Germania, la ministra della Difesa Lambrecht a un passo dalle dimissioni
dalla nostra corrispondente Tonia Mastrobuoni , dalla nostra corrispondente Tonia MastrobuoniBERLINO - La ministra della Difesa tedesca Christine Lambrecht è a un passo dalle dimissioni, secondo il tabloid Bild. Potrebbe buttare la spugna già la prossima settimana e alla cancelleria starebbero già riflettendo sulla sua successione. Tra le candidate più accreditate citate dalla Süddeutsche Zeitung ci sarebbero la responsabile parlamentare della difesa, Eva Högl e la sottosegretaria Siemtje Möller.
La ministra socialdemocratica ha inanellato dall’inizio del suo mandato una serie di gaffe culminate a Capodanno in un goffo video in cui ha spiegato davanti ai fuochi d’artificio berlinesi di “aver conosciuto delle persone fantastiche” nel tragico anno dell’invasione in Ucraina. L’opposizione, indignata, le ha chiesto un passo indietro. Ma il cancelliere Olaf Scholz, da sempre poco incline ad allontanare i suoi collaboratori anche se travolti da scandali, l’ha sempre difesa.
Lambrecht aveva gi&agr…
BERLINO - La ministra della Difesa tedesca Christine Lambrecht è a un passo dalle dimissioni, secondo il tabloid Bild. Potrebbe buttare la spugna già la prossima settimana e alla cancelleria starebbero già riflettendo sulla sua successione. Tra le candidate più accreditate citate dalla Süddeutsche Zeitung ci sarebbero la responsabile parlamentare della difesa, Eva Högl e la sottosegretaria Siemtje Möller.
La ministra socialdemocratica ha inanellato dall’inizio del suo mandato una serie di gaffe culminate a Capodanno in un goffo video in cui ha spiegato davanti ai fuochi d’artificio berlinesi di “aver conosciuto delle persone fantastiche” nel tragico anno dell’invasione in Ucraina. L’opposizione, indignata, le ha chiesto un passo indietro. Ma il cancelliere Olaf Scholz, da sempre poco incline ad allontanare i suoi collaboratori anche se travolti da scandali, l’ha sempre difesa.
Lambrecht aveva già conquistato le prime pagine dei giornali perché si era portata il figlio in una missione militare, perché nelle prime ore dell’attacco russo in Ucraina si era fatta sorprendere in uno studio cosmetico mentre si faceva le unghie o perché aveva spedito come primo aiuto militare in Ucraina 500 elmetti che avevano suscitato un’ondata di ilarità a Kiev.
La socialdemocratica 57enne è diventata anche un parafulmine per la perenne riluttanza di Scholz a spedire armi in Ucraina. Ed era sempre sembrata infelice nella sua funzione: nella sua prima intervista, a dicembre del 2021, ammise di non conoscere i gradi militari. Cinque mesi più tardi confessò, in un colloquio con un altro giornale, di non averli ancora imparati.