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Cina, cresce la stima dei morti per Covid: picco di 36mila al giorno con il Capodanno. Xi: "Preoccupato ma vediamo la luce"

Decorazioni per il Capodanno lunare in un mercato di in Nanning, nella regione di Guangxi (afp)
È quanto indica uno studio della società di previsioni britannica Airfinity, che aumenta di 11mila decessi al giorno una precedente ricerca del 29 dicembre. Un balzo che, se confermato, dimostrerebbe i ritmi altissimi del contagio nel Paese asiatico
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PECHINO - Non più 25mila al giorno durante le festività del Capodanno lunare, ma 36mila. La società britannica Airfinity rivede al rialzo le proprie stime sui morti che la Cina potrebbe registrare per il Covid, aggiornando le precedenti previsioni pubblicate lo scorso 29 dicembre. L'istituto di ricerca londinese ha dichiarato che l'aggiornamento si basa su dati provenienti dalle province cinesi combinati con i tassi osservati in altri Paesi in cui il Covid Zero è stato eliminato per la prima volta.

E una certa apprensione è trapelata anche dalle parole di Xi Jinping che si è collegato in video con un ospedale di Harbin (capoluogo dell'Heilongjiang) spiegando di essere preoccupato per l'ondata di Covid-19 che sta investendo la Cina, anche nelle sue aree rurali, ma esortando a perseverare perché "la luce è davanti a noi". 

"Le nostre previsioni stimano un carico significativo sul…

PECHINO - Non più 25mila al giorno durante le festività del Capodanno lunare, ma 36mila. La società britannica Airfinity rivede al rialzo le proprie stime sui morti che la Cina potrebbe registrare per il Covid, aggiornando le precedenti previsioni pubblicate lo scorso 29 dicembre. L'istituto di ricerca londinese ha dichiarato che l'aggiornamento si basa su dati provenienti dalle province cinesi combinati con i tassi osservati in altri Paesi in cui il Covid Zero è stato eliminato per la prima volta.

E una certa apprensione è trapelata anche dalle parole di Xi Jinping che si è collegato in video con un ospedale di Harbin (capoluogo dell'Heilongjiang) spiegando di essere preoccupato per l'ondata di Covid-19 che sta investendo la Cina, anche nelle sue aree rurali, ma esortando a perseverare perché "la luce è davanti a noi". 

"Le nostre previsioni stimano un carico significativo sul sistema sanitario cinese per i prossimi quindici giorni", dichiara Matt Linley, direttore della divisione di analisi di Airfinity. La Cina probabilmente sperimenterà "un'ondata di Covid più lunga e più grave", piuttosto che picchi e cali ripetuti, poiché la tradizionale festa - che inizia sabato - vedrà milioni di persone tornare a casa per riunirsi con le loro famiglie "alimentando alti livelli di trasmissione del virus", continua Linley. 

La stessa Airfinity stima che, da dicembre, i decessi dovuti al Covid nel Paese del Dragone siano 608mila. Dieci volte di più di quanto annunciato sabato scorso dalle autorità cinesi secondo le quali dall'8 dicembre, il giorno seguente la fine delle restrizioni, e il 12 gennaio, ci sono stati 59.938 decessi legati al Covid. Numeri ufficiali che lasciano gli esperti a dir poco dubbiosi: i decessi inclusi nelle statistiche di Pechino riguardano solamente quelli avvenuti negli ospedali.

La Cina ha "ristretto" la definizione di mortalità da Covid dopo aver smantellato il suo approccio della tolleranza zero, con le autorità sanitarie che chiedono agli ospedali di limitare i decessi da Covid soltanto a coloro che sono morti per insufficienza respiratoria dopo aver contratto il virus. L'agenzia Reuters scrive che in alcuni ospedali ai medici viene chiesto di "cercare di non" scrivere insufficienza respiratoria indotta da Covid sui certificati di morte: "se il deceduto aveva una malattia pregressa, questa dovrebbe essere indicata come la causa principale del decesso". 

Dei circa 60mila decessi dovuti a Covid resi noti nel fine settimana, poco più del 9% è stato causato da insufficienza respiratoria, ha dichiarato la Commissione sanitaria nazionale. Il resto è morto a causa di malattie pregresse a un'infezione da Covid, ha specificato la Commissione.

I contagi e i ricoveri d'urgenza hanno raggiunto il picco massimo, sostengono le autorità mandarine. "Ma negli ospedali non fanno nemmeno più i tamponi", raccontava qualche giorno fa una fonte a Repubblica. "Mio padre è ricoverato da giorni, ha tutti i sintomi del Covid ma continuano a non testarlo altrimenti rientrerebbe nelle statistiche".

Secondo un'analisi di Bloomberg, il bilancio ufficiale si traduce in 1,17 morti al giorno per ogni milione di abitanti del Paese nel corso delle cinque settimane prese in esame (8 dicembre-12 gennaio). "Si tratta di un tasso di mortalità giornaliera nettamente inferiore a quello registrato in altri Paesi che hanno inizialmente perseguito il Covid Zero o che sono riusciti a contenere il virus dopo aver allentato le regole sulla pandemia", scrive l'agenzia. "Quando Omicron ha colpito la Corea del Sud, i decessi giornalieri sono saliti rapidamente a quasi sette per ogni milione di persone. In Australia e Nuova Zelanda la mortalità si è avvicinata o ha superato i quattro morti per milione. Anche a Singapore, che ha avuto un passaggio graduale e ben pianificato dal suo approccio di tolleranza zero, i decessi hanno raggiunto un picco di circa due per milione di persone al giorno"