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Molestie ai pazienti, sanzionato il prete psicologo francese anti-gay

(ansa)
Monsignor Tony Anatrella, oggi 82 anni, è stato in passato consulente del pontificio consiglio per la Famiglia ed ha svolto corsi di aggiornamento per vescovi. Le accuse dagli anni Settanta. Ora il ritiro imposto da Vaticano e arcidiocesi di Parigi
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Sacerdote e psicoterapeuta francese, in passato consultore del pontificio consiglio per la Famiglia e collaboratore della congregazione dei Vescovi, è stato sanzionato dal Vaticano e dall’arcidiocesi di Parigi per molestie nei confronti di alcuni giovani uomini monsignor Tony Anatrella, 82 anni, rinomato opinionista negli ambienti cattolici conservatori e convinto critico dell’omosessualità. 

“In seguito a diverse denunce archiviate dalla giustizia francese per intervenuta prescrizione, un processo canonico nei confronti di don Tony Anatrella è stata avviata dalla diocesi di Parigi nel 2016”, si legge in una nota della stessa diocesi. Giunta la sua causa fino a Roma, “…

Sacerdote e psicoterapeuta francese, in passato consultore del pontificio consiglio per la Famiglia e collaboratore della congregazione dei Vescovi, è stato sanzionato dal Vaticano e dall’arcidiocesi di Parigi per molestie nei confronti di alcuni giovani uomini monsignor Tony Anatrella, 82 anni, rinomato opinionista negli ambienti cattolici conservatori e convinto critico dell’omosessualità. 

“In seguito a diverse denunce archiviate dalla giustizia francese per intervenuta prescrizione, un processo canonico nei confronti di don Tony Anatrella è stata avviata dalla diocesi di Parigi nel 2016”, si legge in una nota della stessa diocesi. Giunta la sua causa fino a Roma, “il dicastero per la Dottrina della fede ha ingiunto all’interessato di rinunciare immediatamente e senza rinvii ad ogni attività professionale come terapeuta. Precisando il decreto” romano, l’arcivescovo di Parigi, monsignor Laurent Ulrich, “ha rivolto a don Tony Anatrella un ammonimento con precetto penale, nel quale si chiede formalmente all’interessato, pena le sanzioni canoniche, la cessazione di ogni attività correlata alla psicoterapia, la cessazione di qualsiasi pubblicazione, la cessazione di ogni partecipazione a convegni, riunioni pubbliche, conferenze, ecc., la cessazione di ogni presidenza o concelebrazione pubblica, la cessazione delle facoltà di confessare e la pratica di una vita di preghiera in una quotidianità più ritirata”.  

Accuse dagli anni Settanta

Le sanzioni non giungono, dunque, alla sospensione o alla riduzione allo stato laicale. “Questa decisione non è coerente”, ha commentato con Liberation l’avvocatessa di diverse vittime che hanno denunciato il sacerdote, Nadia Debbache. “I fatti contestati ad Anatrella sono di una tale gravità che dovrebbero condurre ad un suo licenziamento. E’ incomprensibile, tanto più che le testimonianze delle vittime non sono state messe in discussione”. 

Se il comunicato ufficiale non esplicita il riferimento, gli abusi dei quali il prelato è accusato si sono svolti in un ampio arco di tempo, tra gli anni Settanta e la fine del primo decennio degli anni Duemila. Le “aggressioni sessuali” si sarebbero svolte nel contesto delle attività di psicoterapia condotte da Anatrella. La prima presunta vittima, un ex seminarista, ha segnalato le aggressioni subite da Anatrella all’allora arcivescovo di Parigi, il cardinale Jean-Marie Lustiger (1981-2005). Nel luglio del 2018 un’indagine affidata dall’allora arcivescovo Michel Aupetit al suo vicario generale, Eric de Moulins Beaufort – attuale vescovo di Reims nonché presidente della conferenza episcopale francese – giunse ad accertare che le accuse erano fondate e decise la sospensione “a divinis” di mons. Anatrella. Il presule fece però appello presso la Signatura apostolica, la “corte di cassazione” del Vaticano. Nel frattempo è stata depositata una nuova denuncia per un’aggressione sessuale che sarebbe avvenuta nel 1974 ai danni di un ragazzo allora minorenne. Particolare che ha permesso di investire del caso il dicastero vaticano per la Dottrina della fede. 

Il documento contro i seminaristi gay

Negli anni passati aveva avuto una certa eco una relazione, tenuta da monsignor Anatrella ad un corso di formazione per vescovi in Vaticano, nella quale affermava che non c’è l’obbligo di denuncia degli abusi del clero sui minori. Nel febbraio del 2022, mentre era dunque già sotto indagine del Vaticano, aveva fatto rumore la sua presenza, nel pubblico, ad un convegno organizzato in Vaticano dal cardinale Marc Ouellet, prefetto della congregazione dei Vescovi, sul sacerdozio. Nel 2005, Anatrella era intervenuto sull’Osservatore Romano per difendere l’istruzione pubblicata sotto Benedetto XVI per interdire l’accesso al seminario a chi avesse tendenze omosessuali “profondamente radicate”, affermando che i preti devono essere “uomini ben fondati nella maturità della loro mascolinità”.