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Jacinda Ardern (afp)

Jacinda Ardern: con la figlia all'Onu e con il velo tra i musulmani. La forza sorridente di una premier divenuta icona

"Sii forte, sii gentile" è stato il suo motto. Ha portato la Nuova Zelanda sotto gli occhi del mondo. Ma in casa hanno pesato la sua gestione rigida del Covid e la situazione economica. Al termine del discosro di addio si è rivolta alla figlia e al partner: "Ora sposiamoci"
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AUCKLAND - Con lei la Nuova Zelanda è finita sotto i riflettori internazionali. Jacinda Ardern nei suoi cinque anni come primo ministro è divenuta un'icona globale per la politiche della sinistra e una sorta di manifesto vivente delle donne al comando in un contesto internazionale difficile segnato da crisi economica e pandemia.

La 41enne Ardern - che ha attirato l'attenzione dei media internazionali per aver portato il suo bambino a una riunione delle Nazioni Unite e per aver indossato un hijab dopo un massacro contro i musulmani - ha annunciato che si dimetterà in meno di tre settimane e ha motivato la sua decisione dicendosi "esausta".

"Sii forte, sii gentile", ha ripetuto più volte nel suo mandato Ardern, la più giovane a guidare la Nuova Zelanda da più di un secolo. Una leadership empatica, una grande capacità di gestione delle crisi: ma tutto questo non è bastato a colmare le carenze dell'e…

AUCKLAND - Con lei la Nuova Zelanda è finita sotto i riflettori internazionali. Jacinda Ardern nei suoi cinque anni come primo ministro è divenuta un'icona globale per la politiche della sinistra e una sorta di manifesto vivente delle donne al comando in un contesto internazionale difficile segnato da crisi economica e pandemia.

La 41enne Ardern - che ha attirato l'attenzione dei media internazionali per aver portato il suo bambino a una riunione delle Nazioni Unite e per aver indossato un hijab dopo un massacro contro i musulmani - ha annunciato che si dimetterà in meno di tre settimane e ha motivato la sua decisione dicendosi "esausta".

"Sii forte, sii gentile", ha ripetuto più volte nel suo mandato Ardern, la più giovane a guidare la Nuova Zelanda da più di un secolo. Una leadership empatica, una grande capacità di gestione delle crisi: ma tutto questo non è bastato a colmare le carenze dell'esecutivo nel suo complesso.

Il primo governo a sinistra di decenni

Simpatica, coinvolgente, Ardern ha trasformato il parlare dal cuore e il sorriso nelle avversità in una formula vincente per salire al potere nel 2017 e tornare con una vittoria schiacciante nel 2020. Così ha fatto volare il primo governo di sinistra della Nuova Zelanda da decenni.

La sua leadership è stata segnata da eventi senza precedenti per la nazione insulare di 5 milioni di abitanti: il massacro nel 2019 di 51 fedeli musulmani a Christchurch da parte di un suprematista bianco e l'eruzione del vulcano White Island e, l'anno successivo, la pandemia.

"Spero di lasciare i neozelandesi con la convinzione che puoi essere gentile ma forte, empatico ma deciso, ottimista ma concentrato", ha detto Ardern anunciando le dimissioni.

Con il velo

Ardern ha ricevuto elogi in tutto il mondo per la sua risposta agli attacchi di Christchurch. Indossando il velo, ha incontrato la comunità musulmana, dicendo loro che la Nuova Zelanda era "unita nel dolore".

Ha vietato le armi da fuoco semiautomatiche e altri dispositivi di sicurezza entro poche settimane dal massacro, in netto contrasto con gli Stati Uniti, dove legislatori e attivisti non riesco ad affrontare il nodo delle armi nonostante le numerose e ripetute  sparatorie di massa.

Lanciando una campagna globale per porre fine all'odio online, lei stessa è stata spesso bersaglio di estremisti di destra online.

Il governo più "diverso"

Ardern ha fatto notizia a livello mondiale nel 2020, presiedendo il Parlamento più "diverso" della Nuova Zelanda, con più della metà dei membri donne e il maggior numero di legislatori indigeni Maori.

Quando è arrivato il Covid, è stata tra i primi leader a chiudere i confini e perseguire una strategia di tolleranza zero che ha tenuto i neozelandesi al sicuro dal virus, mantenendo i tassi di mortalità molto al di sotto di quelli di altre nazioni avanzate.

Ma non tutti erano contenti del suo approccio  che includeva un blocco a livello nazionale per una singola infezione.

Mentre la popolarità di Ardern è cresciuta a livello internazionale, a casa ha dovuto affrontare crescenti venti contrari politici, lottando per dimostrare che la sua leadership andava oltre la gestione delle crisi e la gentilezza.

Le sue valutazioni sono scese negli ultimi mesi a causa dell'aggravarsi della crisi abitativa, dell'aumento del costo della vita e dei tassi ipotecari e delle crescenti preoccupazioni per la criminalità. Rimane, tuttavia, più popolare dei suoi rivali.

Nonostante le sue promesse di leadership trasformativa, i programmi di alloggi a prezzi accessibili di Ardern sono stati ostacolati da errori.

La Jacinda-mania

Ardern era esplosa sulla scena globale nel 2017, quando è diventata la donna capo del governo più giovane del mondo all'età di 37 anni. Cavalcando un'ondata di "Jacinda-mania", ha condotto una campagna appassionata per i diritti delle donne e la fine della povertà infantile e della disuguaglianza economica nel paese.

Cresciuta mormone, Ardern ha lasciato la chiesa per la sua posizione nei confronti delle persone LGBTQ nei primi anni 2000 e da allora si è definita agnostica.

Ore dopo essere stata nominata leader del partito laburista, le è stato chiesto se intendeva avere figli. Ardern ha detto che era "totalmente inaccettabile nel 2017 dire che le donne dovrebbero rispondere a questa domanda sul posto di lavoro".

Otto mesi dopo essere diventata premier, ha avuto una bambina, diventando solo il secondo leader eletto a partorire mentre era in carica, dopo la pachistana Benazir Bhutto. Meno di tre mesi dopo, Ardern portò la bambina, Neve Te Aroha, all'Assemblea Generale delle Nazioni Unite a New York.

Molte hanno preso la sua gravidanza e il congedo di maternità del primo ministro come simbolo di progresso per le donne leader, parte di un'ondata di leader progressiste.

Incontrandosi con la finlandese Sanna Marin a Wellington a novembre, Ardern ha risposto alla domanda se le due si incontrassero solo perché erano giovani e donne. "Mi chiedo se qualcuno abbia mai chiesto a Barack Obama e John Key se si sono incontrati perché avevano la stessa età", ha detto Ardern, riferendosi all'ex presidente degli Stati Uniti e primo ministro neozelandese. "Perché due donne si incontrano, non è semplicemente a causa del loro genere".

Non smentendo il suo approccio anche al termine del suo discorso di addio alla carica si è rivolta alla figliua e al compagno: "Neve, la mamma ora ci sarà quando tornerai a scuola. Clark, ora sposiamoci, finalmente".