✕

Memphis, afroamericano ucciso da cinque poliziotti: atteso il video del pestaggio. Il capo dell'Fbi: "Immagini scioccanti"

Una fiaccolata per chiedere giustizia sulla morte di Tyre Nichols a Memphis (afp)
Gli agenti, tutti afroamericani, sono stati licenziati e incriminati per la morte di Tyre Nichols. Ora si temono scontri e tensioni dopo la pubblicazione del filmato registrato dalla body cam durante l'aggressione del 7 gennaio scorso
2 minuti di lettura

NEW YORK - Il conto alla rovescia è cominciato: quando in Italia sarà l'una di notte, la città di Memphis, Tennessee, renderà pubbliche le immagini registrate dalle body cam dei cinque poliziotti che il 7 gennaio hanno aggredito un afroamericano di 29 anni, Tyre Nichols, provocandone la morte. I cinque agenti sono stati licenziati e incriminati per una serie di reati che vanno dall'omicidio di secondo grado, cioè non premeditato, all'aggressione, sequestro e condotta illegale.

Nichols era stato fermato a cento metri da casa per un'infrazione stradale, "guida imprudente", di cui però al momento non ci sarebbe traccia in base alle prime indagini, rincorso, immobilizzato, picchiato e colpito più volte con il Taser, la pistola elettronica paralizzante, nonostante fosse gracile e disarmato. Il tutto sarebbe durato tre minuti. Ricoverato d'urgenza dopo una crisi respiratoria, Nichols è morto tre giorni do…

NEW YORK - Il conto alla rovescia è cominciato: quando in Italia sarà l'una di notte, la città di Memphis, Tennessee, renderà pubbliche le immagini registrate dalle body cam dei cinque poliziotti che il 7 gennaio hanno aggredito un afroamericano di 29 anni, Tyre Nichols, provocandone la morte. I cinque agenti sono stati licenziati e incriminati per una serie di reati che vanno dall'omicidio di secondo grado, cioè non premeditato, all'aggressione, sequestro e condotta illegale.

Nichols era stato fermato a cento metri da casa per un'infrazione stradale, "guida imprudente", di cui però al momento non ci sarebbe traccia in base alle prime indagini, rincorso, immobilizzato, picchiato e colpito più volte con il Taser, la pistola elettronica paralizzante, nonostante fosse gracile e disarmato. Il tutto sarebbe durato tre minuti. Ricoverato d'urgenza dopo una crisi respiratoria, Nichols è morto tre giorni dopo, in ospedale.

Il caso occupa tutti i maggiori spazi sui media americani e per molti motivi: è l'ennesimo episodio di arresto brutale da parte della polizia, ma che stavolta non segue il classico e triste canovaccio del poliziotto bianco aguzzino di un nero. I cinque poliziotti sono tutti afroamericani come la vittima: Tadarrius Bean, Demetrius Haley, Emmitt Martin, Desmond Mills e Justin Smith. Non per questo è considerato meno grave e lontano dal razzismo.

Negli Stati Uniti, spesso, basta non essere bianchi per essere sottoposti a controlli più severi, che a volte sfociano nella violenza. A Memphis, dove giovedì sera è stata organizzata una veglia pacifica, c'è il rischio di proteste violente, soprattutto dopo che verranno rilasciate le immagini, considerate dallo stesso campo della polizia, Cerelyn Davis, afroamericana, "stomachevoli". "Non sarete orgogliosi di vederle", aveva detto ai genitori della vittima. La madre del ragazzo ha invitato alla calma. "Chiediamo giustizia - è stato il suo appello - basta con la violenza".

Il procuratore distrettuale Steve Mulroy ha annunciato che il video verrà reso pubblico dopo le 18, ora di Memphis, quando in Italia sarà l'una di notte. Il presidente degli Stati Uniti Joe Biden ha invitato alla calma. "Mi unisco alla famiglia - ha dichiarato - nel chiedere una protesta pacifica. Lo shock è comprensibile, ma la violenza non è mai accettabile. La violenza è distruttiva e contro la legge. Non ha posto nelle proteste pacifiche che cercano giustizia".

Nel maggio 2020, dopo il caso di George Floyd, afroamericano morto a Minneapolis, Minnesota, dopo che un poliziotto aveva tenuto il ginocchio premuto sul collo per più di nove minuti, aveva provocato proteste e incidenti in tutto il Paese. Finora la polizia di Memphis è stata molto opaca nella ricostruzione dei fatti. Lo stesso procuratore distrettuale ha descritto l'aggressione in modo vago. Ci sarebbe stata una lite tra la vittima e i poliziotti. Gli agenti avrebbero usato lo spray al peperoncino, Nichols avrebbe tentato la fuga a piedi, finendo per essere immobilizzato e picchiato in modo brutale, preso a calci. Ma per ora domina l'uso del condizionale.

Le immagini riprese dalle telecamere di servizio dovrebbero mostrare cosa è realmente è successo. "Quanto è accaduto a Memphis è tragico. Ho visto il video ed è scioccante", così il capo dell'Fbi, Chris Wray, sottolineando che tutto è pronto nel caso in cui ci fossero proteste fuori controllo. "Vedrete atti di totale disprezzo verso la vita e il prossimo, per i quali tutti abbiamo prestato giuramento", ha commentato il capo della polizia di Memphis.