✕

Le cipolle fanno piangere le Filippine: costano più della carne e finiscono nel mercato di contrabbando

(afp)
Si vendono fino a 700 pesos al chilogrammo, quasi 12 euro. Tra le cause l'inflazione ai massimi da 14 anni, il rialzo dei prezzi globali del settore agricolo per la guerra in Ucraina e i cambiamenti climatici. Sono diventate così ricercate da finire anche nei bouquet ai matrimoni
2 minuti di lettura

PECHINO - Ormai costano di più di un chilo di carne di manzo. Sono diventate il nuovo oro, un prodotto di lusso: che fa gola pure ai trafficanti. Le Filippine sono alle prese con una crisi insolita: quella delle cipolle, ingrediente principe di ogni piatto. Quelle che ancora si vedono sui banchi dei mercati si vendono fino a 700 pesos al chilogrammo, quasi 12 euro: una fortuna. Più del salario minimo giornaliero di un filippino che si aggira, invece, sui 9 euro. Le cipolle più care al mondo.

Colpa dell’inflazione, ai massimi da 14 anni (un aumento dei prezzi al consumo dell'8,1% nel mese di dicembre). Del rialzo dei prezzi globali del settore agricolo causa guerra in Ucraina. Dell’aumento della domanda post pandemia. Di una cattiva pianificazione delle importazioni e della carenza di celle frigorifere. E pure dei cambiamenti climatici, visti i danni provocati ai raccolti dai tifoni che si sono abbattuti sul Paese tra agosto e settembre.&…

PECHINO - Ormai costano di più di un chilo di carne di manzo. Sono diventate il nuovo oro, un prodotto di lusso: che fa gola pure ai trafficanti. Le Filippine sono alle prese con una crisi insolita: quella delle cipolle, ingrediente principe di ogni piatto. Quelle che ancora si vedono sui banchi dei mercati si vendono fino a 700 pesos al chilogrammo, quasi 12 euro: una fortuna. Più del salario minimo giornaliero di un filippino che si aggira, invece, sui 9 euro. Le cipolle più care al mondo.

Colpa dell’inflazione, ai massimi da 14 anni (un aumento dei prezzi al consumo dell'8,1% nel mese di dicembre). Del rialzo dei prezzi globali del settore agricolo causa guerra in Ucraina. Dell’aumento della domanda post pandemia. Di una cattiva pianificazione delle importazioni e della carenza di celle frigorifere. E pure dei cambiamenti climatici, visti i danni provocati ai raccolti dai tifoni che si sono abbattuti sul Paese tra agosto e settembre. 

Da molti ristoranti sono state tolte dai menu. Sparite anche dalle borse della spesa dei cittadini. "Prima compravamo tre o quattro chilogrammi di cipolle al giorno. Ora ne compriamo mezzo chilo, che è tutto ciò che possiamo permetterci”, racconta alla Bbc Rizalda Maunes, che gestisce una pizzeria a Cebu. "I nostri clienti ci capiscono, perché non sono solo i ristoranti, anche le famiglie hanno difficoltà”.

Il presidente Ferdinand Marcos Jr, che è anche ministro dell’Agricoltura, ha definito l'aumento dei prezzi dei generi alimentari una "situazione di emergenza". All'inizio di gennaio Marcos ha approvato l'importazione di oltre 20mila tonnellate di cipolle rosse e gialle nel tentativo di aumentare l’offerta, arrivate nell’arcipelago proprio in questi giorni. Per le Filippine, che consumano circa 17mila tonnellate di cipolle al mese, l'importazione non è una novità. In genere acquistano dalla Cina e da altri Paesi del Sud-Est asiatico. La mossa del presidente (“una soluzione temporanea”) non ha fatto piacere però ai coltivatori locali, che proprio ora si preparano al raccolto, che di solito inizia a febbraio e dura fino ad aprile.

Le cipolle stanno diventando così ricercate che finiscono ora nei bouquet ai matrimoni. "Ho chiesto al mio sposo se potevamo usare le cipolle al posto dei fiori, visto che dopo la cerimonia i fiori sarebbero appassiti e sarebbero stati buttati via”, ha raccontato ad un giornale locale April Lyka Biorrey. “È una soluzione pratica, le potremo usare dopo le nozze”. 

E le cipolle sono diventate un bene così prezioso che sono finite pure al centro di un giro di contrabbando molto lucroso. Negli ultimi mesi la polizia ha eseguito oltre 150 sequestri per un valore di quasi 10 milioni di euro. Particolarmente attivi in questa attività gli equipaggi degli aerei: dieci tra piloti e hostess della Philippine Airlines sono stati indagati per aver tentato di contrabbandare quasi 40 kg di cipolle, nascoste nei loro bagagli. Il mese scorso, le autorità hanno scoperto cipolle gialle per un valore di 17 milioni di pesos all'interno di container che ufficialmente trasportavano camicie, ciabatte e articoli per la casa.

“Anche se è probabile che il prezzo scenda significativamente nel prossimo mese, con l'inizio del raccolto annuale, questa crisi dovrebbe servire a ricordare che il sistema di produzione agricola del Paese non funziona come dovrebbe”, scriveva qualche giorno fa in un editoriale il Manila Times. Le cipolle rischiano di far piangere il presidente Marcos.