Joe Biden, altri documenti riservati rinvenuti nel Delaware: l'inquietudine dei Dem
di Massimo Basile , di Massimo BasileNEW YORK - Il 12 gennaio la portavoce del presidente, Karine Jean-Pierre, aveva detto ai giornalisti che non c'erano più documenti legati a Joe Biden da trovare. Si sbagliava. Sabato la Casa Bianca ha comunicato che altre cinque pagine con contenuti "riservati" sono state rinvenute giovedì sera nella casa di Biden a Wilmington, nel Delaware, cioè poche ore dopo la rassicurazione della portavoce. Erano nella biblioteca personale del presidente.
NEW YORK - Il 12 gennaio la portavoce del presidente, Karine Jean-Pierre, aveva detto ai giornalisti che non c'erano più documenti legati a Joe Biden da trovare. Si sbagliava. Sabato la Casa Bianca ha comunicato che altre cinque pagine con contenuti "riservati" sono state rinvenute giovedì sera nella casa di Biden a Wilmington, nel Delaware, cioè poche ore dopo la rassicurazione della portavoce. Erano nella biblioteca personale del presidente.
La prima scoperta risale al 2 novembre, quando erano saltate fuori una decina di file, dossier su Ucraina, Regno Unito e Iran. Il ritrovamento era avvenuto a sei giorni dalle elezioni di midterm, quelle di metà mandato per il rinnovo del Congresso, ma la notizia è stata tenuta riservata, per essere rivelata solo il 9 gennaio dalla Cbs. Due giorni dopo, l'11, era stato annunciato un nuovo ritrovamento. E il giorno dopo, il 12, era spuntato un foglio. Poi, ne sono arrivati altri cinque.
I Repubblicani hanno invocato l'istituzione di una commissione d'inchiesta, e promesso di mettere Biden sotto impeachment per aver "messo a rischio la sicurezza nazionale". Donald Trump aveva tenuto per più di un anno nel suo resort di Mar-a-Lago, in Florida, centinaia di documenti che avrebbe dovuto consegnare ai National Archives. Decine erano "top secret". Trump si è rifiutato a lungo di consegnarli, ed è stato necessario l'intervento dell'Fbi nel resort, a inizio agosto, per recuperare il materiale. In quel caso i Repubblicani si erano limitati ad accusare l'Fbi di persecuzione.
"Stanno commettendo un grosso errore - ha spiegato in un'intervista alla Cnn - hanno fatto un meraviglioso lavoro con il governo, raggiungendo ottimi risultati, ma rischiano di bruciare tutto". "Cosa stanno nascondendo? È il messaggio che questa storia sta inviando agli americani", ha continuato Gergen. A cui si aggiunge un'altra domanda: ci sono altri documenti nascosti? L'apertura di un'inchiesta pubblica e da trasmettere in diretta tv, che i Repubblicani considerano una mossa mediatica di grande impatto, alla fine potrebbe aiutare proprio i Democratici, che avranno la possibilità di ricordare davanti a milioni di americani come Trump abbia nascosto in un anno e mezzo centinaia di file, e dirlo anche ai molti elettori repubblicani, tenuti spesso all'oscuro dell'intera vicenda dalle principali reti tv conservatrici.