Trump supera Biden nei sondaggi: è la prima volta negli ultimi tre anni
di Massimo Basile , di Massimo BasileNEW YORK - Per la prima volta negli ultimi tre anni Donald Trump supera Joe Biden nei sondaggi in un’ipotetica sfida presidenziale. È quanto emerge dal nuovo sondaggio di Emerson College, pubblicato martedì, secondo il quale l’ex presidente è avanti di tre punti rispetto a colui che lo ha battuto nelle elezioni del 2020. Il 44 per cento degli intervistati ha dichiarato che voterebbe Trump nel 2024, mentre il 41 per cento sceglierebbe Biden. Un altro dieci per cento dice che voterebbe un terzo candidato, mentre il quattro per cento resta indeciso. Questi numeri indicano un ribaltamento rispetto a novembre quando Emerson aveva fatto lo stesso tipo di sondaggio: due mesi fa era stato il presidente degli Stati Uniti a risultare avanti con quattro punti di vantaggio, 45 contro 41, rispetto a Trump.
Il risultato è già materia di analisi e di preoccupazione tra i Democratici, molti dei quali vorrebbero che Biden facesse un passo indietro: …
NEW YORK - Per la prima volta negli ultimi tre anni Donald Trump supera Joe Biden nei sondaggi in un’ipotetica sfida presidenziale. È quanto emerge dal nuovo sondaggio di Emerson College, pubblicato martedì, secondo il quale l’ex presidente è avanti di tre punti rispetto a colui che lo ha battuto nelle elezioni del 2020. Il 44 per cento degli intervistati ha dichiarato che voterebbe Trump nel 2024, mentre il 41 per cento sceglierebbe Biden. Un altro dieci per cento dice che voterebbe un terzo candidato, mentre il quattro per cento resta indeciso. Questi numeri indicano un ribaltamento rispetto a novembre quando Emerson aveva fatto lo stesso tipo di sondaggio: due mesi fa era stato il presidente degli Stati Uniti a risultare avanti con quattro punti di vantaggio, 45 contro 41, rispetto a Trump.
Il risultato è già materia di analisi e di preoccupazione tra i Democratici, molti dei quali vorrebbero che Biden facesse un passo indietro: a 80 anni, il presidente è già il più vecchio in carica nella storia della Casa Bianca. Tra due anni ne avrebbe 82, e il caso dei documenti riservati nella sua residenza di Wilmington, nel Delaware, ha seminato dubbi sulla solidità della candidatura. Il tycoon ne ha 76 e nonostante sia al centro perenne di inchieste giudiziarie che vanno dalla frode fiscale al tentativo di sovvertire il risultato elettorale, dalle presunte violenze sessuali al possesso illegittimo di documenti riservati, non è a picco negli indici di popolarità come qualcuno, a cominciare dal leader repubblicano al Senato Mitch McConnell, profetizzava. Non solo è avanti rispetto a Biden, ma Trump guida con 26 punti di vantaggio un ipotetico duello con il potenziale avversario nelle primarie repubblicane, il governatore della Florida Ron DeSantis.
Al momento Trump è l’unico candidato ufficiale per il 2024, mentre Biden dovrebbe annunciare la sua nelle prossime settimane. DeSantis viene indicato come il suo rivale designato, ma finora il governatore, che è stato appena confermato alla guida della Florida, cerca di conquistare popolarità con provvedimenti statali che lo rendano il riferimento dell’America bianca, conservatrice e cattolica: dopo aver messo al bando nelle scuole pubbliche la cultura “woke” inclusiva di minoranze razziali e sessuali, ha deciso di vietare gli studi sugli afroamericani e di vincolare la scelta dei libri nelle biblioteche scolastiche al via libera dato da un manager esterno, a cui gli insegnanti devono attenersi. La rete conservatrice Fox News, l’anno scorso, attraverso una delle sue star, Laura Ingraham, aveva lanciato l’endorsement a DeSantis, considerato un “Trump che non è Trump”, molto più conservatore, più duro e più giovane.
Ma intanto la base repubblicana dovrà ascoltare le parole dell’originale, che sabato andrà in New Hampshire e in South Carolina per il suo tour elettorale. “Il nostro messaggio a tutti - ha detto un portavoce del tycoon - è sfidate pure Trump, provateci”.