Sunak chiama Zelensky: la Gran Bretagna manderà i carri armati Challenger 2 all’Ucraina
dal nostro corrispondente Antonello Guerrera , dal nostro corrispondente Antonello GuerreraLONDRA. Londra ha deciso: manderà i carri armati Challenger 2 all’Ucraina, in vista della battaglia campale che si attende in primavera. Un passo in avanti che sarà considerato da Mosca l’ennesimo coinvolgimento dell’Occidente nella guerra scatenata da Vladimir Putin il 24 febbraio scorso. Ma oramai non si torna più indietro. Lo ha annunciato Rishi Sunak in una telefonata stamattina al presidente ucraino Zelensky, al quale il primo ministro britannico ha promesso anche altri mezzi di artiglieria.
Londra fornirà i primi quattro tank immediatamente, facendoli passare per l’est Europa. Altri otto Challenger dovrebbero partire subito dopo. La mossa, che farà irritare Mosca, segue quella degli americani, che hanno promesso 50 veicoli corazzati da combattimento Bradley. Anche Francia e Germania potrebbero comunicare a breve mosse simili. L’Ucraina ha dichiarato nei giorni scorsi di aver bi…
LONDRA. Londra ha deciso: manderà i carri armati Challenger 2 all’Ucraina, in vista della battaglia campale che si attende in primavera. Un passo in avanti che sarà considerato da Mosca l’ennesimo coinvolgimento dell’Occidente nella guerra scatenata da Vladimir Putin il 24 febbraio scorso. Ma oramai non si torna più indietro. Lo ha annunciato Rishi Sunak in una telefonata stamattina al presidente ucraino Zelensky, al quale il primo ministro britannico ha promesso anche altri mezzi di artiglieria.
Londra fornirà i primi quattro tank immediatamente, facendoli passare per l’est Europa. Altri otto Challenger dovrebbero partire subito dopo. La mossa, che farà irritare Mosca, segue quella degli americani, che hanno promesso 50 veicoli corazzati da combattimento Bradley. Anche Francia e Germania potrebbero comunicare a breve mosse simili. L’Ucraina ha dichiarato nei giorni scorsi di aver bisogno di almeno 300 carri armati e altri 600 veicoli corazzati per poter affrontare i prossimi mesi di guerra contro la Russia. A maggior ragione dopo l’apparente riconquista di Mosca della strategica Soledar, alle porte della devastata Bakhmut, nell’est dell’Ucraina.
Ma secondo fonti occidentali, questo durissimo inverno al momento è solo una fase relativamente incidentale, perché è partita "una corsa ad armarsi per la primavera, sia da parte della Russia che dell’Ucraina, per attaccare severamente a marzo. Chi lo fa prima avrà un gran vantaggio. Ma se sarà male armato, per lui finirà peggio”.