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Brasile, il video riparatore di Bolsonaro ai suoi sostenitori: "Cosa avete fatto? Deplorevole, incredibile"

(afp)
Indagato in una delle tre inchieste sul tentato golpe, l'ex presidente si è fatto riprendere davanti alla sua casa rifugio a Orlando mentre si mostra sorpreso e indignato per l'assalto al congresso
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"Ma cosa avete fatto?". Breve rampogna di Jair Bolsonaro ai sostenitori che, come ogni giorno, si presentano davanti la sua casa a Orlando, il rifugio negli Usa che ha raggiunto alla vigilia di Capodanno. Il sito d'informazione Metropoles pubblica un video nel quale l'ex capitano diventato presidente si lascia andare, per la prima volta, a un giudizio sull'assalto ai Tre Poteri l'8 gennaio scorso a Brasilia. Lo scrive l'Afp ripresa da Le Monde.

Durante il suo "esilio" americano Bolsonaro è rimasto pressoché in silenzio, tranne cedere alla pubblicazione di un video nel quale rivendicava la sua azione di governo nei quattro anni in cui sedeva a Planalto e incitando i fedelissimi a rovesciare il risultato delle urne. Una mossa che gli è costata l'iscrizione come indagato in una delle tre inchieste avviate dal tribunale Supremo Federale sullo sconcertante tentativo di golpe.

Il video di Bolsonaro

Il vi…

"Ma cosa avete fatto?". Breve rampogna di Jair Bolsonaro ai sostenitori che, come ogni giorno, si presentano davanti la sua casa a Orlando, il rifugio negli Usa che ha raggiunto alla vigilia di Capodanno. Il sito d'informazione Metropoles pubblica un video nel quale l'ex capitano diventato presidente si lascia andare, per la prima volta, a un giudizio sull'assalto ai Tre Poteri l'8 gennaio scorso a Brasilia. Lo scrive l'Afp ripresa da Le Monde.

Durante il suo "esilio" americano Bolsonaro è rimasto pressoché in silenzio, tranne cedere alla pubblicazione di un video nel quale rivendicava la sua azione di governo nei quattro anni in cui sedeva a Planalto e incitando i fedelissimi a rovesciare il risultato delle urne. Una mossa che gli è costata l'iscrizione come indagato in una delle tre inchieste avviate dal tribunale Supremo Federale sullo sconcertante tentativo di golpe.

Il video di Bolsonaro

Il video è stato subito rimosso dalla rete ma questo non è bastato ad evitargli l'intervento della magistratura. Come gesto riparatore, vista l'aria che tira in Brasile, ha voluto postare questa volta un giudizio di sorpresa più che di condanna. Nell'estratto del video messo sul web si sente Bolsonaro che afferma: "Io deploro quello che è accaduto", e definisce gli avvenimenti "incredibili". I suoi sostenitori ascoltano quelle parole in silenzio ma poi gli suggeriscono di restare negli Usa e di non rientrare in Brasile.

Degli oltre 1.500 arrestati per l'assalto alla Corte Suprema, il Congresso e la Presidenza, 684 sono stati scarcerati per "motivi umanitari", ha spiegato la Polizia Militare. Si tratta di persone anziane, con problemi di salute, donne con bambini piccoli. Tutti sono accusati di associazione criminale armata, abolizione violenta dello stato di diritto democratico, colpo di stato, danneggiamento e deterioramento di beni pubblici.

C'è un dibattito se estendere loro anche il reato di terrorismo così come proposto dal consigliere del Supremo Alexandre de Moraes, il magistrato che ha agito subito nei confronti dei golpisti davanti all'incertezza mostrata da Lula e alla resistenza dei militari a far arrestare i protagonisti dello scempio. La Procura generale obietta che secondo la legge brasiliana, il reato di terrorismo è previsto solo "per motivi di xenofobia, discriminazione o pregiudizio basati su razza, colore, etnia e religione". Cosa che, secondo la Pgr, finora non è stato possibile provare.

Il destino dell'ex presidente

"Tutto il mondo commette degli errori", aggiunge ancora Bolsonaro nella suo dialogo con i sostenitori. "Compresi alcuni membri del governo", ammette per poi ricordare che durante il suo mandato "tutti i giorni erano dei lunedì". Il video si aggiunge a una prima condanna che aveva commentato su Twitter "per i saccheggi e le invasioni dei palazzi pubblici".

Concetto che aveva ribadito alla Cnn Brasil a cui aveva detto di voler rientrare nel suo paese alla fine di gennaio. Il ricovero in ospedale per dei forti dolori all'addome, ferito a suo tempo durante un'aggressione nel corso della campagna elettorale che lo aveva fatto eleggere presidente, lo avevano spinto ad anticipare il ritorno in Brasile. Un proposito. Si trova ancora ad Orlando. E' molto probabile che stia trattando il suo ritorno.