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Donald Trump scambia la donna che lo accusa di stupro per l'ex moglie

Donald Trump (reuters)
Il lapsus durante la deposizione sotto giuramento. Il tycoon confonde Jean Carroll con Marla Maples e lo sbaglio ora rischia che rischia di minare uno dei principali argomenti della sua difesa
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NEW YORK - Donald Trump ha scambiato la donna che lo ha accusato di stupro per l'ex moglie. Durante la deposizione rilasciato a ottobre sotto giuramento nel suo resort di Mar-a-Lago, Florida, al tycoon era stata mostrata una foto scattata negli anni '90. "Quella è Marla, sì - ha risposto di getto Trump - quella è mia moglie". Il riferimento era a Marla Maples, attrice americana, seconda delle sue tre mogli, tra Ivana Trump e Melania, e madre di Tiffany Trump.

Lei e il tycoon sono stati sposati per sei anni, dal '93 al '99. Ma la foto era relativa a un'altra donna: Jean Carroll, la scrittrice e giornalista che lo ha accusato di averla stuprata, trent'anni fa, nel camerino dei grandi magazzini di lusso di New York, Bergdorf Goodman. L'errore, em…

NEW YORK - Donald Trump ha scambiato la donna che lo ha accusato di stupro per l'ex moglie. Durante la deposizione rilasciato a ottobre sotto giuramento nel suo resort di Mar-a-Lago, Florida, al tycoon era stata mostrata una foto scattata negli anni '90. "Quella è Marla, sì - ha risposto di getto Trump - quella è mia moglie". Il riferimento era a Marla Maples, attrice americana, seconda delle sue tre mogli, tra Ivana Trump e Melania, e madre di Tiffany Trump.

Lei e il tycoon sono stati sposati per sei anni, dal '93 al '99. Ma la foto era relativa a un'altra donna: Jean Carroll, la scrittrice e giornalista che lo ha accusato di averla stuprata, trent'anni fa, nel camerino dei grandi magazzini di lusso di New York, Bergdorf Goodman. L'errore, emerso in queste ore, potrebbe essere inserito nel lungo elenco di affermazioni e gaffe disarticolate di Trump, ma qui c'è in gioco un'accusa pesante. E, soprattutto, un errore che potrebbe costargli caro in sede processuale.

Marla Maples (afp)
L'aver scambiato la presunta vittima per l'ex moglie metterebbe a rischio tutto l'architrave su cui si fonda la sua difesa e che il tycoon ha sostenuto fin dal primo momento con un'affermazione velenosa: "Non era il mio tipo", ha sempre detto. Secondo l'accusa, la somiglianza tra Carroll e Maples indicherebbe il contrario: la presunta vittima era il tipo che piaceva a Trump e lo stupro sarebbe avvenuto proprio negli anni in cui il tycoon era sposato a una donna che assomigliava alla vittima. Inoltre il tycoon ha sempre sostenuto di non aver mai conosciuto la giornalista, nonostante siano apparse foto in cui i due stavano insieme a eventi pubblici.

Jean Carroll (afp)
I due sono quasi coetanei: Trump ha 76 anni, Carroll 79. Lo scivolone arriva dopo quello emerso nei giorni scorsi e sempre legato alla deposizione rilasciata a Mar-a-Lago. In quell'occasione il magnate aveva sostenuto che la sua accusatrice aveva confessato alla Cnn di come considerasse "sexy" essere stuprata. "Penso che sia malata - aveva detto - mentalmente malata". Riguardo l'intervista, l'ex presidente aveva commentato: "Lei aveva detto che le piaceva, vero?". "In effetti - aveva insinuato - penso che abbia detto che fosse sexy, non è così? Disse che era molto sexy essere stuprata". L'avvocata Roberta Kaplan, che difende l'accusatrice, aveva ribattuto: "Dunque, voglio la conferma: lei sta testimoniando che Jean Carroll ha detto che amava essere aggredita sessualmente da lei?'". "Beh - era stata la risposta - basandomi sull'intervista, credo che sia ciò che intendeva".

Nell'intervista del 2019 Carroll aveva sostenuto una cosa diversa. La scrittrice aveva detto che non le piaceva l'idea di definire "stupro" quello che era avvenuto con Trump, perché la parola "ha così tante connotazioni sessuali" e per molti è una "fantasia". "Molte persone - aveva aggiunto - pensano che lo stupro sia sexy, invece è uno scontro". Trump, che al momento resta l'unico candidato ufficiale tra i Repubblicani per le presidenziali del 2024, ha liquidato le accuse come "bufale" e "aria fritta", ma gli toccherà sostenerlo davanti a un giudice: ad aprile dovrà presentarsi davanti alla corte federale di New York per la prima udienza del processo.