Meloni e Tajani: “I Paesi balcanici entrino nella Ue”
di Gabriella Colarusso , di Gabriella ColarussoStretti tra l'influenza crescente della Russia e la penetrazione economica della Cina, i Balcani occidentali rischiano di diventare una nuova zona di attrito tra l'Europa e le potenze dell'Est. La sfida, per Bruxelles, è portare a termine il processo di allargamento. "Non possiamo permettere che questo quadrante strategico per il nostro continente resti ancora a lungo fuori dalla casa comune europea ed è la ragione per la quale l'Italia continuerà a battersi perché il processo di integrazione europea dei Balcani occidentali sia una priorità in Europa e prosegua con più determinazione", ha detto ieri la premier Meloni al termine della conferenza "L'Italia e i Balcani occidentali: crescita e integrazione", che si è tenuta a Trieste con rappresentanti del mondo politico, economico, diplomatico.
Stretti tra l'influenza crescente della Russia e la penetrazione economica della Cina, i Balcani occidentali rischiano di diventare una nuova zona di attrito tra l'Europa e le potenze dell'Est. La sfida, per Bruxelles, è portare a termine il processo di allargamento. "Non possiamo permettere che questo quadrante strategico per il nostro continente resti ancora a lungo fuori dalla casa comune europea ed è la ragione per la quale l'Italia continuerà a battersi perché il processo di integrazione europea dei Balcani occidentali sia una priorità in Europa e prosegua con più determinazione", ha detto ieri la premier Meloni al termine della conferenza "L'Italia e i Balcani occidentali: crescita e integrazione", che si è tenuta a Trieste con rappresentanti del mondo politico, economico, diplomatico.
Roma prova a riprendere l'iniziativa, dunque, dopo alcune frizioni con gli alleati: "Avevano tentato di escluderci dalla riunione del famoso Quintetto (Usa, Francia, Germania e Regno Unito, oltre all'Italia) che si occupa di fare proposte di pace a Serbia e Kosovo, ma abbiamo puntato i piedi perché vogliamo essere politicamente presenti con una mentalità costruttiva", rivela il ministro degli Esteri Tajani.
Gli interessi per l'Italia sono molteplici. Di sicurezza, innanzitutto: nei Balcani il nostro Paese è preceduto solo dagli Stati Uniti in termini di presenza militare. La "stabilità della regione è fondamentale anche per il controllo dei flussi migratori dalla Turchia", sottolinea il vicepresidente del Consiglio. Ma ci sono anche interessi economici: nei primi 9 mesi di quest'anno l'interscambio commerciale è cresciuto del 40% rispetto allo stesso periodo del 2021. Ai 6 Paesi "che ancora non fanno parte dell'Ue", spiega il direttore dell'Ice Roberto Luongo, "dobbiamo aggiungere anche Croazia e Slovenia, per un totale di 14 miliardi di interscambio".