Israele, Netanyahu cede all'Alta Corte: rimosso il ministro Deri
a cura della redazione Esteri , a cura della redazione EsteriIl primo ministro israeliano, Benjamin Netanyahu, ha rimosso ha rimosso dalla carica di ministro dell'Interno e della Sanità uno dei suoi alleati più stretti, il leader del partito religioso Shas Aryeh Deri, a seguito di una sentenza della Corte Suprema che ha bocciato la nomina. "E' con il cuore pesante, con grande dispiacere e con un sentimento estremamente difficile che sono costretto a rimuoverti dalla tua posizione di ministro nel governo", ha comunicato Netanyahu a Deri.
L'Alta Corte di Giustizia israeliana, con una decisione approvata da dieci giudici contro uno, si era pronunciata nei giorni scorsi contro la nomina a ministro del leader di Shas, a causa delle sue precedenti condanne per corruzione ed evasione fiscale.
La replica di Deri non si è fatta attendere a lungo: "Nessuna sentenza giudiziaria potrà impedirmi di rappresentare i 400 mila che hanno votato me e per Shas (il partito è la principale voce dei mizr…
Il primo ministro israeliano, Benjamin Netanyahu, ha rimosso ha rimosso dalla carica di ministro dell'Interno e della Sanità uno dei suoi alleati più stretti, il leader del partito religioso Shas Aryeh Deri, a seguito di una sentenza della Corte Suprema che ha bocciato la nomina. "E' con il cuore pesante, con grande dispiacere e con un sentimento estremamente difficile che sono costretto a rimuoverti dalla tua posizione di ministro nel governo", ha comunicato Netanyahu a Deri.
L'Alta Corte di Giustizia israeliana, con una decisione approvata da dieci giudici contro uno, si era pronunciata nei giorni scorsi contro la nomina a ministro del leader di Shas, a causa delle sue precedenti condanne per corruzione ed evasione fiscale.
La replica di Deri non si è fatta attendere a lungo: "Nessuna sentenza giudiziaria potrà impedirmi di rappresentare i 400 mila che hanno votato me e per Shas (il partito è la principale voce dei mizrahi, gli ebrei immigrati dai Paesi arabi, ndr). Ho un impegno ferreo nei loro confronti", ha detto dopo l'annuncio dela sua rimozione. "Ho intenzione - ha aggiunto - di continuare a dedicarmi anima e corpo al pubblico e alla coalizione. Intendo continuare a guidare il movimento Shas, continuare a partecipare alle sedute dei leader dei partiti della coalizione, e aiutare a portare avanti le importanti iniziative giudiziarie che questo governo vuole realizzare - essendo stato eletto per rafforzare la governabilità di Israele e per rafforzarne l'identità ebraica".
Il riferimento alle "iniziative giudiziarie" non è casuale. La coalizione di destra guidata da Netanyahu è infatti impegnata a ridurre il potere della magistratura, e in particolare dell'Alta Corte (la stessa che si è espressa contro Deri) che storicamente bilancia il potere esecutivo. Proprio la difesa dell'attuale equilibrio tra i poteri è uno dei principali motivi per cui da settimane si sta mobilitando l'opposizione israeliana, che sabato ha portato in piazza 130 mila persone a Tel Aviv.