Germania, attacco con un coltello su un treno: due morti e sette feriti
dalla nostra corrispondente Tonia Mastrobuoni , dalla nostra corrispondente Tonia MastrobuoniBERLINO - Il permesso di soggiorno era talmente imbrattato di sangue che la polizia non è riuscita neanche a leggere la sua età. E due ore dopo il suo raptus di follia in un treno regionale dello Schleswig-Holstein, continuavano a rincorrersi voci contraddittorie sulla sua nazionalità.
Secondo il tabloid Bild è un palestinese, secondo altri media ha il passaporto siriano. La polizia ha potuto confermare solo che l'uomo che oggi ha gettato nel panico un tranquillo paesino dell'estremo nord della Germania "ha tra i 20 e i 30 anni". Il bilancio del suo feroce attacco è tragico: due morti e sette feriti, di cui tre gravi.
Oggi pomeriggio, alle tre meno qualche minuto, la polizia comincia a ricevere miriadi di telefonate di passeggeri terrorizzati che chiamano da un regionale ancora fermo alla stazione di Brokstedt. Un uomo ha tirato fuori un coltello e ha cominciato ad aggredire chiunque gli capitasse a tiro. Quando la polizia b…
BERLINO - Il permesso di soggiorno era talmente imbrattato di sangue che la polizia non è riuscita neanche a leggere la sua età. E due ore dopo il suo raptus di follia in un treno regionale dello Schleswig-Holstein, continuavano a rincorrersi voci contraddittorie sulla sua nazionalità.
Secondo il tabloid Bild è un palestinese, secondo altri media ha il passaporto siriano. La polizia ha potuto confermare solo che l'uomo che oggi ha gettato nel panico un tranquillo paesino dell'estremo nord della Germania "ha tra i 20 e i 30 anni". Il bilancio del suo feroce attacco è tragico: due morti e sette feriti, di cui tre gravi.
Oggi pomeriggio, alle tre meno qualche minuto, la polizia comincia a ricevere miriadi di telefonate di passeggeri terrorizzati che chiamano da un regionale ancora fermo alla stazione di Brokstedt. Un uomo ha tirato fuori un coltello e ha cominciato ad aggredire chiunque gli capitasse a tiro. Quando la polizia blocca il treno, l'uomo scende e qualcuno riesce, finalmente, a fermarlo. Già in treno, secondo alcuni testimoni, i passeggeri hanno tentato disperatamente di difendersi buttandogli delle valigie addosso.
Al giornale locale Westkuestennews un testimone racconta: "Ero seduto nella prima classe. A un certo punto due passeggeri escono dal vagone correndo come pazzi. Io li ho rincorsi lungo tutto il treno - saranno stati quattro o sei vagoni - e le tracce di sangue si vedevano ovunque. Dopo ho visto cinque feriti che venivano portati in ospedale". Un portavoce della polizia federale riassume qualche minuto dopo la dinamica: "Un passeggero che viaggiava sulla tratta Kiel-Amburgo ha sferrato un attacco con un coltello ferendo almeno cinque persone e uccidendone due".
L'aggressore è stato poi arrestato alla stazione e portato in ospedale. Secondo alcuni media si è ferito da solo, ha le mani insanguinate. L'agenzia di stampa Dpa scrive che l'uomo non aveva precedenti penali citando fonti della procura. E aggiunge che ci sarebbero primi indizi che soffra di problemi psichiatrici. Bild sostiene invece che si tratti di un 33enne che si è già fatto notare per delitti a sfondo sessuale e aggressioni violente. Sei giorni fa era ancora in carcere, secondo il tabloid.
Tutto il traffico ferroviario dello Schleswig-Holstein è stato compromesso per ore, molti treni anche intorno ad Amburgo sono rimasti bloccati, la stazione di Brokstedt resta ovviamente chiusa. Sul posto sono intervenute nove ambulanze e un elicottero per soccorrere i feriti. La ministra dell'Interno del land al confine con la Danimarca, Sabine Suetterlin-Waack, ha commentato che "è tutto terribile. Siamo tutti molto spaventati e sconvolti". In serata la ministra regionale ha raggiunto il luogo dell'attacco.
A luglio del 2016 un episodio simile aveva scosso la Germania. Un rifugiato minorenne afgano aggredì i passeggeri di un treno regionale che andava a Wuerzburg con un'ascia e un coltello ferendo cinque persone. Allora si era trattato di un attentato di matrice islamica. Ma tra le decine di episodi di aggressioni e attacchi che sono avvenuti negli ultimi dieci anni in Germania quelli a sfondo politico o religioso si contano sulle dita di una mano. Nella stragrande maggioranza dei casi si è trattato di aggressori con problemi psichiatrici.