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Lavoratori del settore energetico francese in sciopero contro la riforma delle pensioni (ansa)

Francia, lo sciopero "Robin Hood" dei lavoratori dell'energia contro la riforma delle pensioni: elettricità e gas ai bisognosi

Continua la mobilitazione contro la soppressione dei regimi speciali e l'innalzamento dell'età pensionabile. Il segretario generale della Cgt: "Non è che l'inizio"
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PARIGI – Dopo una giornata da "Robin Hood”, continua la protesta dei lavoratori del settore energetico contro la riforma delle pensioni. Ieri i tesserati della confederazione Cgt hanno organizzato azioni battezzate proprio "Robin Hood", a Lille a Marsiglia e in tutta la Francia facendo in modo di fornire elettricità o gas gratis a scuole, case popolari e ospedali, concedendo tariffe ridotte alle piccole imprese e ripristinando l'elettricità agli utenti che ne erano stati privati.

"E' probabilmente la prima volta che succede in modo coordinato in tutto il Paese” dice il segretario federale della Cgt, avvertendo: “E' solo l’inizio”.

Oggi invece si sono registrate nuove diminuzioni della produzione di energia elettrica a causa dello sciopero di lavoratori della società Edf in una centrale nucleare. I cali della produzione non hanno avuto conseguenze per gli utenti ma colpiscono le finanze dell'…

PARIGI – Dopo una giornata da "Robin Hood”, continua la protesta dei lavoratori del settore energetico contro la riforma delle pensioni. Ieri i tesserati della confederazione Cgt hanno organizzato azioni battezzate proprio "Robin Hood", a Lille a Marsiglia e in tutta la Francia facendo in modo di fornire elettricità o gas gratis a scuole, case popolari e ospedali, concedendo tariffe ridotte alle piccole imprese e ripristinando l'elettricità agli utenti che ne erano stati privati.

"E' probabilmente la prima volta che succede in modo coordinato in tutto il Paese” dice il segretario federale della Cgt, avvertendo: “E' solo l’inizio”.

Oggi invece si sono registrate nuove diminuzioni della produzione di energia elettrica a causa dello sciopero di lavoratori della società Edf in una centrale nucleare. I cali della produzione non hanno avuto conseguenze per gli utenti ma colpiscono le finanze dell'azienda. La riforma previdenziale a cui si oppongono tutti i sindacati d'Oltralpe prevede la soppressione dei regimi pensionistici speciali di grandi gruppi come la stessa Edf (Electricité de France) o Engie (ex-Gdf Suez). I dipendenti di queste società sarebbero a loro volta costretti, in prospettiva, ad un contestato aumento dell'età pensionabile da 62 a 64 anni.

La mobilitazione indetta dai sindacati la settimana scorsa ha portato in piazza oltre un milione di persone. La prossima giornata di manifestazioni è prevista il 31 gennaio e dovrebbe colpire tutti i settori: scuola, funzione pubblica, trasporti, servizi. Ma nel settore dell'energia il sindacato Cgt intende fare di più, organizzando scioperi e agitazioni supplementari. Le autorità temono anche gesti isolati più radicali. Già martedì la paralisi di Gare de l'Est, una delle stazioni ferroviarie più importanti di Parigi, a causa di un misterioso sabotaggio ha alimentato sospetti su militanti radicali e una protesta che potrebbe degenerare di fronte a un governo che non vuole cedere sul simbolo dei 64 anni di età pensionabile. Macron ha ribadito di non voler fare marcia indietro, ma il capo dello Stato apre al dibattito parlamentare che comincerà settimana prossima. “Sono possibili aggiustamenti” ha spiegato.