La premier neozelandese Jacinda Ardern ha lasciato il suo incarico ringraziando "per avere avuto questo meraviglioso ruolo per tanti anni" e ha smentito che il suo addio sia dovuto alla pressione dei pesantissimi attacchi online subiti nel periodo del suo premierato. Durante il suo ultimo impegno pubblico come primo ministro, in visita all'insediamento Maori di Ratana nell'Isola del Nord e indossando un korowai (mantello tradizionale maori realizzato con le piume), ha dichiarato che "non sopporterebbe" che la sua partenza fosse vista come "un commento negativo sulla Nuova Zelanda".
La popolarità del governo laburista di Ardern si è deteriorata negli ultimi mesi, ostacolata da una recessione incombente e da una risorgente opposizione conservatrice. La 42enne Ardern ha annunciato di volersi dimettere la scorsa settimana, spiegando di non avere più "abbastanza energie" dopo cinque anni di lavoro reso difficile dai disastri naturali, il peggior attacco terroristico di sempre e la pandemia. Le sue dimissioni, a meno di tre anni da una clamorosa vittoria elettorale, hanno acceso un dibattito nazionale sulla durezza degli attacchi di cui sono oggetto le donne leader, soprattutto sui social media.