Gerusalemme, a 13 anni fa fuoco su due israeliani. Netanyahu: "Risponderemo"
di Rossella Tercatin , di Rossella TercatinGERUSALEMME - Un'altra giornata difficilissima a Gerusalemme. La città non fa in tempo a piangere le sette vittime dell'attentato di venerdì che in un nuovo attacco vengono ferite gravemente due persone - padre e figlio - appena fuori dalla Città Vecchia. Tragedia nella tragedia, l'attentatore è un ragazzino palestinese di appena 13 anni, rimasto anche lui ferito e identificato dall'emittente israeliana Kan come Muhammad Aliyat, di Gerusalemme Est.
Israele è sotto shock. Era dal 2011 che non subiva un attentato con un numero di vittime alto come quello causato dal 21enne Alkam Khairi, anche lui residente a Gerusalemme Est, che venerdì sera è arrivato nel quartiere Neve Yaakov a nord della città e aperto il fuoco contro chiunque incontrasse, passanti, fedeli in uscita da una sinagoga. Ieri i nomi delle prime vittime sono stati resi pubblici - Asher Natan, 14 anni; Rafael Ben Eliyahu, 56 anni; Eli e Natali Mizrahi,…
GERUSALEMME - Un'altra giornata difficilissima a Gerusalemme. La città non fa in tempo a piangere le sette vittime dell'attentato di venerdì che in un nuovo attacco vengono ferite gravemente due persone - padre e figlio - appena fuori dalla Città Vecchia. Tragedia nella tragedia, l'attentatore è un ragazzino palestinese di appena 13 anni, rimasto anche lui ferito e identificato dall'emittente israeliana Kan come Muhammad Aliyat, di Gerusalemme Est.
Israele è sotto shock. Era dal 2011 che non subiva un attentato con un numero di vittime alto come quello causato dal 21enne Alkam Khairi, anche lui residente a Gerusalemme Est, che venerdì sera è arrivato nel quartiere Neve Yaakov a nord della città e aperto il fuoco contro chiunque incontrasse, passanti, fedeli in uscita da una sinagoga. Ieri i nomi delle prime vittime sono stati resi pubblici - Asher Natan, 14 anni; Rafael Ben Eliyahu, 56 anni; Eli e Natali Mizrahi, 48 e 45 anni, che sono corsi in strada ad aiutare quando hanno sentito gli spari e sono stati entrambi falciati. Le forze di sicurezza sono state messe in massima allerta e hanno arrestato oltre 40 palestinesi imparentati con il terrorista.
"La nostra risposta sarà forte, rapida e precisa", ha detto il primo ministro Benjamin Netanyahu aprendo la riunione del Consiglio di sicurezza, invitando i cittadini israeliani a non cercare di "farsi giustizia da soli". Tra le misure proposte comunque, procedure più rapde per la concessione del porto 'armi ai civili. "Non cerchiamo un'escalation, ma siamo preparati a qualsiasi scenario", ha aggiunto Netanyahu che si prepara ad accogliere questa settimana il segretario di Stato Blinken, che arriverà oggi in Egitto, per poi visitare Israele e Territori Palestinesi, in una visita in programma da tempo ma che potrebbe essere cruciale per convincere l'Anp a tornare sui suoi passi per la cooperazione in materia di sicurezza.