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Ucraina, arrestato viceministro: prendeva tangenti sui generatori

(agf)
Vasyl Lozynski avrebbe approfittato degli acquisti pianificati per contenere gli effetti dei bombardamenti russi sulla rete elettrica. Sospetti anche sugli acquisti della Difesa delle razioni alimentari
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Kiev. L’ufficio nazionale anti-corruzione dell’Ucraina ha annunciato di avere arrestato il vice ministro per lo sviluppo delle Infrastrutture, Vasyl Lozynski, perché avrebbe incassato 400 mila dollari per facilitare l’acquisto di generatori elettrici a prezzi gonfiati. Ma ci sono guai anche alla Difesa, sebbene per ora siano meno chiari. 

L’arresto del vice ministro fa parte di una maxi operazione, con più di 150 agenti, che l’ufficio nazionale anti-corruzione ha eseguito in questi giorni contro un gruppo criminale che aveva preso di mira il budget, molto sostanzioso, annunciato la scorsa estate dal governo per fare fronte all’inverno. Si sapeva che i russi avrebbero cercato di distruggere la rete elettrica e le centrali termiche che riscaldano le città ucraine, e si era deciso di acquistare generatori e altri macchinari per mitigare il disastro. Secondo le accuse il vice ministro pilotava gli acquisti a prezzi maggiorati …

Kiev. L’ufficio nazionale anti-corruzione dell’Ucraina ha annunciato di avere arrestato il vice ministro per lo sviluppo delle Infrastrutture, Vasyl Lozynski, perché avrebbe incassato 400 mila dollari per facilitare l’acquisto di generatori elettrici a prezzi gonfiati. Ma ci sono guai anche alla Difesa, sebbene per ora siano meno chiari. 

L’arresto del vice ministro fa parte di una maxi operazione, con più di 150 agenti, che l’ufficio nazionale anti-corruzione ha eseguito in questi giorni contro un gruppo criminale che aveva preso di mira il budget, molto sostanzioso, annunciato la scorsa estate dal governo per fare fronte all’inverno. Si sapeva che i russi avrebbero cercato di distruggere la rete elettrica e le centrali termiche che riscaldano le città ucraine, e si era deciso di acquistare generatori e altri macchinari per mitigare il disastro. Secondo le accuse il vice ministro pilotava gli acquisti a prezzi maggiorati e in cambio otteneva una parte del denaro. 

Ieri un quotidiano online ucraino, Zn.ua, ha pubblicato un pezzo molto compromettente che accusa il ministero della Difesa ucraino di avere fatto un enorme contratto per l’acquisto di cibo per i soldati nel 2023 a prezzo gonfiato. I giornalisti sono venuti in possesso del contratto, che vale 360 milioni di dollari, e il loro scoop ha fatto scattare una revisione d’urgenza dei conti – che è ancora in corso. Se il contratto fosse truccato, lo scandalo sarebbe enorme e potrebbe investire anche il ministro Oleksii Reznikov, stretto alleato del presidente Zelenski. 

Intanto l’ufficio nazionale anti-corruzione ha pubblicato le foto del denaro sequestrato al vice ministro Lozynski e sostiene che un membro del gruppo criminale avrebbe tentato la fuga all’estero, ma non specifica se si tratti proprio del politico.

L’Ucraina secondo l’indice di trasparenza internazionale – una classifica che studia la corruzione dei Paesi – è il secondo paese più corrotto in Europa, dopo la Russia. L’ufficio nazionale anti-corruzione quasi ogni giorno annuncia operazioni per colpire dirigenti dell’amministrazione pubblica che hanno tentato di approfittare della situazione d’emergenza creata dall’invasione russa undici mesi fa. Di solito la procedura passa per uno studio accurato dei redditi dei dirigenti. Questa volta gli agenti hanno colpito un bersaglio più importante della media.