile.
Sul primo punto gli analisti dicono che basta anche un semplice malfunzionamento durante l'update di un programma di software per bloccare queste apparecchiature. Se così fosse, bisognerebbe garantire che in futuro esistano sistemi di back up capaci di supplire. Siccome il Notam si è fermato alle 20 e 28 minuti di martedì sera, durante la notte i tecnici hanno usato linee telefoniche per rimediare, ma è evidente che non sia bastato. Il secondo punto è ancora più imbarazzante, perché già durante le feste natalizie la Southwest Airline aveva cancellato oltre 16.700 voli, con un danno calcolato tra 725 e 825 milioni di dollari, senza contare il disagio dei passeggeri. In quel caso a fallire era stato il sistema per gestire gli equipaggi, dopo che il maltempo aveva ostacolato i voli, ma le dimensioni del disastro hanno rivelato una carenza strutturale imperdonabile.