✕

La Casa Bianca interviene sulle tensioni tra Israele e Palestina: “Fermare subito l’escalation”. E arriva il segretario di Stato

Il segretario di Stato Usa Antony Blinken (afp)
Dopo l'operazione israeliana a Jenin e l'attentato a Gerusalemme, gli Stati Uniti invitano a fermare le violenze. Domani è previsto l'arrivo di Antony Blinken
1 minuti di lettura

NEW YORK - In Medio Oriente c'è "un'urgente necessità da tutte le parti di una de-escalation della violenza tra israeliani e palestinesi". Quando ieri mattina John Kirby, portavoce del Consiglio per la Sicurezza Nazionale alla Casa Bianca, ha lanciato questo appello nel corso di un briefing con i giornalisti, si riferiva solo alla morte di almeno dieci persone nell'operazione anti-terrorismo condotta dalle forze israeliane in Cisgiordania. Poco dopo è arrivato anche l'attentato a Gerusalemme, duramente condannato dalla Casa Bianca, a confermare l'emergenza di cui è molto preoccupata Washington, proprio mentre tutti i leader della politica estera dell'amministrazione stanno visitando la regione.

Il presidente Biden era andato in Israele nel luglio scorso, quando il premier era ancora Yair Lapid, e poi aveva fatto il primo volo diretto tra lo Stato ebraico e l'Arabia saudita. Allora la speranza era ancora quella di …

NEW YORK - In Medio Oriente c'è "un'urgente necessità da tutte le parti di una de-escalation della violenza tra israeliani e palestinesi". Quando ieri mattina John Kirby, portavoce del Consiglio per la Sicurezza Nazionale alla Casa Bianca, ha lanciato questo appello nel corso di un briefing con i giornalisti, si riferiva solo alla morte di almeno dieci persone nell'operazione anti-terrorismo condotta dalle forze israeliane in Cisgiordania. Poco dopo è arrivato anche l'attentato a Gerusalemme, duramente condannato dalla Casa Bianca, a confermare l'emergenza di cui è molto preoccupata Washington, proprio mentre tutti i leader della politica estera dell'amministrazione stanno visitando la regione.

Il presidente Biden era andato in Israele nel luglio scorso, quando il premier era ancora Yair Lapid, e poi aveva fatto il primo volo diretto tra lo Stato ebraico e l'Arabia saudita. Allora la speranza era ancora quella di poter allargare gli Accordi di Abramo, magari facendo leva sul comune timore per la minaccia iraniana. 

Poi la situazione è cambiata. Da una parte, la scelta di Teheran di frenare il rilancio dell'intesa nucleare Jcpoa, l'aiuto militare offerto alla Russia con i droni usati in Ucraina, e la violenta repressione ancora in corso delle proteste guidate soprattutto dalle donne, hanno reso impossibile la prosecuzione del dialogo, non solo sulle armi atomiche. Dall'altra, però, la vittoria di Netanyahu nelle elezioni ha costretto l'amministrazione a prendere le misure del nuovo esecutivo israeliano, sullo sfondo delle ruggini che c'erano state quando Biden era il vice di Obama. Il primo a visitare Israele è stato il consigliere per la sicurezza nazionale Sullivan, per discutere del rapporto con l'Iran, delle riforme giudiziarie nello Stato ebraico, passando per l'Ucraina, dove l'assistenza fornita è stata finora limitata. Giovedì poi è arrivato il capo della Cia Burns, direttore dell'agenzia che aveva mantenuto i canali di comunicazione aperti con l'Autorità Palestinese, quando Trump li aveva interrotti. Domani poi toccherà al segretario di Stato Blinken, che si fermerà anche in Egitto, e parlerà fra l'altro della soluzione dei due Stati e la Spianata delle moschee. 

La violenza con i palestinesi sta esplodendo proprio mentre la convergenza sulla minaccia iraniana sembrava favorire progressi, come aveva suggerito l'assitente segretaria di Stato per il Medio Oriente Barbara Leaf, presentando la visita del capo della diplomazia Usa: "Descriverei la nostra situazione con Israele come il passaggio senza soluzione di continuità da un esecutivo all'altro. È davvero un allineamento fondamentale delle nostre prospettive riguardo la natura a più facce della minaccia posta dall'Iran". Leaf però ha ammesso che le tragiche perdite di vite umane evidenziano "la potenzialità del peggioramento delle cose in termini di sicurezza", deragliando l'agenda dell'amministrazione.