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Ucraina, il Foreign Office conferma la morte dei due volontari britannici

Andrew Bagshaw in una foto tratta dal suo profilo Instagram (ansa)
Christopher Parry e Andrew Bagshaw di 28 e 48 anni, erano scomparsi a inizio gennaio nella zona di Soledar, alle porte di Bakhmut
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LONDRA. Sono purtroppo morti i due volontari umanitari britannici, Christopher Parry e Andrew Bagshaw di 28 e 48 anni, scomparsi in Ucraina a inizio gennaio, nella zona di Soledar, alle porte di Bakhmut, dove si è combattuta nelle ultime settimane una strategica e sanguinosa battaglia tra soldati di Kiev e i russi, sostenuti dalle milizie mercenarie del cosiddetto "Gruppo Wagner”. Che circa 3 settimane fa avevano mostrato i loro passaporti su Telegram.

Ora la conferma arriva dalle famiglie dei due uomini: “Ci spiace annunciare la morte di Christopher e Andrew”, entrambi cittadini britannici e neozelandesi, “purtroppo uccisi durante una operazione umanitaria alle porte di Soledar. La determinazione di Chris ed Andrew nell’aiutare bambini, anziani e i più deboli a scappare dalla guerra in Ucraina, nonostante avessero tutta una vita davanti, ci rende estremamente orgogliosi. Soltanto Chris aveva salvato almeno 400 vite prima di spir…

LONDRA. Sono purtroppo morti i due volontari umanitari britannici, Christopher Parry e Andrew Bagshaw di 28 e 48 anni, scomparsi in Ucraina a inizio gennaio, nella zona di Soledar, alle porte di Bakhmut, dove si è combattuta nelle ultime settimane una strategica e sanguinosa battaglia tra soldati di Kiev e i russi, sostenuti dalle milizie mercenarie del cosiddetto "Gruppo Wagner”. Che circa 3 settimane fa avevano mostrato i loro passaporti su Telegram.

Ora la conferma arriva dalle famiglie dei due uomini: “Ci spiace annunciare la morte di Christopher e Andrew”, entrambi cittadini britannici e neozelandesi, “purtroppo uccisi durante una operazione umanitaria alle porte di Soledar. La determinazione di Chris ed Andrew nell’aiutare bambini, anziani e i più deboli a scappare dalla guerra in Ucraina, nonostante avessero tutta una vita davanti, ci rende estremamente orgogliosi. Soltanto Chris aveva salvato almeno 400 vite prima di spirare, oltre a diversi animali abbandonati. È impossibile non essere emotivamente distrutti”. Conferma il Foreign Office britannico: “Le nostre condoglianze vanno alle famiglie di Chris e Andrew in questo momento difficile. Per motivi di privacy, non forniremo altri dettagli”.

L’11 gennaio scorso il famigerato gruppo di volontari “Wagner”, spietati alleati della Russia di Vladimir Putin nella guerra in Ucraina, avevano pubblicato su Telegram quelli che sembravano i passaporti dei due inglesi, sostenendo di aver "rinvenuto il corpo di uno di loro”. I Wagner non avevano circostanziato il presunto ritrovamento del corpo, né specificato se i due inglesi fossero finiti nelle loro mani nei giorni precedenti, né fornito altri dettagli. Ma i due passaporti rinvenuti, secondo i Wagner, erano nei vestiti di uno dei volontari britannico-neozelandesi.

I due uomini erano in Ucraina per lavoro umanitario, portare assistenza ed evacuare i cittadini ucraini nelle zone più colpite dalla guerra. Negli ultimi tempi, avevano agito soprattutto nelle aree maggiormente bombardate e attaccate dai russi, come Kramatorsk e Bakhmut, prima di spostarsi a Soledar a inizio mese. A quel punto si erano perse le tracce.

Parry, nato in Cornovaglia e allenatore sportivo, si era trasferito in Ucraina a marzo, dove successivamente aveva provato anche ad arruolarsi con i resistenti ma sarebbe stato respinto in quanto “senza alcuna esperienza di combattimento”. Bagshaw invece era nato nel Regno Unito ma si era presto trasferito in Nuova Zelenda, dalla quale era poi partito, sempre in marzo, per l’Ucraina, dove per mesi ha lavorato per la ong umanitaria “Kiwi Aid and Refugee Evacuation”.